Cass. pen., sez. III, sentenza 05/12/2013, n. 5463
CASS
Sentenza 5 dicembre 2013

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Massime1

Non sussiste violazione del principio di correlazione fra accusa e sentenza quando non muta il fatto storico sussunto nell'ambito della contestazione. (Fattispecie nella quale la Corte ha ritenuto legittima la riqualificazione giuridica del fatto operata dal giudice di appello nel caso di imputato, originariamente tratto a giudizio e condannato in primo grado, ex art. 171 ter lett. a) L. n. 633 del 1941 per avere posto in commercio supporti audio-video privi di contrassegno Siae, e poi condannato in seconde cure, ex art. 171 ter lett. c) L. n. 633 del 1941, per avere invece detenuto per la vendita detti supporti, osservando che il medesimo era stato messo in condizione di conoscere il contenuto in fatto della condotta mediante il riferimento della contestazione al numero dei "cd" e "dvd" e alle circostanze di tempo e di luogo della loro detenzione).

Commentari2

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 05/12/2013, n. 5463
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 5463
Data del deposito : 5 dicembre 2013

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