Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/09/2017, n. 52725
CASS
Sentenza 28 settembre 2017

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Il provvedimento analizzato è la Sentenza n. 1231 della Corte Suprema di Cassazione, emessa il 28 settembre 2017. Le parti in causa, un imputato e il Pubblico Ministero, hanno sollevato questioni giuridiche riguardanti la determinazione della pena per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. L'imputato ha contestato l'aumento della pena per continuazione e per recidiva, sostenendo che la Corte d'appello avesse errato nel considerare la resistenza come un reato plurimo, anziché come un'unica violazione. Il giudice ha accolto parzialmente il ricorso, affermando che la resistenza a pubblico ufficiale, quando perpetrata in un contesto unitario, integra un unico reato, non giustificando quindi l'aumento per continuazione. Tuttavia, ha rigettato la contestazione relativa all'aumento per recidiva, confermando che non era stato applicato alcun incremento per tale motivo. La Corte ha quindi annullato la sentenza impugnata limitatamente all'aumento per la continuazione, rinviando per un nuovo giudizio su questo punto.

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Massime1

In tema di resistenza a pubblico ufficiale, integra un unico reato e non il concorso formale omogeneo di reati, la violenza o la minaccia nei confronti di più pubblici ufficiali od incaricati di pubblico servizio, posta in essere nel medesimo contesto fattuale per impedire il compimento di uno stesso atto di ufficio o di servizio, atteso che il bene giuridico tutelato dalla norma incriminatrice è il regolare svolgimento dell'attività della P.A. e non l'integrità fisica del pubblico ufficiale o dell'incaricato di pubblico servizio.

Commentari2

  • 1Art. 337 c.p. Resistenza a un pubblico ufficiale
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

  • 2Per le Sezioni Unite sussiste concorso formale tra più reati di
    Silvia Bernardi · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    Per leggere il testo della sentenza, clicca in alto su "visualizza allegato". 1. Con una sentenza depositata lo scorso 24 settembre, le Sezioni Unite della Corte di cassazione hanno avuto modo di chiarire il proprio orientamento in merito alla sussistenza di un unico reato o di una pluralità di reati di resistenza a pubblico ufficiale nel caso in cui la condotta violenta o minacciosa sia utilizzata per opporsi a diversi pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio. La risposta fornita a tale questione, per la precisione, è nel senso della pluralità di reati: e difatti dalla pronuncia in commento si ricava che “in tema di resistenza a un pubblico ufficiale ex art. 337 cod. pen., …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 28/09/2017, n. 52725
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 52725
Data del deposito : 28 settembre 2017

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