Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/10/2002, n. 39685
CASS
Sentenza 22 ottobre 2002

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In materia di atti arbitrari del pubblico ufficiale, ai fini della sussistenza dell'esimente di cui all'art. 4 Decreto Legislativo Luogotendenziale n. 288 del 1944, non basta che il pubblico ufficiale ecceda dai limiti delle sue attribuzioni, ma è necessario altresì che tenga una condotta improntata a vessazione, sopruso, prevaricazione, prepotenza nei confronti del privato destinatario. (Nella specie la Corte ha ritenuto scriminato il comportamento del soggetto che ha opposto resistenza ad un pubblico ufficiale, il quale lo aveva privato della libertà personale oltre il tempo necessario all'identificazione, ai sensi dell'art. 11 d.l. n. 59 del 1978 conv. con modificazioni nella l. n. 191 del 1978, al fine di vessarlo e di fornire una dimostrazione della propria forza e della propria supremazia).

Commentario1

  • 1I delitti contro la pubblica amministrazione
    Perrotta Giulio · https://www.diritto.it/ · 10 maggio 2012

Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. VI, sentenza 22/10/2002, n. 39685
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 39685
Data del deposito : 22 ottobre 2002

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