Sentenza 28 febbraio 2006
Massime • 1
Ai fini della convalida dell'arresto dello straniero per il reato previsto dall'art. 14, comma quinto ter D.Lgs. 286 del 1998, poiché l'elemento materiale del reato è costituito dalla violazione dell'ordine emesso dal Questore, il giudice non ha alcun potere di vagliare la legittimità dei provvedimenti che ne costituiscono il presupposto, poiché le valutazioni sul contenuto dei predetti provvedimenti possono assumere rilievo solo in relazione alla adozione della eventuale misura cautelare.
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Cass. pen., sez. I, sentenza 28/02/2006, n. 14486 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte di Cassazione |
| Numero : | 14486 |
| Data del deposito : | 28 febbraio 2006 |
Testo completo
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio
Dott. GEMELLI Torquato - Presidente - del 28/02/2006
Dott. SANTACROCE Giorgio - Consigliere - SENTENZA
Dott. RIGGIO Gianfranco - Consigliere - N. 767
Dott. VANCHERI Angelo - Consigliere - REGISTRO GENERALE
Dott. SIOTTO Maria Cristina - Consigliere - N. 030263/2005
ha pronunciato la seguente:
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
PUBBLICO MINISTERO PRESSO TRIBUNALE di SAVONA;
nei confronti di:
1) XU KA IA, N. IL 03/09/1969;
avverso ORDINANZA del 08/07/2005 TRIBUNALE di SAVONA;
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. RIGGIO GIANFRANCO;
lette le conclusioni del P.G. Dr. CESQUI Elisabetta che ha chiesto l'annullamento con rinvio dell'ordinanza impugnata. FATTO E DIRITTO
Con ordinanza dell'8 luglio 2005 il Tribunale di Savona non convalidava l'arresto di Xu AI IA, eseguito per violazione del D.Lgs. n. 286 del 98, art. 14, comma 5 ter, rilevando che non risultava con certezza dagli atti che il provvedimento di espulsione era stato tradotto in lingua comprensibile all'indagato. Ricorre il pubblico ministero, deducendo che in sede di convalida dell'arresto il giudice deve limitarsi a verificare la sussistenza delle condizioni previste dagli artt. 385 e 389 c.p.p. e che, peraltro, la mancata conoscenza del contenuto del provvedimento amministrativo era stata ritenuta in assenza di ogni elemento in tal senso.
Il ricorso è fondato.
Ai fini della convalida dell'arresto obbligatorio dello straniero per il reato "de quo", poiché l'elemento materiale del reato stesso è costituito dalla violazione dell'ordine emesso dal questore di lasciare il territorio dello Stato nel termine di cinque giorni, il giudice non ha alcun potere di vagliare la legittimità dei provvedimenti che ne costituiscono il presupposto, essendo il suo compito limitato a valutare la legittimità dell'arresto secondo le regole procedurali di cui all'art. 390 c.p.p. e segg., mentre le valutazioni sul contenuto dei predetti provvedimenti esulano dalle attribuzioni proprie della polizia giudiziaria e possono assumere rilievo in relazione alla adozione della misura cautelare. Peraltro, nella specie l'assunto della mancata conoscenza da parte dell'indagato della lingua usata nei provvedimenti amministrativi emessi nei suoi confronti si risolve in punto di fatto in una mera congettura.
L'ordinanza gravata, dunque, deve essere annullata, con rinvio al Giudice di merito competente, che procederà al nuovo esame al Tribunale di Savona.
P.Q.M.
Annulla l'ordinanza al Tribunale di Savona.
Così deciso in Roma, il 28 febbraio 2006.
Depositato in Cancelleria il 26 aprile 2006