2. Con regolamento da adottare entro due mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge ai sensi dell' articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 , sono stabiliti termini e modalita' di attuazione del presente articolo al fine di disciplinare in maniera uniforme per tutte le societa' interessate, in coerenza con quanto previsto dalla presente legge, la vigilanza sull'applicazione della stessa, le forme e i termini dei provvedimenti previsti e le modalita' di sostituzione dei componenti decaduti.
Note all'art. 3:
- Il testo dell' art. 2359, commi primo e secondo, del codice civile e' il seguente:
«Art. 2359 (Societa' controllate e societa' collegate).
- Sono considerate societa' controllate: 1) le societa' in cui un'altra societa' dispone della maggioranza di voti esercitabili nell'assemblea ordinaria; 2) le societa' in cui un'altra socie dispone di voti sufficienti per esercitare un'influenza dominante nell'assemblea ordinaria;
3) le societa' che sono sotto influenza dominante di un'altra societa' in virtu' di particolari vincoli contrattuali con essa. Ai fini dell'applicazione dei numeri 1) e 2) del primo comma si computano anche i voti spettanti a socie controllate, a societa' fiduciarie e a persona interposta: non si computano i voti spettanti per conto di terzi.».
- Il testo dell' art. 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), pubblicata nella Gazz. Uff. 12 settembre 1988, n. 214, S.O., e' il seguente:
«1. Con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione d Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio di Stato che deve pronunziarsi entro novanta giorni dalla richiesta, possono essere emanati regolamenti per disciplinare:
a) l'esecuzione delle leggi e dei decreti legislativi, nonche' dei regolamenti comunitari;
b) l'attuazione e l'integrazione delle leggi e dei decreti legislativi recanti norme di principio, esclusi quelli relativi a materie riservate alla competenza regionale;
c) le materie in cui manchi la disciplina da parte di leggi o di atti aventi forza di legge, sempre che non si tratti di materie comunque riservate alla legge;
d) l'organizzazione ed il funzionamento delle amministrazioni pubbliche secondo le disposizioni dettate dalla legge;
e).».