Versione
15 agosto 2002
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5 marzo 2006
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Art. 7. Riconoscimento della sentenza del Tribunale internazionale 1. Qualora, sulla base della dichiarazione di disponibilita' espressa ai sensi dell'articolo 26 dello statuto, il Tribunale internazionale abbia indicato lo Stato come luogo di espiazione della pena, il Ministro della giustizia richiede il riconoscimento della sentenza del Tribunale internazionale. A tale scopo trasmette al procuratore generale presso la corte di appello di Roma la richiesta, unitamente alla traduzione in lingua italiana, con gli atti che vi siano allegati. Il procuratore generale promuove il riconoscimento con richiesta alla corte di appello.
2. La sentenza del Tribunale internazionale non puo' essere riconosciuta se ricorre una delle seguenti ipotesi:
a) la sentenza non e' divenuta irrevocabile a norma dello statuto e delle altre disposizioni che regolano l'attivita' del Tribunale internazionale; b) la sentenza contiene disposizioni contrarie ai principi fondamentali dell'ordinamento giuridico dello Stato; c) il fatto per il quale e' stata pronunciata la sentenza non e' previsto come reato dalla legge italiana; d) per lo stesso fatto e nei confronti della stessa persona e' stata pronunciata nello Stato sentenza irrevocabile.
3. La corte di appello di Roma delibera con sentenza in ordine al riconoscimento, osservate le forme previste dall' articolo 127 del codice di procedura penale . Si applica l' articolo 734, comma 2, del codice di procedura penale .
4. La corte di appello di Roma, quando pronuncia il riconoscimento, determina la pena che deve essere eseguita nello Stato. A tale fine converte la pena detentiva stabilita dal Tribunale internazionale nella pena della reclusione. ((Nell'esecuzione della pena inflitta dal Tribunale internazionale, la Corte e' vincolata dalla durata stabilita nella sentenza)) .
2. La sentenza del Tribunale internazionale non puo' essere riconosciuta se ricorre una delle seguenti ipotesi:
a) la sentenza non e' divenuta irrevocabile a norma dello statuto e delle altre disposizioni che regolano l'attivita' del Tribunale internazionale; b) la sentenza contiene disposizioni contrarie ai principi fondamentali dell'ordinamento giuridico dello Stato; c) il fatto per il quale e' stata pronunciata la sentenza non e' previsto come reato dalla legge italiana; d) per lo stesso fatto e nei confronti della stessa persona e' stata pronunciata nello Stato sentenza irrevocabile.
3. La corte di appello di Roma delibera con sentenza in ordine al riconoscimento, osservate le forme previste dall' articolo 127 del codice di procedura penale . Si applica l' articolo 734, comma 2, del codice di procedura penale .
4. La corte di appello di Roma, quando pronuncia il riconoscimento, determina la pena che deve essere eseguita nello Stato. A tale fine converte la pena detentiva stabilita dal Tribunale internazionale nella pena della reclusione. ((Nell'esecuzione della pena inflitta dal Tribunale internazionale, la Corte e' vincolata dalla durata stabilita nella sentenza)) .
Giurisprudenza • 1
- 1. Cass. pen., sez. I, sentenza 05/12/2002, n. 1377Provvedimento: Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Camera di consiglio Dott. TERESI Renato - Presidente - del 05/12/2002 Dott. GEMELLI Torquato - Consigliere - SENTENZA Dott. CHIEFFI Severo - Consigliere - N. 3785 Dott. CANZIO Giovanni - Consigliere - REGISTRO GENERALE Dott. URBAN Giancarlo - Consigliere - N. 021391/2002 ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: 1) LI GO nato a [...], ex Jugoslavia, il 07/06/1968; avverso SENTENZA del 31/01/2002 CORTE APPELLO di ROMA; sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. GEMELLI TORQUATO; lette le conclusioni del P.G.: annullamento senza rinvio, stabilendo che il risarcimento è relativo ai reati di omicidio e determinando la …Leggi di più...
- omessa redazione dell'avviso in lingua italiana·
- redazione dell'avviso nella lingua dell'imputato·
- tribunale internazionale per l'ex jugoslavia·
- limite massimo di trenta anni di reclusione·
- nullità·
- imputato che non conosce la lingua italiana·
- sussistenza·
- invito a dichiarare o eleggere domicilio ex art. 169 cod. proc. pen·
- esclusione·
- notificazioni (cod. proc. pen. 1988)·
- all'imputato·
- diritto internazionale·
- residente all'estero