Cass. pen., sez. V, sentenza 15/02/2013, n. 25406
CASS
Sentenza 15 febbraio 2013

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Massime1

Ai fini della restituzione nel termine per impugnare un provvedimento contumaciale notificato a mani del difensore di fiducia presso cui l'imputato ha volontariamente eletto domicilio, non è sufficiente la mera deduzione della sua mancata conoscenza, ma è necessaria, quantomeno, l'allegazione delle ragioni in grado di vincere la presunzione per cui, in forza del dovere deontologico del difensore di far pervenire al proprio assistito gli atti a lui diretti, la ritualità della notifica comporta l'effettiva conoscenza del provvedimento notificato da parte dell'interessato.

Commentario1

  • 1Elezione di domicilio presso il difensore di ufficio non garantisce conoscenza effettiva (Cass. 38647/19)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 21 settembre 2019

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 15/02/2013, n. 25406
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 25406
Data del deposito : 15 febbraio 2013

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