Cass. pen., sez. IV, sentenza 09/01/2015, n. 12260
CASS
Sentenza 9 gennaio 2015

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

La Corte di Cassazione, Sezione IV Penale, accoglie il ricorso proposto dalle parti civili avverso la sentenza della Corte d'Appello di Bari, la quale aveva confermato l'assoluzione dell'imputato dal reato di omicidio colposo, commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale. I ricorrenti, parti civili, lamentano in primo luogo la carenza di motivazione della sentenza d'appello, che si era limitata a richiamare integralmente quella di primo grado, senza confrontarsi con i motivi di gravame. In secondo luogo, contestano l'erronea esclusione della rilevanza del limite di velocità di 60 km/h, sostenendo che la cessazione di tale limite non fosse automatica in corrispondenza di un'intersezione, come invece ritenuto dalla Corte territoriale, invocando l'art. 119 del Regolamento al Codice della Strada in contrasto con l'art. 81. In terzo luogo, denunciano l'illogica valorizzazione della consulenza tecnica di parte dell'imputato e l'irragionevole determinazione della velocità, nonché la violazione del dovere di accertamento dei fatti. Infine, censurano il vizio di motivazione in ordine all'esclusione della colpa dell'automobilista, nonostante la presunta violazione di norme cautelari, l'inosservanza delle regole di prudenza e diligenza, e la non prevedibilità dell'evento, contestando altresì l'erroneità del giudizio controfattuale.

La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso ai soli fini civili, annulla la sentenza impugnata, ritenendo fondati il terzo e il quarto motivo di ricorso, relativi al nesso causale, alla prevedibilità dell'evento e al giudizio controfattuale. Rigetta i primi due motivi, confermando l'interpretazione dell'art. 81 del Regolamento al Codice della Strada secondo cui il divieto di velocità cessa in corrispondenza di un'intersezione, e ritenendo corretta la scelta del giudice di merito di applicare il principio "in dubio pro reo" nella determinazione della velocità, data l'incertezza dei dati tecnici. La Corte, tuttavia, evidenzia come la sentenza impugnata non abbia adeguatamente considerato la prevedibilità del comportamento della vittima, che, scesa da un pullman fermo, attraversava la strada. Sottolinea come il principio di affidamento, invocato a favore dell'imputato, trovi un limite nella concreta prevedibilità delle altrui condotte imprudenti, soprattutto in presenza di condizioni ambientali che impongono una maggiore cautela, quali l'ora notturna e la scarsa visibilità. Ritiene che l'automobilista, avvistando il pullman fermo, avrebbe dovuto moderare la velocità e prevedere la possibilità che un passeggero scendesse e attraversasse la strada. Di conseguenza, il giudizio controfattuale, secondo cui l'investimento si sarebbe comunque verificato, viene ritenuto fuorviante, poiché una velocità adeguata avrebbe potuto consentire di evitare l'impatto. La causa viene rinviata al giudice civile d'appello per un nuovo esame, con rimessione delle spese.

Il contenuto è stato generato dall'intelligenza artificiale. Verifica le informazioni.

Massime1

Il principio dell'affidamento, nello specifico campo della circolazione stradale, trova opportuno temperamento nell'opposto principio secondo il quale l'utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente altrui purché rientri nel limite della prevedibilità. (Nella fattispecie la S.C. ha annullato la sentenza con la quale era esclusa la responsabilità del guidatore per omicidio colposo di un pedone, il quale, sceso dalla portiera anteriore dell'autobus in sosta lungo il lato destro della carreggiata, era passato davanti all'automezzo ed era stato investito dall'imputato, che aveva rispettato il limite di velocità ma non aveva provveduto a moderarla in ragione delle condizioni spazio-temporali di guida e, segnatamente, della presenza in sosta del pullman).

Commentari8

Mostra tutto (8)
  • 1Omicidio colposo: l'utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente altrui purché rientrante nel limite della prevedibilità
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 2Investimento pedone imprudente: di chi è la colpa?
    Paolo Remer · https://www.laleggepertutti.it/ · 3 luglio 2021

  • 3Automobilista deve prevedere imprudenza del pedone? (Cass. 24837/21)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 2 luglio 2021

    Il conducente del veicolo va esente da responsabilità per l'investimento di un pedone quando la condotta della vittima configuri, per i suoi caratteri, una vera e propria causa eccezionale, atipica, non prevista nè prevedibile, da sola sufficiente a produrre l'evento, circostanza questa configurabile ove il conducente medesimo, per motivi estranei ad ogni suo obbligo di diligenza, si sia trovato nell'oggettiva impossibilità di notare il pedone e di osservarne tempestivamente i movimenti, attuati in modo rapido, inatteso ed imprevedibile. Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza 27 maggio – 25 giugno 2021, n. 24837 Presidente Fumu – Relatore Pezzella Ritenuto in fatto 1. Il G.M. del …

     Leggi di più…

  • 4Pedone fuori dalle strisce: è un ostacolo prevedibile
    Redazione Giuridica · https://www.brocardi.it/ · 30 giugno 2021

    L'art. art. 589 del c.p. c.p. punisce la condotta di chiunque cagioni per colpa la morte di una persona. Tale disposizione è stata oggetto di aggiornamento: grazie alla L. 23 marzo 2016, n. 41 è stata introdotto l'art. art. 589 bis del c.p. che disciplina l'autonoma fattispecie dell'omicidio stradale. Attraverso questa novella normativa, il legislatore ha irrigidito il trattamento sanzionatorio dell'omicidio colposo e delle lesioni personali colpose nel caso in cui questi siano conseguenza della violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, nonché della guida in stato di alterazione dovuta all'abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti. La relazione tra colpa in …

     Leggi di più…

  • 5L’omicidio stradale e la peculiare rilevanza delle concause
    Ersi Bozheku · https://www.penaledp.it/category/articoli/ · 29 aprile 2021

    Tribunale di Roma – G.U.P. Dr. Gaspare Sturzo 19.12.202 (dep. 17.02.2021), n. 1934 Abstract. Una recente decisione della XII sez. G.U.P. del Tribunale di Roma in tema di duplice omicidio stradale ricostruisce attentamente la fattispecie di cui all'art. 589 bis c.p., richiamando altresì la giurisprudenza di legittimità in materia senza trascurare i principi che reggono l'imputazione per colpa, comprese le “spinose” questioni attinenti al nesso eziologico ed ai suoi rapporti con la speciale ipotesi attenuante prevista al comma sette. La decisione offre lo spunto per riflettere sulla riforma del 2016, mettendo in luce talune sue criticità originarie, nonché alcuni aspetti problematici …

     Leggi di più…
Mostra tutto (8)

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. IV, sentenza 09/01/2015, n. 12260
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 12260
Data del deposito : 9 gennaio 2015

Testo completo