CA
Sentenza 21 novembre 2025
Sentenza 21 novembre 2025
Commentari • 0
Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Palermo, sentenza 21/11/2025, n. 1690 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Palermo |
| Numero : | 1690 |
| Data del deposito : | 21 novembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Appello di Palermo - Sezione Prima Civile – riunita in camera di consiglio e composta dai sigg.ri magistrati:
Dott. Giovanni D'Antoni Presidente
Dott.ssa Laura Petitti Consigliere
Dott.ssa Sebastiana Ciardo Consigliere rel. ha emesso la seguente
S E N T E N Z A nella causa iscritta al n. 666/2024 del R.G. di questa Corte di Appello, vertente in questo grado
TRA
, nata a [...] il [...] (C.F.: Parte_1
), , nata a [...] il [...] C.F._1 Parte_2
(C.F.: , e nato a [...] il C.F._2 Parte_3
12/07/1971 (C.F.: ), quali congiunti di C.F._3 Per_1
, deceduto nella strage di via D'Amelio, il 19 luglio 1992 a Pa-
[...]
lermo, congiuntamente e disgiuntamente rappresentati e difesi dagli avv.ti Roberto Avellone (C.F.: e C.F._4 CP_1 [...]
(C.F.: ), presso il cui studio Persona_2 C.F._5
in Palermo, via Dante n. 71 eleggono domicilio, per mandato in atti;
– parte appellante –
CONTRO
(C.F.: ), digitalmente Controparte_2 C.F._6
domiciliato all'indirizzo pec: nel- Email_1
Corte di Appello Palermo sez. I civile R.G. n.666/2024
la qualità di tutore legale di , nato a [...]- Persona_3
lermo il 16/08/1956 e detenuto presso la casa circondariale di Sassari
(C.F.: ); C.F._7
E
Controparte_3
, presso il (C.F.:
[...] Controparte_4
, in persona del pro tempore P.IVA_1 CP_5
– Appellati non costituiti –
Conclusioni di parte appellante: come in atto di appello.
˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
MOTIVI DELLA DECISIONE
❖ FATTI DI CAUSA
1. Il Tribunale di Palermo, con ordinanza ex art. 702-ter c.p.c. pubblicata il 15/03/2024, in parziale accoglimento della domanda ri- sarcitoria proposta, condannò il resistente n.q. di Controparte_2
tutore di al pagamento dell'importo di € Persona_3
107.950,68, in favore di e - nipoti di Parte_3 Parte_2
, agente della scorta del Giudice de- Persona_1 Controparte_6
ceduto nella strage di via D'Amelio in data 19 luglio 1992 - a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale iure proprio da perdita del rapporto parentale, il tutto oltre interessi al tasso legale dalla data del- la pronuncia fino al soddisfo, oltre le spese di lite, liquidate nel com- plessivo importo di € 18.333,00, oltre rimborso delle spese generali,
I.V.A. e C.P.A. come per legge;
e indicò nel resistente n.q. di tutore di la parte obbligata al risarcimento del danno deri- Persona_3
- 2 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile R.G. n.666/2024
vante dal reato, nei cui confronti doveva pertanto essere recuperata l'imposta prenotata a debito, ai sensi del combinato disposto degli artt.
59, lett. d), e 60 T.U. sull'imposta di registro. Con la predetta ordinanza il Tribunale rigettò, altresì, la domanda, avanzata iure proprio, da
[...]
(sorella di ), e Parte_4 Persona_1 Parte_2 Parte_3
di condanna al risarcimento del danno non patrimoniale c.d. “ca-
[...]
tastrofale”.
2. Avverso la predetta ordinanza, proponevano appello Parte_5
, e chiedendone la parziale rifor-
[...] Parte_2 Parte_3
ma sul presupposto della sua erroneità sul piano della ammissione e dell'apprezzamento del compendio probatorio versato agli atti.
3. Seppur ritualmente evocati il convenuto in primo grado e il ma- Controparte_3
fioso presso il non si costituivano in giudizio. Controparte_4
4. All'udienza collegiale del 5 novembre 2025, tenuta con modalità
“cartolari” ai sensi dell'art. 127ter c.p.c., all'esito della discussione ora- le ai sensi dell'art. 281sexies c.p.c., lette le note conclusive e scaduto il termine per il deposito delle note scritte, la causa è stata posta in deci- sione.
