Cass. pen., sez. III, sentenza 17/01/2008, n. 11251
CASS
Sentenza 17 gennaio 2008

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In tema di danni provocati dall'attività giudiziaria, l'ordinamento vigente prevede la riparazione del danno, patrimoniale e non patrimoniale, patito segnatamente a seguito delle situazioni di custodia cautelare ingiusta ex art. 314 cod. proc. pen., di irragionevole durata del processo in ragione della cosiddetta legge Pinto e di condanna ingiusta accertata in sede di revisione a norma dell'art. 643 cod. proc. pen., senza invece contemplare alcun indennizzo per una imputazione "ingiusta", cioè per una imputazione rivelatasi infondata a seguito di sentenza di assoluzione. (Nella specie il ricorrente, esercitante la professione di avvocato, invocava la riparazione del danno derivatogli per il decremento medio dei guadagni professionali patito dall'inizio della carcerazione sino alla emanazione della sentenza di assoluzione).

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. III, sentenza 17/01/2008, n. 11251
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 11251
Data del deposito : 17 gennaio 2008

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