Cass. pen., sez. V, sentenza 18/04/2014, n. 20742
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Sentenza 18 aprile 2014

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L'avvenuta notifica con esito positivo nella residenza anagrafica dell'imputato dell'avviso di conclusione delle indagini preliminari, implica che detto luogo debba considerarsi come domicilio "determinato" ai sensi dell'art. 161, comma secondo, cod. proc. pen., con la conseguenza che le successive notificazioni, divenute impossibili da eseguire in tale luogo, sono legittimamente effettuate al difensore, in assenza di comunicazione di avvenuto mutamento di domicilio da parte dell'imputato medesimo.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Cass. pen., sez. V, sentenza 18/04/2014, n. 20742
    Giurisdizione : Corte di Cassazione
    Numero : 20742
    Data del deposito : 18 aprile 2014

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