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22 marzo 1913
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1 giugno 2007
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29 agosto 2017
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22 marzo 2023
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Art. 147. 1. E' punito con la censura o con la sospensione fino ad un anno o, nei casi piu' gravi, con la destituzione, il notaio che pone in essere una delle seguenti condotte:
a) compromette, in qualunque modo, con la propria condotta, nella vita pubblica o privata, la sua dignita' e reputazione o il decoro e prestigio della classe notarile;
b) viola in modo non occasionale le norme deontologiche elaborate dal Consiglio nazionale del notariato;
2. La destituzione e' sempre applicata se il notaio, dopo essere stato condannato per due volte alla sospensione per la violazione del presente articolo, vi contravviene nuovamente nei dieci anni successivi all'ultima violazione.
(65)
--------------- AGGIORNAMENTO (65)
Il D.Lgs. 1 agosto 2006, n. 249 ha diposto (con l'art. 54, comma 2) che "Per i fatti commessi anteriormente alla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui all'articolo 55, comma 1, continuano ad applicarsi, se piu' favorevoli, le norme modificate dagli articoli 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 29, 30, 47, 50 e 51".
a) compromette, in qualunque modo, con la propria condotta, nella vita pubblica o privata, la sua dignita' e reputazione o il decoro e prestigio della classe notarile;
b) viola in modo non occasionale le norme deontologiche elaborate dal Consiglio nazionale del notariato;
2. La destituzione e' sempre applicata se il notaio, dopo essere stato condannato per due volte alla sospensione per la violazione del presente articolo, vi contravviene nuovamente nei dieci anni successivi all'ultima violazione.
(65)
--------------- AGGIORNAMENTO (65)
Il D.Lgs. 1 agosto 2006, n. 249 ha diposto (con l'art. 54, comma 2) che "Per i fatti commessi anteriormente alla data di entrata in vigore delle disposizioni di cui all'articolo 55, comma 1, continuano ad applicarsi, se piu' favorevoli, le norme modificate dagli articoli 20, 21, 22, 23, 24, 25, 26, 27, 29, 30, 47, 50 e 51".
Commentari • 42
- 1. Responsabile il notaio che certifica il diritto all’uso di un titolo nobiliareAccesso limitatoRedazione Wolters Kluwer · https://www.altalex.com/ · 25 agosto 2023 · 14.123987
Giurisprudenza • 165
- 1. TAR Perugia, sez. I, sentenza 25/11/2011, n. 374Provvedimento: […] 2.3. Il provvedimento impugnato è viziato anche perché afferma che l'articolo 147 della legge 89/1913 (come novellato dall'articolo 30 del d.lgs. 249/2006), che continua ad annoverare la riduzione di onorari tra le ipotesi di illecita concorrenza sanzionate, prevale, << siccome norma posteriore e speciale >>, sull'articolo 2 del d.l. 223/2006, convertito in legge 248/2006, che ha disposto l'abrogazione delle tariffe obbligatorie fisse o minime di tutte le attività libero professionali. Al contrario, l'antinomia tra le due disposizioni non può essere risolta con il criterio della posteriorità (entrambe sono state pubblicate nella G.U. n. 186 dell'11 agosto 2006) e va comunque risolta a vantaggio della seconda, alla luce del suo contenuto espressamente e specificamente abrogativo.Leggi di più...
- monitoraggio e vigilanza sull'attività professionale dei notai·
- abrogazione delle tariffe minime per le attività libero professionali·
- giurisprudenza amministrativa·
- illecita concorrenza·
- art. 3, comma 8, del d.l. 138/2011·
- art. 147 della legge 89/1913·
- deontologia professionale dei notai·
- uso dei minimi tariffari come criterio di valutazione dell'attività professionale·
- art. 2 del d.l. 223/2006·
- principio di libera concorrenza·
- annullamento di deliberazione del Consiglio Notarile·
- principio di specialità delle norme·
- art. 30 del d.lgs. 249/2006·
- art. 93-bis della legge 89/1913