***
❖ MOTIVI DI APPELLO
5. Con l'unico motivo di gravame gli appellanti lamentano il man- cato riconoscimento del danno non patrimoniale iure proprio dagli stessi azionato e consistente nel danno morale soggettivo catastrofale subito, derivante dalla consapevolezza e dal conseguente dolore gene-
- 3 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile R.G. n.666/2024
rato dal pericolo di vita cui era esposto il proprio congiunto, Per_1
, durante i cinquantasette giorni intercorsi tra la strage di Ca-
[...]
paci e la strage di via D'Amelio, in cui persero la vita il Giudice
[...]
e gli agenti della sua scorta. CP_6
6. Gli appellanti, in particolare, contestano la incompleta assun- zione della testimonianza di , agente della scorta del dott. Testimone_1
e collega di , la mancata ammissione delle CP_6 Persona_1
testimonianze di ed , cugini dei ricorrenti e Tes_2 Testimone_3
figli del defunto, nonché l'errata valutazione delle prove presuntive che, se diversamente valutate, avrebbero condotto il primo Giudice ad accogliere la domanda ritenuta, per converso ed erroneamente, sforni- ta di adeguato supporto probatorio.
˜˜˜˜˜˜˜˜˜
7. L'appello proposto da , e Parte_1 Parte_2 CP_7
è infondato ed è rigettato.
[...]
8. Il primo e unico motivo di doglianza si incentra sul mancato soddisfacimento della richiesta risarcitoria proposta dagli appellanti con riferimento al danno non patrimoniale iure proprio consistente nel danno morale soggettivo catastrofale dai medesimi subito a causa del- la tragica esposizione al rischio di perdita della vita cui era esposto il loro congiunto , domanda rigettata dal Giudice di Persona_1
prime cure a causa della carenza probatoria sul pregiudizio patito.
9. Ebbene, il danno morale soggettivo catastrofale è una categoria di danno elaborata dalla giurisprudenza della Suprema Corte di Cassa- zione in ambito sanitario, ma estensibile a tutti gli illeciti da reato e da
- 4 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile R.G. n.666/2024
lesione di diritti soggettivi costituzionalmente tutelati, da intendersi come sofferenza interiore per la percezione della propria morte immi- nente.
10. Tale danno, come emerge dalla pacifica giurisprudenza di legit- timità, afferisce esclusivamente alla sfera giuridica della vittima pri- maria, la quale percepisce con lucida agonia, con angoscia e sofferenza l'imminenza e la inevitabilità della propria morte e che, pertanto, inci- dendo direttamente sulla sfera aredittuale della stessa vittima prima- ria, si trasmette agli eredi solo iure successionis.
11. Ed infatti, è definito 'catastrofale' (o 'morale biologico' o danno
'da lucida agonia') il pregiudizio subito dalla vittima in ragione della sofferenza provata per la consapevolezza dell'approssimarsi della propria fine;
si tratta di un danno risarcibile in base all'intensità della sofferenza medesima, indipendentemente dall'apprezzabilità dell'in- tervallo temporale intercorso tra le lesioni e il decesso (cfr., ex pluri- mis, Sez. 3, sentenza n. 7923 del 23/03/2024, Rv. 670457 - 02).
12. Sul punto la recentissima giurisprudenza di legittimità afferma graniticamente, richiamando sul punto il consolidato indirizzo: “Nell'i- potesi di domanda di condanna al risarcimento del danno per la morte di una persona cagionata dal fatto illecito altrui, atteso che il diritto ri- sarcitorio si acquista dai prossimi congiunti iure proprio e non iure he- reditario, onde essi non debbono provare di essere eredi per esercitare la relativa azione, salva l'ipotesi in cui, essendo la morte avvenuta dopo un apprezzabile lasso di tempo, vengano invocate anche le voci del danno patrimoniale e non patrimoniale cosiddetto terminale, che competono,
- 5 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile R.G. n.666/2024
appunto, iure hereditario” (Cassazione civile sez. III, 04/06/2025,
n.14970; conf. Cass. civ., sez. III, 16 gennaio 2014, n. 759, nonché Cass. civ., sez. III, 20 aprile 2012, n. 6273).
13. Tali considerazioni conducono a ritenere infondata la richiesta risarcitoria proposta dagli appellanti con riferimento al danno morale catastrofale asseritamente patito iure proprio, e ciò rende superfluo l'ulteriore approfondimento istruttorio richiesto.
14. Deve, per vero, rilevarsi che gli appellanti, vivendo a stretto contatto con , hanno verosimilmente sofferto la Persona_1
preoccupazione per il pericolo al quale il proprio congiunto si espone- va svolgendo il proprio lavoro, condividendone l'angoscia quotidiana.
