Cass. pen., sez. I, sentenza 08/05/2014, n. 22618
CASS
Sentenza 8 maggio 2014

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Sintesi tramite sistema IA Doctrine

Massime1

In tema di adulterazione e contraffazione di sostanze alimentari, il reato di cui all'art. 440 cod. pen. è a forma libera, potendo essere realizzato anche mediante attività non occulte o fraudolente, mentre l'elemento soggettivo è il dolo generico, essendo sufficiente la mera coscienza e volontà della condotta e dell'evento ad essa ricollegabile, senza necessità di perseguire specificamente l'obiettivo di realizzare un attentato alla salute pubblica. (Fattispecie in cui è stata ritenuta penalmente rilevante la vendita da parte del titolare di una macelleria di carne tritata fresca preparata con solfito di sodio in violazione del D.M. n. 209 del 1996, la cui consumazione aveva provocato lesioni personali gravissime ad un cliente).

Commentari2

  • 1Il reato di Epidemia: artt. 438 ss. c.p.
    Valeria D'Alessio · https://www.iusinitinere.it/

    Il reato di epidemia ex artt. 438 ss c.p. e il recente caso verificatosi nel Comune di San Felice del Benaco. L'art. 438 c.p. rubricato “Epidemia” apre il Capo II del titolo sesto “Dei delitti contro l'incolumità pubblica”.Il Capo II è dedicato a quei delitti di comune pericolo mediante frode, o per meglio dire, quei delitti che comportano un pericolo per la salute definibile pubblico, cioè che interessa la collettività. La norma configura un reato di tipo comune, la sua genericità si desume dall'espressione “chiunque cagiona un'epidemia” collocata in apertura del dato normativo; si faccia bene attenzione però ad escludere dal regime punitivo quei soggetti affetti da una determinata …

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  • 2LA TUTELA DELLE ACQUE NEL CODICE PENALE.
    Di Redazione · https://www.quotidianolegale.it/ambientediritto-20-anni/

    LA TUTELA DELLE ACQUE NEL CODICE PENALE. (di Adriano Pistilli Responsabile Tecnico Gestione Rifiuti) Il delitto di cui all'articolo 439 c.p. è norma la cui consistenza è collegata a tutta una categorizzazione di fattispecie penali nelle quali entra in funzione il meccanismo del beneficio. Quando il legislatore utilizza tecnicamente una espressione che dice specificamente chiunque avvelena evidentemente non fa riferimento ad un termine generico che è quello del corrompimento dell'acqua o della adulterazione o della caratterizzazione diversa dal punto di vista fisico-chimico, ma fa riferimento ad un qualche cosa che si ricollega alla categoria del beneficio, alla categoria della sostanza …

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Sul provvedimento

Citazione :
Cass. pen., sez. I, sentenza 08/05/2014, n. 22618
Giurisdizione : Corte di Cassazione
Numero : 22618
Data del deposito : 8 maggio 2014

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