Cass. pen., sez. II, sentenza 19/03/1998, n. 1976
CASS
Sentenza 19 marzo 1998

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Massime1

Nel procedimento di prevenzione gli elementi che sostengono il convincimento del giudice circa l'appartenenza di un soggetto ad una delle associazione criminose di cui all'art. 1 della legge 31 maggio 1965 n. 575 possono essere costituiti da un complesso di acquisizioni probatorie le quali, ancorché inidonee a dar luogo ad un giudizio di certezza ovvero di elevata probabilità dei fatti, consentano tuttavia di giustificare in termini di normale probabilità l'appartenenza suddetta; ne deriva che ove gli indizi derivino da una chiamata in correità, non è necessario che questa possegga i requisiti indicati dall'art. 192 cod. proc. pen. in quanto, ove non sia "ictu oculi" inattendibile o smentita da elementi contrari, costituisce di per sè un elemento che, se pur incapace di fornire la prova della responsabilità penale del chiamato, è tuttavia idoneo a dimostrare in termini di probabilità il fatto a lui attribuito in sede di prevenzione.

Commentario1

  • 1Sinistro stradale, assicurazione, azione diretta, risarcimento del danno, stipulante, litisconsorzioAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 1 luglio 2016

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. II, sentenza 19/03/1998, n. 1976
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 1976
Data del deposito : 19 marzo 1998

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