15. È ben possibile presumere che nel corso dei 57 giorni che inter- corsero tra la strage di e la strage di via D'Amelio sia il dott. CP_8
e gli agenti della scorta sia i congiunti di questi vivessero CP_6
uno stato d'animo di costante tensione e paura per le sorti della loro esistenza.
16. Infatti, è noto il clima di preoccupazione che si percepiva, specie nella città di Palermo, durante gli anni '90, acuitosi in seguito alla stra- ge di CP_8
17. Tale clima risultava percepito più intensamente da coloro che erano esposti personalmente al pericolo, come il Giudice CP_9
e gli agenti deputati alla sua protezione, tra cui ,
[...] Persona_1
nonché gli amici e parenti che vivevano a stretto contatto con loro.
18. Queste considerazioni, del resto, emergono da quanto riferito nel corso dell'istruttoria di primo grado dal teste , agen- Testimone_4
- 6 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile R.G. n.666/2024
te di scorta sopravvissuto alla strage di via D'Amelio (cfr. vedi verbale dell'udienza del 23 gennaio 2024 del giudizio di primo grado).
19. Il danno morale patito dagli appellanti in considerazione di tale stato di preoccupazione e paura, tuttavia, risulta ricompreso nel danno non patrimoniale il cui risarcimento è stato richiesto e riconosciuto in primo grado a vantaggio dei nipoti ed con Pt_2 Parte_3
motivazione non attinta da gravame e passata in giudicato.
20. Il danno da perdita parentale, infatti, si concreta nella lesione dell'interesse alla intangibilità della sfera degli affetti e della reciproca solidarietà nell'ambito della famiglia, alla inviolabilità della libera esplicazione delle attività realizzatrici della persona umana nell'ambito della formazione sociale “famiglia”, protetta dagli artt. 2,
29 e 30 della Costituzione (Cass. civ., sez. III, 14 luglio 2006, n. 16070).
21. Nella determinazione del danno in esame, tuttavia da intendersi come danno morale soggettivo annoverato nella categoria del danno non patrimoniale iure proprio, correttamente il Giudice del primo gra- do ha considerato anche lo stato di preoccupazione e di timore vissuto dai parenti (cfr. pag. 10 dell'ordinanza impugnata) sia nelle fasi prece- denti all'agguato che, appunto, configura una forma di danno morale, sia nel momento successivo nel quale si è tragicamente reciso il vinco- lo affettivo parentale produttivo dell'enorme e doloroso pregiudizio oggetto di risarcimento del danno.
22. D'altra parte, il richiamato precedente del Trib. Palermo, sez. III,
29 luglio 2021, n. 3193, ha riconosciuto tale voce di danni ai congiunti del Giudice quale danno dai medesimi fatto valere iu- Controparte_6
- 7 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile R.G. n.666/2024
re successionis e certamente la condizione di angoscia e tragica consa- pevolezza per l'imminente fine della propria vita era particolarmente presente in capo al magistrato quale bersaglio effettivo e altamente presumibile degli agguati mafiosi, ha costituito un danno patito dal medesimo giudice ed è stato riconosciuto e liquidato ai prossimi con- giunti a titolo ereditario.
23. L'appello, pertanto, è integralmente rigettato.
24. Nulla sulle spese stante la mancata costituzione delle parti ap- pellate.
25. Si dà atto della sussistenza dei presupposti per l'applicazione della disposizione di cui all'art. 13, co.
1-quater, d.P.R. n. 115/2002, co- sì come modificato dall'art. 1, co. 17, l. n. 228/2012, nei confronti di par-te appellante.
P.Q.M.
La Corte, definitivamente pronunciando, nel contraddittorio delle parti, rigetta l'appello proposto da , e Parte_1 Parte_2
avverso l'ordinanza ex art. 702-bis c.p.c. emessa dal Parte_3
Tribunale di Palermo in data 15.03.2024; nulla sulle spese;
dà atto della sussistenza dei presupposti per l'applicazione della di- sposizione di cui all'art. 13, co.
1-quater, d.P.R. n. 115/2002, così come modificato dall'art. 1, co. 17, l. n. 228/2012, nei confronti di parte ap- pellante.
Così deciso nella camera di consiglio della Prima sezione della Corte d'Appello di Pa-
lermo del 7.11.2025.
