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Sentenza 1 luglio 2025
Sentenza 1 luglio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Corte d'Appello Roma, sentenza 01/07/2025, n. 2312 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Corte d'Appello Roma |
| Numero : | 2312 |
| Data del deposito : | 1 luglio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Corte D'Appello di Roma
II SEZIONE LAVORO e PREVIDENZA
La Corte nelle persone dei seguenti magistrati: Dott. Alberto Celeste Presidente Dott. Maria Pia Di Stefano Consigliere rel. Dott. Roberto Bonanni Consigliere
all'esito della trattazione scritta ex art. 127 ter c.p.c. in sostituzione dell'udienza del 1/7/2025
nella causa civile di II Grado iscritta al n. R.G.
vertente tra
Ha pronunciato la seguente
SENTENZA
con motivazione contestuale
Oggetto: appello avverso la sentenza n. emessa dal Tribunale di Roma in funzione di Giudice del Lavoro in data Conclusioni: come da scritti difensivi in atti
FATTO e DIRITTO
➢ Rilevato che l'odierna parte appellante ha impugnato la sentenza indicata in oggetto per chiederne la riforma;
➢ Rilevato che parte appellante non ha depositato la prova della avvenuta notifica del ricorso in appello, a fronte della regolare comunicazione del decreto di fissazione di udienza;
➢ Rilevato che l'appellante ha depositato note di trattazione scritta ex art. 127 ter c.p.c. chiedendo di essere rimesso in termini con fissazione di un nuovo termine per la notifica, senza tuttavia rappresentare le ragioni del mancato adempimento;
➢ Che pertanto l'appello, non avendo l'appellante radicato il contraddittorio nel termine perentorio stabilito dalla Corte, né indicato le ragioni della mancata notifica, e non ricorrendo i presupposti per una rimessine in termini, deve essere dichiarato improcedibile;
➢ Rilevato che parte appellata non risulta comunque costituita in giudizio e che pertanto non v'è spazio per la pronunzia sulle spese;
➢ Che sussistono le condizioni richieste dall'art. 13, comma 1 quater, del DPR n. 115/2002 per il versamento dell'ulteriore importo del contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso.
P.Q.M.
La Corte dichiara improcedibile l'appello. Dà atto che sussistono le condizioni richieste dall'art. 13, comma 1 quater, del DPR n. 115/2002 per il versamento dell'ulteriore importo del contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso.
Roma, 01/07/2025
Il Consigliere estensore dott. Maria Pia Di Stefano
Il Presidente
dott. Alberto Celeste
II SEZIONE LAVORO e PREVIDENZA
La Corte nelle persone dei seguenti magistrati: Dott. Alberto Celeste Presidente Dott. Maria Pia Di Stefano Consigliere rel. Dott. Roberto Bonanni Consigliere
all'esito della trattazione scritta ex art. 127 ter c.p.c. in sostituzione dell'udienza del 1/7/2025
nella causa civile di II Grado iscritta al n. R.G.
vertente tra
Ha pronunciato la seguente
SENTENZA
con motivazione contestuale
Oggetto: appello avverso la sentenza n. emessa dal Tribunale di Roma in funzione di Giudice del Lavoro in data Conclusioni: come da scritti difensivi in atti
FATTO e DIRITTO
➢ Rilevato che l'odierna parte appellante ha impugnato la sentenza indicata in oggetto per chiederne la riforma;
➢ Rilevato che parte appellante non ha depositato la prova della avvenuta notifica del ricorso in appello, a fronte della regolare comunicazione del decreto di fissazione di udienza;
➢ Rilevato che l'appellante ha depositato note di trattazione scritta ex art. 127 ter c.p.c. chiedendo di essere rimesso in termini con fissazione di un nuovo termine per la notifica, senza tuttavia rappresentare le ragioni del mancato adempimento;
➢ Che pertanto l'appello, non avendo l'appellante radicato il contraddittorio nel termine perentorio stabilito dalla Corte, né indicato le ragioni della mancata notifica, e non ricorrendo i presupposti per una rimessine in termini, deve essere dichiarato improcedibile;
➢ Rilevato che parte appellata non risulta comunque costituita in giudizio e che pertanto non v'è spazio per la pronunzia sulle spese;
➢ Che sussistono le condizioni richieste dall'art. 13, comma 1 quater, del DPR n. 115/2002 per il versamento dell'ulteriore importo del contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso.
P.Q.M.
La Corte dichiara improcedibile l'appello. Dà atto che sussistono le condizioni richieste dall'art. 13, comma 1 quater, del DPR n. 115/2002 per il versamento dell'ulteriore importo del contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso.
Roma, 01/07/2025
Il Consigliere estensore dott. Maria Pia Di Stefano
Il Presidente
dott. Alberto Celeste