E' nulla la clausola che prevede la risoluzione del contratto in caso di alienazione della cosa locata.
30 luglio 1978
E' nulla la clausola che prevede la risoluzione del contratto in caso di alienazione della cosa locata.
Commentari • 6
- 1. Nuovi parametri forensi vanno applicati anche a prestazioni già svolteAccesso limitatoJacopo Meini · https://www.altalex.com/ · 7 maggio 2014
- 2. Contratto di locazione ad uso commerciale: elementi del contrattoRedazione · https://fiscomania.com/ · 28 gennaio 2025
La locazione commerciale ha durata minima 6 anni (vs 4 anni abitativa), canone libero, imposta registro 2% o 1%, no cedolare secca dal 2020, destinazione ad attività economiche. La locazione abitativa prevede durata 4+4, canone libero o concordato, cedolare secca 21% o 10%, destinazione residenziale. Tutele e disciplina fiscale sono diverse. Il contratto di locazione commerciale è l'accordo mediante il quale un proprietario (locatore) concede in uso un immobile a un soggetto (conduttore) per attività commerciali, industriali, artigianali o professionali, in cambio di un canone mensile. Disciplinato dalla Legge n. 392/78, prevede una durata minima di 6 anni con rinnovo automatico, salvo …
Leggi di più… - 3. Cassazione civile n. 459/1994https://www.brocardi.it/
(massima n. 1) La locazione di immobile acquisito alla massa fallimentare, stipulata dal curatore del fallimento ai sensi dell'art. 569, secondo comma, c.p.c. (applicabile in forza del richiamo di cui all'art. 105 della legge fallimentare) è un contratto la cui durata risulta naturaliter contenuta nei limiti della procedura concorsuale, in quanto attuativa di una mera amministrazione processuale del bene con la conseguenza che non essendo assimilabile al contratto locativo di data certa anteriore alla sentenza dichiarativa di fallimento disciplinato dall'art. 2923 c.c. non sopravvive alla vendita fallimentare e non è opponibile all'acquirente in executivis. Pertanto la clausola con la …
Leggi di più… - 4. Il locatore può dare disdetta prima dei 4 anni?Angelo Forte · https://www.laleggepertutti.it/ · 15 gennaio 2023
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Giurisprudenza • 99
- 1. Trib. Nola, sentenza 15/07/2024, n. 2251Provvedimento: […] (art. 27 c. 7 legge 392/1978). […]Leggi di più...
- art. 429 c.p.c.·
- spese e competenze giudizio·
- sfratto per finita locazione·
- art. 29 legge 392/1978·
- art. 665 c.p.c.·
- rilascio provvisorio immobile·
- locazione uso diverso da abitativo·
- rinnovo tacito locazione·
- art. 127 ter c.p.c.·
- disdetta locazione
- 2. TAR Napoli, sez. VII, sentenza 22/12/2017, n. 6066Provvedimento: […] 3. Con motivi aggiunti, depositati il 30.6.2016, il Circolo ricorrente ha impugnato anche l'atto con il quale viene fissato come “presupposto per la sottoscrizione del provvedimento di concessione a canone agevolato, già autorizzato dal MIBACT, l'avvenuto pagamento della somma di euro 1.909.390,09”, deducendone l'illegittimità per violazione di legge (art. 10 bis della legge n. 241/1990; artt. 7 della legge n. 392/1978; artt. 1206, 1587 e 2948 c.c.), nonché per eccesso di potere sotto molteplici profili e concludendo per il suo annullamento.Leggi di più...
- annullamento di provvedimento amministrativo·
- violazione di legge·
- compensazione delle spese di lite·
- carenza di interesse·
- misure cautelari·
- concessione a canone agevolato·
- rinuncia al ricorso·
- prescrizione·
- eccesso di potere·
- improcedibilità del ricorso
- 3. Trib. Latina, sentenza 31/10/2024, n. 2054Provvedimento: […] ( 3+2). Invero, l'art. 7 e l'art. 41 della legge n. 392/1978 affermano che qualsiasi patto che preveda la cessazione del contratto di locazione a seguito della vendita dell'immobile è considerato nullo. Sul punto va osservato che per quanto riguarda la disdetta del locatore questa è consentita solo alla prima scadenza (ossia dopo i primi 4 anni, nel contratto a canone libero;Leggi di più...
- subentro locatore·
- interessi legali·
- art. 79 legge 392/1978·
- art. 96 c.p.c.·
- indennità di occupazione·
- art. 1602 cod. civ.·
- durata minima legale contratto·
- risoluzione contratto di locazione·
- compensazione spese di causa·
- nullità clausola contrattuale
- 4. Cass. civ., sez. III, sentenza 15/12/1987, n. 9287Provvedimento: In tema di locazione, il deposito cauzionale, avente natura di pegno irregolare, è produttivo di interessi, i quali vanno restituiti, se non si è provveduto in precedenza alle scadenze annuali (art. 7 della legge n. 392 del 1978), unitamente al deposito cauzionale stesso, una volta che il vincolo contrattuale si sia risolto ed il conduttore abbia integralmente adempiuto le proprie obbligazioni, atteso che, non potendosi tradurre tale deposito in un incremento del corrispettivo della locazione, la somma depositata e relativi interessi vanno restituiti dopo che essi hanno esaurito la funzione di garanzia loro assegnata dalla legge e per la parte che supera il soddisfacimento dei crediti del locatore. ( V 646/80, mass n 404052; ( V 2206/72, mass n 359492).*Leggi di più...
- pegno irregolare·
- locazione·
- deposito cauzionale·
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- obbligo di restituzione di detta somma e dei relativi interessi da parte del locatore·
- estinzione della funzione di deposito per una parte della somma versata·
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- natura
- 5. Trib. Nola, sentenza 06/10/2025, n. 2633Provvedimento: […] Circa , poi, cotal eccezione formulata dalla convenuta , la locazione di immobili ad uso diverso da quello abitativo postula la concessione in godimento al conduttore di beni destinati ad attività economiche, sia relative al lavoro autonomo che a quello imprenditoriale, fondando la propria disciplina negli artt.Leggi di più...
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- art. 1575 c.c.·
- destinazione d'uso immobile·
- legittimazione attiva·
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