Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/02/2010, n. 27735
CASS
Sentenza 18 febbraio 2010

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È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5 D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, sollevata con riferimento all'art. 27 Cost., poichè l'ente non è chiamato a rispondere di un fatto altrui, bensì proprio, atteso che il reato commesso nel suo interesse o a suo vantaggio da soggetti inseriti nella compagine della persona giuridica deve considerarsi tale in forza del rapporto di immedesimazione organica che lega i primi alla seconda.

È manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 5 D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 27 Cost., in quanto la responsabilità dell'ente per i reati commessi nel suo interesse o a suo vantaggio non è una forma di responsabilità oggettiva, essendo previsto necessariamente, per la sua configurabilità, la sussistenza della cosiddetta "colpa di organizzazione" della persona giuridica.

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  • 1Non sono ex se sufficienti la mancanza o inidoneità degli specifici modelli di organizzazione
    https://www.avvocatodelgiudice.com/ricerca-contenuti-articoli

    RITENUTO IN FATTO 1. Con sentenza del 22 gennaio 2019 il GUP del Tribunale di Roma, all'esito di giudizio abbreviato, condannava gli imputati Gh.Pa., Ma.Di., Ca.Pa., previo riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, con la riduzione per il rito abbreviato, alla pena di anni 1 e mesi 10 di reclusione ciascuno, oltre al pagamento delle spese processuali, con concessione dei benefici della sospensione condizionale della pena e della non menzione della condanna, in quanto riconosciutili colpevoli, in concorso con Di.Gi. (giudicato separatamente) del delitto p. e p. dagli artt. 40, comma 2, 118,589, cod. pen. 2381 e 2392 cod. civ., perché, quali componenti del Consiglio di …

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  • 2Una peculiare applicazione in udienza preliminare della regola
    Paolo De Martino · https://archiviodpc.dirittopenaleuomo.org/

    La vicenda processuale trae origine dal decesso del caposquadra di un cantiere che si assume avvenuto in violazione della normativa in tema di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Per quello che rileva in questa sede, viene contestata a carico di tre Enti la violazione degli artt. 5, comma 1, lett. a), 6, 25-septies, D.Lgs. 231/2001, in relazione al delitto di omicidio colposo (art. 589, comma 2, c.p.) che sarebbe stato commesso nell'interesse o vantaggio degli Enti e che sarebbe frutto dell'inosservanza degli obblighi di adozione di Modelli di organizzazione idonei a prevenire l'infortunio mortale occorso alla persona offesa. L'imputazione formulata dalla Pubblica Accusa contro le …

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  • 3Art. 25 - Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e abuso d'ufficio [10] [10-bis]
    https://www.filodiritto.com/

  • 4Art. 1 - Soggetti
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  • 5Corte di cassazione
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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 18/02/2010, n. 27735
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 27735
Data del deposito : 18 febbraio 2010

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