Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/10/2003, n. 42987
CASS
Sentenza 2 ottobre 2003

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In tema di sequestro preventivo, la nozione di cosa pertinente il reato deve essere collegata alla finalità di impedire che la disponibilità della cosa da parte dell'indagato costituisca un pericolo di aggravamento o protrazione delle conseguenze del reato ovvero di agevolazione della commissione di altri reati, sempre che esista una relazione specifica e stabile tra la cosa sottoposta a sequestro e l'attività illecita e purché risulti probabile che, in caso di libera disponibilità della cosa, la condotta vietata venga reiterata. (Nella specie, la S.C. ha confermato la legittimità del sequestro preventivo di un immobile adibito a casa di riposo per anziani, ritenendo che la libera disponibilità dello stesso, da parte del legale rappresentante della società che aveva in gestione l'istituto, rendesse probabile la prosecuzione dell'attività incriminata).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. VI, sentenza 02/10/2003, n. 42987
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 42987
    Data del deposito : 2 ottobre 2003

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