Cass. pen., sez. I, sentenza 31/05/2005, n. 22188
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Sentenza 31 maggio 2005

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In tema di ripristino della custodia cautelare nei confronti di chi sia stato scarcerato per decorrenza dei termini, l'entità della pena inflitta con la sentenza di condanna, anche se non costituisce prova del pericolo di fuga, fornisce indizio che può rendere pressante e attuale la tendenza alla fuga, specie in presenza di ulteriori elementi obiettivi, dai quali si possa ragionevolmente desumere l'alta probabilità che l'evento paventato possa concretamente verificarsi. (Nel caso di specie oltre alla notevole entità della pena, si era considerato l'inserimento dell'imputato in un'associazione a delinquere di stampo mafioso caratterizzata dallo stato di clandestinità e latitanza degli appartenenti e il suo pregresso stato di latitanza nel corso del procedimento).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. I, sentenza 31/05/2005, n. 22188
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 22188
    Data del deposito : 31 maggio 2005

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