Informazioni sulla legge
| Data d'entrata in vigore : | 23 gennaio 1994 |
|---|---|
| Data dell'ultima modifica : | 23 gennaio 1994 |
Commentari • 10
- 1. Tutela delle vittime di reati intenzionali violenti e accesso al fondohttps://www.giuridicamente.com/attualita-news-diritto/
La possibilità di prevedere indennizzi per le vittime dei reati che, avendo subito un danno derivante da un atto penalmente rilevante, non possono ottenere "soddisfazione" dall'autore del reato stesso, è stata a lungo riconosciuta dal nostro ordinamento solo per specifiche categorie di vittime di mafia, terrorismo e tratta di esseri umani…ma non per la generalità delle persone offese da gravi reati. Dagli anni novanta sono stati elaborati dei maccanismi indennitari (molto fragili) in ottemperanza alla Convenzione del 1988 relativa al risarcimento delle vittime di reati violenti, promossa dal Consiglio d'Europa, ma escludendo reati gravi quali la violenza sessuale e l'omicidio e …
Leggi di più… - 2. Atteggiamento sconveniente o violenza sessuale e stalking? (Cass. 32770/24)https://canestrinilex.com/risorse/category/articoli · 5 settembre 2024
La locuzione "molestie sessuali" la legislazione civilistica intende quei "comportamenti indesiderati a connotazione sessuale, espressi in forma fisica, verbale o non verbale, aventi lo scopo o l'effetto di violare la dignità di una lavoratrice o di un lavoratore e di creare un clima intimidatorio, ostile, degradante, umiliante o offensivo"; sotto il profilo penalistico, dette molestie sessuali possono concretizzare il reato di molestie di cui all'articolo 660 cod. pen., ovvero di atti persecutori (o stalking) di cui all'articolo 612-bis cod. pen. Il criterio distintivo tra i due reati non consiste tanto nella condotta dell'agente di reato, che può essere la medesima, bensì nel diverso …
Leggi di più… - 3. Il reato di omicidio: fattispecie, pena e aggravantiChiarastella Gabbanelli · https://www.lexplain.it/diritto/ · 23 dicembre 2023
- 4. commentato e spiegato semplicementeVirginia Sacco · https://www.lexplain.it/diritto/ · 25 ottobre 2023
- 5. Differenza tra persone fisiche e giuridicheChiarastella Gabbanelli · https://www.lexplain.it/diritto/ · 19 luglio 2023
Giurisprudenza • 9
- 1. Trib. Latina, sentenza 29/09/2025, n. 1610Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE ORDINARIO DI LATINA I SEZIONE CIVILE in composizione monocratica, in persona del dott. Luca Venditto, ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile di primo grado iscritta al n. 2038 R.G. cont. 2019 TRA - C.F. e - C.F. Parte_1 C.F._1 Parte_2 , elettivamente domiciliati in via Eustachio Manfredi - Roma C.F._2 presso lo studio dell'avv. Alessandro MAZZÀ, dal quale sono rappresentati e difesi, giusta procura allegata all'atto di citazione; PARTE ATTRICE E - C.F. , - CP_1 C.F._3 Controparte_2 C.F. e - C.F. , C.F._4 CP_3 C.F._5 elettivamente domiciliati in via Vitruvio Vacca n. 12 - Fondi (LT) presso lo studio …Leggi di più...
- prova del pagamento·
- spese funerarie·
- ripetizione indebito·
- commorienza·
- obbligazione naturale·
- accertamento qualità di erede·
- successione mortis causa·
- art. 4 c.c.·
- onere della prova·
- art. 2034 c.c.