- 8 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile Il Consigliere Estensore
Dott.ssa Sebastiana Ciardo
R.G. n.666/2024
Dott. Giovanni D'Antoni
- 9 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
La Corte di Appello di Palermo - Sezione Prima Civile – riunita in camera di consiglio e composta dai sigg.ri magistrati:
Dott. Giovanni D'Antoni Presidente
Dott.ssa Laura Petitti Consigliere
Dott.ssa Sebastiana Ciardo Consigliere rel. ha emesso la seguente
S E N T E N Z A nella causa iscritta al n. 666/2024 del R.G. di questa Corte di Appello, vertente in questo grado
TRA
, nata a [...] il [...] (C.F.: Parte_1
), , nata a [...] il [...] C.F._1 Parte_2
(C.F.: , e nato a [...] il C.F._2 Parte_3
12/07/1971 (C.F.: ), quali congiunti di C.F._3 Per_1
, deceduto nella strage di via D'Amelio, il 19 luglio 1992 a Pa-
[...]
lermo, congiuntamente e disgiuntamente rappresentati e difesi dagli avv.ti Roberto Avellone (C.F.: e C.F._4 CP_1 [...]
(C.F.: ), presso il cui studio Persona_2 C.F._5
in Palermo, via Dante n. 71 eleggono domicilio, per mandato in atti;
– parte appellante –
CONTRO
(C.F.: ), digitalmente Controparte_2 C.F._6
domiciliato all'indirizzo pec: nel- Email_1
Corte di Appello Palermo sez. I civile R.G. n.666/2024
la qualità di tutore legale di , nato a [...]- Persona_3
lermo il 16/08/1956 e detenuto presso la casa circondariale di Sassari
(C.F.: ); C.F._7
E
Controparte_3
, presso il (C.F.:
[...] Controparte_4
, in persona del pro tempore P.IVA_1 CP_5
– Appellati non costituiti –
Conclusioni di parte appellante: come in atto di appello.
˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜˜
MOTIVI DELLA DECISIONE
❖ FATTI DI CAUSA
1. Il Tribunale di Palermo, con ordinanza ex art. 702-ter c.p.c. pubblicata il 15/03/2024, in parziale accoglimento della domanda ri- sarcitoria proposta, condannò il resistente n.q. di Controparte_2
tutore di al pagamento dell'importo di € Persona_3
107.950,68, in favore di e - nipoti di Parte_3 Parte_2
, agente della scorta del Giudice de- Persona_1 Controparte_6
ceduto nella strage di via D'Amelio in data 19 luglio 1992 - a titolo di risarcimento del danno non patrimoniale iure proprio da perdita del rapporto parentale, il tutto oltre interessi al tasso legale dalla data del- la pronuncia fino al soddisfo, oltre le spese di lite, liquidate nel com- plessivo importo di € 18.333,00, oltre rimborso delle spese generali,
I.V.A. e C.P.A. come per legge;
e indicò nel resistente n.q. di tutore di la parte obbligata al risarcimento del danno deri- Persona_3
- 2 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile R.G. n.666/2024
vante dal reato, nei cui confronti doveva pertanto essere recuperata l'imposta prenotata a debito, ai sensi del combinato disposto degli artt.
59, lett. d), e 60 T.U. sull'imposta di registro. Con la predetta ordinanza il Tribunale rigettò, altresì, la domanda, avanzata iure proprio, da
[...]
(sorella di ), e Parte_4 Persona_1 Parte_2 Parte_3
di condanna al risarcimento del danno non patrimoniale c.d. “ca-
[...]
tastrofale”.
2. Avverso la predetta ordinanza, proponevano appello Parte_5
, e chiedendone la parziale rifor-
[...] Parte_2 Parte_3
ma sul presupposto della sua erroneità sul piano della ammissione e dell'apprezzamento del compendio probatorio versato agli atti.
3. Seppur ritualmente evocati il convenuto in primo grado e il ma- Controparte_3
fioso presso il non si costituivano in giudizio. Controparte_4
4. All'udienza collegiale del 5 novembre 2025, tenuta con modalità
“cartolari” ai sensi dell'art. 127ter c.p.c., all'esito della discussione ora- le ai sensi dell'art. 281sexies c.p.c., lette le note conclusive e scaduto il termine per il deposito delle note scritte, la causa è stata posta in deci- sione.
