Cass. pen., sez. V, sentenza 16/12/2022, n. 47773
CASS
Sentenza 16 dicembre 2022

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Massime1

In tema di reati concernenti le armi, non sussiste il porto abusivo di strumento atto ad offendere nel caso in cui l'agente abbia reperito l'oggetto sulla pubblica via e lo abbia utilizzato, senza soluzione di continuità, per l'offesa alla persona, restando tale condotta assorbita nella circostanza aggravante prevista per l'uso dello strumento medesimo. (Fattispecie in tema di lesioni aggravate perchè commesse mediante un relitto ferroso reperito in strada ed immediatamente utilizzato per ledere).

Commentario1

  • 1Contestazione in diritto di aggravante non serve, basta contestazione in fatto basta (Cass. 6842/26)
    https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 27 febbraio 2026

    L'aggravante dell'uso dell'arma può ritenersi legittimamente contestata anche senza l'esplicita menzione autonoma dell'art. 339 c.p., quando nel capo d'imputazione siano descritti i fatti materiali (l'essere armato mentre minaccia) e sia richiamato l'art. 612, co. 2, c.p.; trattandosi di circostanza priva di componenti valutative, la descrizione della materialità è idonea a garantire il diritto di difesa (Sez. U, “Sorge”, criteri). Integra la minaccia aggravata ex art. 612, co. 2, c.p. la condotta minacciosa posta in essere con un'arma anche impropria (es. bastone; coltello), sicché il reato è procedibile d'ufficio quando ricorre una delle modalità di cui all'art. 339 c.p., richiamato …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 16/12/2022, n. 47773
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 47773
Data del deposito : 16 dicembre 2022

Testo completo