Cass. civ., sez. III, sentenza 28/03/2001, n. 4505
CASS
Sentenza 28 marzo 2001

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La rinunzia alla domanda, che può essere anche tacita, come nel caso di riconoscimento della infondatezza dell'azione, accompagnato dalla dichiarazione di non voler insistere nella medesima, determina la cessazione della materia del contendere.

In tema di indennità per la perdita dell'avviamento commerciale di cui all'art. 34 della legge 27 luglio 1978, n. 392, esclusa, a norma dell'art. 35 della stessa legge, in relazione ai contratti di locazione di immobili nei quali venga esercitata un'attività professionale (avente un contenuto fiduciario, che prescinde dalla ubicazione dei locali nei quali l'attività medesima si svolge), nel caso di gestione di una casa di cura per anziani la sussistenza del diritto alla predetta indennità postula la prevalenza di un'attività organizzativa di natura strettamente imprenditoriale commerciale. Qualora, invece, prevalga un'opera definibile come professionale per la qualità e la quantità del personale impiegato e per il tipo delle prestazioni eseguite, deve escludersi la configurabilità del diritto alla indennità in questione.

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  • 1Locazioni di immobili per lo svolgimento di attività professionali: quando è dovuta l’indennità di avviamento?
    Claudia Calderini · https://www.iusinitinere.it/

    Il diritto all'indennità di avviamento trova la sua ratio nell'esigenza di tutelare coloro che esercitano attività imprenditoriali dalla possibile diminuzione patrimoniale che può loro derivare dallo spostamento del luogo di svolgimento dell'attività commerciale. Al contempo l'istituto evita che il locatore possa approfittarsi della valorizzazione apportata nell'esecuzione del contratto di locazione dal conduttore. [1] In forza di tale principio, la giurisprudenza afferma che al fine di riconoscere al conduttore l'indennità di avviamento occorre verificare se l'immobile sia stato utilizzato per lo svolgimento di attività che comportino contatti diretti con il pubblico degli utenti. Tale …

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  • 2L'indennità da avviamento commerciale. Riflessioni sul dibattito giurisprudenziale
    Niccolò Brignoli · https://www.studiocataldi.it/ · 26 settembre 2014

    Avv. Niccolò Brignoli Art. 34 l. 329/1978 Il nostro ordinamento non riserva una tutela diretta all'avviamento commerciale, ma prevede norme che disciplinano i singoli fattori che concorrono a formarlo. La legge 329/1978, in materia di locazione di immobili urbani, contiene alcune disposizioni interessanti in tal senso. Dal combinato disposto degli artt. 27 e 34 l. 392/78, il conduttore, in caso di cessazione del rapporto di locazione relativo agli immobili di cui all'art. 27, con esclusione dei casi di risoluzione per inadempimento o disdetta o recesso del conduttore o a una delle procedure previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, ha diritto, per ciò che riguarda le imprese …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. civ., sez. III, sentenza 28/03/2001, n. 4505
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 4505
Data del deposito : 28 marzo 2001

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