Cass. pen., sez. IV, sentenza 23/10/2024, n. 41716
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Sentenza 23 ottobre 2024

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In tema di reati divenuti perseguibili a querela per effetto della modifica introdotta dal d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150, ove sia decorso il termine per proporre la querela di cui all'art. 85 del d.lgs. citato, è consentito al pubblico ministero di modificare l'imputazione mediante la contestazione, in udienza, di un'aggravante che renda il reato procedibile d'ufficio. (In motivazione, la Corte ha precisato che non si è realizzato alcun effetto preclusivo definitivo che imponga al giudice una pronuncia "ora per allora", dato che, nel caso di declaratoria di improcedibilità, a differenza dell'ipotesi di estinzione del reato, anche i fatti sopravvenuti assumono rilievo e i requisiti della pronuncia vanno accertati nel momento in cui la stessa deve essere resa).

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. IV, sentenza 23/10/2024, n. 41716
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 41716
    Data del deposito : 23 ottobre 2024

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