- 2. Cass. civ., sez. III, sentenza 22/03/2013, n. 7274Provvedimento: Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIFONE NC - Presidente - Dott. CARLEO Giovanni - Consigliere - Dott. CHIARINI Maria Margherita - Consigliere - Dott. DE STEFANO Franco - rel. Consigliere - Dott. BARRECA Giuseppina Luciana - Consigliere - ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso 18158/2007 proposto da: LEGA NAZIONALE CONTRO PREDAZIONE ORGANI & MORTE CUORE BATTENTE 95088250162, in persona del suo Presidente legale rappresentante EL ER e EL ER in proprio, elettivamente domiciliati in ROMA, VIA VARRONE 9, presso lo studio dell'avvocato VANNICELLI NC, che li rappresenta e difende unitamente all'avvocato DELLA GATTA MONICA giusta delega in atti; - ricorrenti - contro OR CO, elettivamente domiciliato ex lege in ROMA, presso la CANCELLERIA DELLA CORTE DI CASSAZIONE, rappresentato e difeso unitamente dagli avvocati CAIAFFA Fabio e BERTI PAOLO giusta delega in atti; - controricorrenti - avverso la sentenza n. 789/2006 della CORTE D'APPELLO di TORINO, …Leggi di più...
- diritto di critica·
- superamento dei limiti dei limiti del diritto di critica·
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- aggressione del contraddittore·
- diffamazione, ingiurie ed offese·
- responsabilità civile
- 3. Corte Cost., sentenza 01/04/1998, n. 84Provvedimento: Sentenza 84/1998 (ECLI:IT:COST:1998:84) Giudizio: GIUDIZIO DI LEGITTIMITÀ COSTITUZIONALE IN VIA PRINCIPALE Presidente: GRANATA - Redattore: - Relatore: ONIDA Udienza Pubblica del 13/01/1998; Decisione del 25/03/1998 Deposito de˙l 01/04/1998; Pubblicazione in G. U. 08/04/1998 n.14 Norme impugnate: Massime: 23812 23813 23814 23815 23816 Atti decisi: Massima n. 23812 Titolo SENT. 84/98 A. AGRICOLTURA - INTERVENTI PROGRAMMATI PER IL 1996 - DISCIPLINA ADOTTATA DA LEGGE STATALE - PROGRAMMI DI RILEVANZA INTERREGIONALE DESTINATI, PER GLI INTERVENTI DA EFFETTUARSI NEL TERRITORIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO, AD ESSERE FINANZIATI DALLA MEDESIMA - POSSIBILITA', …Leggi di più...
- inammissibilità per carenza interesse·
- art. 8 statuto Trentino-Alto Adige·
- illegittimità costituzionale parziale·
- Conferenza Stato-Regioni·
- art. 16 statuto Trentino-Alto Adige·
- art. 4 d.lgs. 266/1992·
- competenza amministrativa·
- ordine costituzionale competenze·
- consenso regione·
- cessazione materia del contendere·
- finanziamento interventi·
- competenza legislativa
- 4. Corte Cost., sentenza 27/07/1995, n. 414Provvedimento: N. 414 SENTENZA 20-27 LUGLIO 1995 LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: Presidente: prof. Antonio BALDASSARRE; Giudici: prof. Vincenzo CAIANIELLO, avv. Mauro FERRI, prof. Luigi MENGONI, prof. Enzo CHELI, dott. Renato GRANATA, prof. Giuliano VASSALLI, prof. Francesco GUIZZI, prof. Cesare MIRABELLI, prof. Fernando SANTOSUOSSO, avv. Massimo VARI, dott. Cesare RUPERTO, dott. Riccardo CHIEPPA; ha pronunciato la seguente SENTENZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 589 del codice penale in relazione all'art. 4 della legge 2 dicembre 1975, n. 644 (Disciplina dei prelievi di parti di cadavere a scopo di trapianto terapeutico e norme sul prelievo …Leggi di più...