***
❖ MOTIVI DI APPELLO
5. Con l'unico motivo di gravame gli appellanti lamentano il man- cato riconoscimento del danno non patrimoniale iure proprio dagli stessi azionato e consistente nel danno morale soggettivo catastrofale subito, derivante dalla consapevolezza e dal conseguente dolore gene-
- 3 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile R.G. n.666/2024
rato dal pericolo di vita cui era esposto il proprio congiunto, Per_1
, durante i cinquantasette giorni intercorsi tra la strage di Ca-
[...]
paci e la strage di via D'Amelio, in cui persero la vita il Giudice
[...]
e gli agenti della sua scorta. CP_6
6. Gli appellanti, in particolare, contestano la incompleta assun- zione della testimonianza di , agente della scorta del dott. Testimone_1
e collega di , la mancata ammissione delle CP_6 Persona_1
testimonianze di ed , cugini dei ricorrenti e Tes_2 Testimone_3
figli del defunto, nonché l'errata valutazione delle prove presuntive che, se diversamente valutate, avrebbero condotto il primo Giudice ad accogliere la domanda ritenuta, per converso ed erroneamente, sforni- ta di adeguato supporto probatorio.
˜˜˜˜˜˜˜˜˜
7. L'appello proposto da , e Parte_1 Parte_2 CP_7
è infondato ed è rigettato.
[...]
8. Il primo e unico motivo di doglianza si incentra sul mancato soddisfacimento della richiesta risarcitoria proposta dagli appellanti con riferimento al danno non patrimoniale iure proprio consistente nel danno morale soggettivo catastrofale dai medesimi subito a causa del- la tragica esposizione al rischio di perdita della vita cui era esposto il loro congiunto , domanda rigettata dal Giudice di Persona_1
prime cure a causa della carenza probatoria sul pregiudizio patito.
9. Ebbene, il danno morale soggettivo catastrofale è una categoria di danno elaborata dalla giurisprudenza della Suprema Corte di Cassa- zione in ambito sanitario, ma estensibile a tutti gli illeciti da reato e da
- 4 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile R.G. n.666/2024
lesione di diritti soggettivi costituzionalmente tutelati, da intendersi come sofferenza interiore per la percezione della propria morte immi- nente.
10. Tale danno, come emerge dalla pacifica giurisprudenza di legit- timità, afferisce esclusivamente alla sfera giuridica della vittima pri- maria, la quale percepisce con lucida agonia, con angoscia e sofferenza l'imminenza e la inevitabilità della propria morte e che, pertanto, inci- dendo direttamente sulla sfera aredittuale della stessa vittima prima- ria, si trasmette agli eredi solo iure successionis.
11. Ed infatti, è definito 'catastrofale' (o 'morale biologico' o danno
'da lucida agonia') il pregiudizio subito dalla vittima in ragione della sofferenza provata per la consapevolezza dell'approssimarsi della propria fine;
si tratta di un danno risarcibile in base all'intensità della sofferenza medesima, indipendentemente dall'apprezzabilità dell'in- tervallo temporale intercorso tra le lesioni e il decesso (cfr., ex pluri- mis, Sez. 3, sentenza n. 7923 del 23/03/2024, Rv. 670457 - 02).
12. Sul punto la recentissima giurisprudenza di legittimità afferma graniticamente, richiamando sul punto il consolidato indirizzo: “Nell'i- potesi di domanda di condanna al risarcimento del danno per la morte di una persona cagionata dal fatto illecito altrui, atteso che il diritto ri- sarcitorio si acquista dai prossimi congiunti iure proprio e non iure he- reditario, onde essi non debbono provare di essere eredi per esercitare la relativa azione, salva l'ipotesi in cui, essendo la morte avvenuta dopo un apprezzabile lasso di tempo, vengano invocate anche le voci del danno patrimoniale e non patrimoniale cosiddetto terminale, che competono,
- 5 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile R.G. n.666/2024
appunto, iure hereditario” (Cassazione civile sez. III, 04/06/2025,
n.14970; conf. Cass. civ., sez. III, 16 gennaio 2014, n. 759, nonché Cass. civ., sez. III, 20 aprile 2012, n. 6273).
13. Tali considerazioni conducono a ritenere infondata la richiesta risarcitoria proposta dagli appellanti con riferimento al danno morale catastrofale asseritamente patito iure proprio, e ciò rende superfluo l'ulteriore approfondimento istruttorio richiesto.
14. Deve, per vero, rilevarsi che gli appellanti, vivendo a stretto contatto con , hanno verosimilmente sofferto la Persona_1
preoccupazione per il pericolo al quale il proprio congiunto si espone- va svolgendo il proprio lavoro, condividendone l'angoscia quotidiana.
