Cass. pen., sez. V, sentenza 10/10/2007, n. 42085
CASS
Sentenza 10 ottobre 2007

Fai una domanda sul provvedimento

Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di diffamazione a mezzo stampa, ai fini della responsabilità del giornalista che abbia pubblicato un esposto-denuncia presentato alla Procura della Repubblica - con il quale si accusino alcuni magistrati del Pubblico Ministero di indagare allo scopo di screditare un personaggio politico - occorre accertare se detto giornalista abbia assunto la prospettiva del terzo osservatore dei fatti, agendo per conto del pubblico dei suoi lettori, ovvero sia solo un dissimulato coautore della dichiarazione diffamatoria, che agisca contro il diffamato, posto che in quest'ultimo caso, in applicazione dell'art. 110 cod. pen., è configurabile a suo carico il concorso nel delitto di diffamazione per avere diffuso l'altrui testo diffamatorio, contribuendo in misura determinante alla consumazione del delitto in questione.

Commentario1

  • 1Libertà di pensiero e personalità morale dell’individuo tra diritto ed illecito
    Basso Alessandro Michele · https://www.diritto.it/ · 3 giugno 2010

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 10/10/2007, n. 42085
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 42085
Data del deposito : 10 ottobre 2007

Testo completo