Art. 3. La revisione della gestione dell'Istituto e' affidata a un Consiglio di revisione, composto di tre membri effettivi e tre supplenti cosi' designati
a) un revisore effettivo con funzioni di presidente ed un supplente dal Ministro per il tesoro;
b) un revisore effettivo ed uno supplente dal Ministro per la grazia e giustizia;
c) un revisore effettivo ed un supplente dal Ministro per gli affari esteri.
Il Collegio dei revisori e' nominato con decreto del Ministro per la grazia e giustizia e provvede al riscontro degli atti di gestione, accerta la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili, esamina il bilancio di previsione ed il rendiconto redigendo apposite relazioni ed effettua verifiche di cassa.
Si osservano, in quanto applicabili, gli articoli 2403 e seguenti del Codice civile .
I revisori esercitano il loro mandato anche individualmente ed assistono alle sedute dell'assemblea generale.
Essi durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.
Allo scadere del triennio cessano dalle loro funzioni anche i revisori nominati nel corso del triennio.
Ai revisori spetta un emolumento annuo nella misura determinata dall'assemblea generale dell'Istituto ed approvata dal Ministro per la grazia e giustizia, di concerto con quello per il tesoro.
a) un revisore effettivo con funzioni di presidente ed un supplente dal Ministro per il tesoro;
b) un revisore effettivo ed uno supplente dal Ministro per la grazia e giustizia;
c) un revisore effettivo ed un supplente dal Ministro per gli affari esteri.
Il Collegio dei revisori e' nominato con decreto del Ministro per la grazia e giustizia e provvede al riscontro degli atti di gestione, accerta la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili, esamina il bilancio di previsione ed il rendiconto redigendo apposite relazioni ed effettua verifiche di cassa.
Si osservano, in quanto applicabili, gli articoli 2403 e seguenti del Codice civile .
I revisori esercitano il loro mandato anche individualmente ed assistono alle sedute dell'assemblea generale.
Essi durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.
Allo scadere del triennio cessano dalle loro funzioni anche i revisori nominati nel corso del triennio.
Ai revisori spetta un emolumento annuo nella misura determinata dall'assemblea generale dell'Istituto ed approvata dal Ministro per la grazia e giustizia, di concerto con quello per il tesoro.