15. È ben possibile presumere che nel corso dei 57 giorni che inter- corsero tra la strage di e la strage di via D'Amelio sia il dott. CP_8
e gli agenti della scorta sia i congiunti di questi vivessero CP_6
uno stato d'animo di costante tensione e paura per le sorti della loro esistenza.
16. Infatti, è noto il clima di preoccupazione che si percepiva, specie nella città di Palermo, durante gli anni '90, acuitosi in seguito alla stra- ge di CP_8
17. Tale clima risultava percepito più intensamente da coloro che erano esposti personalmente al pericolo, come il Giudice CP_9
e gli agenti deputati alla sua protezione, tra cui ,
[...] Persona_1
nonché gli amici e parenti che vivevano a stretto contatto con loro.
18. Queste considerazioni, del resto, emergono da quanto riferito nel corso dell'istruttoria di primo grado dal teste , agen- Testimone_4
- 6 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile R.G. n.666/2024
te di scorta sopravvissuto alla strage di via D'Amelio (cfr. vedi verbale dell'udienza del 23 gennaio 2024 del giudizio di primo grado).
19. Il danno morale patito dagli appellanti in considerazione di tale stato di preoccupazione e paura, tuttavia, risulta ricompreso nel danno non patrimoniale il cui risarcimento è stato richiesto e riconosciuto in primo grado a vantaggio dei nipoti ed con Pt_2 Parte_3
motivazione non attinta da gravame e passata in giudicato.
20. Il danno da perdita parentale, infatti, si concreta nella lesione dell'interesse alla intangibilità della sfera degli affetti e della reciproca solidarietà nell'ambito della famiglia, alla inviolabilità della libera esplicazione delle attività realizzatrici della persona umana nell'ambito della formazione sociale “famiglia”, protetta dagli artt. 2,
29 e 30 della Costituzione (Cass. civ., sez. III, 14 luglio 2006, n. 16070).
21. Nella determinazione del danno in esame, tuttavia da intendersi come danno morale soggettivo annoverato nella categoria del danno non patrimoniale iure proprio, correttamente il Giudice del primo gra- do ha considerato anche lo stato di preoccupazione e di timore vissuto dai parenti (cfr. pag. 10 dell'ordinanza impugnata) sia nelle fasi prece- denti all'agguato che, appunto, configura una forma di danno morale, sia nel momento successivo nel quale si è tragicamente reciso il vinco- lo affettivo parentale produttivo dell'enorme e doloroso pregiudizio oggetto di risarcimento del danno.
22. D'altra parte, il richiamato precedente del Trib. Palermo, sez. III,
29 luglio 2021, n. 3193, ha riconosciuto tale voce di danni ai congiunti del Giudice quale danno dai medesimi fatto valere iu- Controparte_6
- 7 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile R.G. n.666/2024
re successionis e certamente la condizione di angoscia e tragica consa- pevolezza per l'imminente fine della propria vita era particolarmente presente in capo al magistrato quale bersaglio effettivo e altamente presumibile degli agguati mafiosi, ha costituito un danno patito dal medesimo giudice ed è stato riconosciuto e liquidato ai prossimi con- giunti a titolo ereditario.
23. L'appello, pertanto, è integralmente rigettato.
24. Nulla sulle spese stante la mancata costituzione delle parti ap- pellate.
25. Si dà atto della sussistenza dei presupposti per l'applicazione della disposizione di cui all'art. 13, co.
1-quater, d.P.R. n. 115/2002, co- sì come modificato dall'art. 1, co. 17, l. n. 228/2012, nei confronti di par-te appellante.
P.Q.M.
La Corte, definitivamente pronunciando, nel contraddittorio delle parti, rigetta l'appello proposto da , e Parte_1 Parte_2
avverso l'ordinanza ex art. 702-bis c.p.c. emessa dal Parte_3
Tribunale di Palermo in data 15.03.2024; nulla sulle spese;
dà atto della sussistenza dei presupposti per l'applicazione della di- sposizione di cui all'art. 13, co.
1-quater, d.P.R. n. 115/2002, così come modificato dall'art. 1, co. 17, l. n. 228/2012, nei confronti di parte ap- pellante.
Così deciso nella camera di consiglio della Prima sezione della Corte d'Appello di Pa-
lermo del 7.11.2025.
- 8 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile Il Consigliere Estensore
Dott.ssa Sebastiana Ciardo
R.G. n.666/2024
Dott. Giovanni D'Antoni
- 9 - Corte di Appello di Palermo sez. I civile