- interpretazione·
- norma del codice penale che lo prevede·
- sent. 414/95 b. omicidio·
- non fondatezza della questione.·
- ritenuta configurabilita', in cio', di una non consentita applicazione analogica della norma penale·
- insussistenza·
- omicidio colposo
- 5. Trib. Civitavecchia, ordinanza 08/05/2025Provvedimento: TRIBUNALE DI CIVITAVECCHIA SEZIONE LAVORO Giudice Alessandra Dominici ORDINANZA nel giudizio ex 700 C.p.c RG 448/2025 TRA nato a [...] il [...] (C.F. ) e residente in Parte_1 C.F._1 Roma alla Via di Torrevecchia n. 287; nata a [...] il [...] ed ivi residente a[...] (CF Parte_2 ); C.F._2 nata a [...] il [...] ed ivi residente in [...], (CF Parte_3 ; C.F._3 nata a [...] il [...] ed ivi residente in [...] (CF Parte_4 ); C.F._4 , nata a [...] il [...] e residente in [...] A, (CF Parte_5 ) C.F._5 tutti rappresentati e difesi dall'Avv. Giacomo Carello ed elettivamente domiciliati presso il suo studio sito in Roma, Piazza di Villa Fiorelli 9. RICORRENTI CONTRO (C.F. e P.IVA …Leggi di più...
- art. 365 c.p.·
- mansioni dirigenziali·
- periculum in mora·
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- responsabilità penale·
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- principio di buona fede contrattuale·
- art. 700 c.p.c.·
- art. 97 Costituzione·
- fumus boni iuris·
- disapplicazione delibere·
- giurisdizione giudice ordinario·
- art. 52 D.lgs 165/2001·
- responsabilità disciplinare
Versioni del testo
- Art. 1. Definizione di morte 1. La morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo.
AVVERTENZA:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. - Art. 2. Accertamento di morte 1. La morte per arresto cardiaco si intende avvenuta quando la respirazione e la circolazione sono cessate per un intervallo di tempo tale da comportare la perdita irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo e puo' essere accertata con le modalita' defi- nite con decreto emanato dal Ministro della sanita'.
2. La morte nei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie si intende avvenuta quando si verifica la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell'encefalo ed e' accertata con le modalita' clinico-strumentali definite con decreto emanato dal Ministro della sanita'.
3. Il decreto del Ministro della sanita' di cui ai commi 1 e 2 e' emanato entro quattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previo parere obbligatorio e vincolante del Consiglio superiore di sanita', che deve esprimersi dopo aver sentito le societa' medico-scientifiche competenti nella materia. I successivi eventuali aggiornamenti e modifiche del citato decreto sono disposti con la medesima procedura.
4. Il decreto del Ministro della sanita' di cui al comma 2 definisce le condizioni la cui presenza simultanea determina il momento della morte e definisce il periodo di osservazione durante il quale deve verificarsi il perdurare di tali condizioni, periodo che non puo' essere inferiore alle sei ore. Il citato decreto deve tener conto delle peculiarita' dei soggetti di eta' inferiore ai cinque anni.
5. L'accertamento della morte dei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie e' effettuato da un collegio medico nominato dalla direzione sanitaria, composto da un medico legale o, in mancanza, da un medico di direzione sanitaria o da un anatomo-patologo, da un medico specialista in anestesia e rianimazione e da un medico neurofisiopatologo o, in mancanza, da un neurologo o da un neurochirurgo esperti in elettroencefalografia. I componenti del collegio medico sono dipendenti di strutture sanitarie pubbliche.
6. In ogni struttura sanitaria pubblica, la direzione sanitaria nomina uno o piu' collegi medici per l'accertamento della morte dei soggetti affetti da lesioni encefaliche e sottoposti a misure rianimatorie. Ciascun singolo caso deve essere seguito dallo stesso collegio medico.
7. Il collegio medico e' tenuto ad esercitare le sue funzioni anche in strutture sanitarie diverse da quella di appartenenza. Le case di cura private devono avvalersi per l'accertamento della morte nel caso di cui al comma 2 dei collegi medici costituiti nelle strutture sanitarie pubbliche.
8. La partecipazione al collegio medico e' obbligatoria e rientra nei doveri di ufficio del nominato.
9. Il collegio medico deve esprimere un giudizio unanime sul momento della morte. - Art. 3. Obblighi per i sanitari nei casi
di cessazione di attivita' cerebrale 1. Quando il medico della struttura sanitaria ritiene che sussistano le condizioni definite dal decreto del Ministro della sanita' di cui all'articolo 2, comma 2, deve darne immediata comunicazione alla direzione sanitaria, che e' tenuta a convocare prontamente il collegio medico di cui all'articolo 2, comma 5.