Cass. pen., sez. I, sentenza 06/05/1999, n. 8786
CASS
Sentenza 6 maggio 1999

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Per la sussistenza del delitto di favoreggiamento personale non è necessario il dolo specifico, ma è sufficiente il dolo generico, che consiste nella volontà cosciente di aiutare una persona a sottrarsi alle investigazioni o alle ricerche dell'autorità; occorre, cioè, che l'agente abbia volontariamente posto in essere una condotta che consapevolmente si traduca comunque in un aiuto a favore di colui che si sa essere sottoposto alle investigazioni o alle ricerche.

Commentari2

  • 1Reato di favoreggiamento personale
    Ilaria Parlato · https://www.diritto.it/ · 14 aprile 2020

    Il delitto di favoreggiamento personale, allorché vi siano tutti i presupposti di legge, è configurabile a carico di chi aiuta taluno a eludere le investigazioni o a sottrarsi alle ricerche dell'autorità. La norma di riferimento. Il reato di favoreggiamento personale è previsto e punito dall'art. 378 c.p. ed è integrato allorché “chiunque, dopo che fu commesso un delitto per il quale la legge stabilisce l'ergastolo o la reclusione, e fuori dei casi di concorso nel medesimo, aiuta taluno a eludere le investigazioni dell'Autorità, comprese quelle svolte da organi della Corte penale internazionale, o a sottrarsi alle ricerche di questa, è punito con la reclusione fino a quattro anni. Quando …

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  • 2Il reato di favoreggiamento ed i delitti in materia di sostanze stupefacentiAccesso limitato
    Carlo Alberto Zaina · https://www.altalex.com/ · 14 giugno 2005

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 06/05/1999, n. 8786
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 8786
Data del deposito : 6 maggio 1999

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