Cass. pen., sez. V, sentenza 14/04/2003, n. 22413
CASS
Sentenza 14 aprile 2003

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

La nozione di amministratore di fatto, introdotta dal art. 2639 c.c postula l'esercizio in modo continuativo e significativo dei poteri tipici inerenti alla qualifica od alla funzione. Nondimeno, "significatività" e "continuità" non comportano necessariamente l'esercizio di "tutti" i poteri propri dell'organo di gestione, ma richiedono l'esercizio di un'apprezzabile attività gestoria, svolta in modo non episodico od occasionale. L'accertamento degli elementi sintomatici di tale gestione o cogestione societaria costituisce oggetto di apprezzamento di fatto che è insindacabile in sede di legittimità, se sostenuto da motivazione congrua e logica (nel caso di specie, la Corte territoriale aveva correttamente argomentato il proprio convincimento con riferimento alla prestazione di determinate garanzie personali fornite dal soggetto alle banche e ad un'accertata attività manipolatoria di bilanci e contabilità, a dimostrazione del suo diretto interesse nella conduzione della società e del concreto esercizio di un ruolo gestorio, confermato peraltro da testimonianze di dipendenti e fornitori).

Commentari3

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. V, sentenza 14/04/2003, n. 22413
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 22413
Data del deposito : 14 aprile 2003

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