Legge 28 luglio 1961, n. 830

Commentari4

  • 1Chi è in età pensionabile può essere licenziato?
    Carlos Arija Garcia · https://www.laleggepertutti.it/ · 27 aprile 2021

  • 2Il computo dei termini (nel codice civile e di procedura civile) - Massimario (minimo) delle Corti superiori
    Panozzo Rober · https://www.diritto.it/ · 27 aprile 2015

    1. NORMATIVA Codice civile Art. 2963. (Computo dei termini di prescrizione) I termini di prescrizione contemplati dal presente codice e dalle altre leggi si computano secondo il calendario comune. Non si computa il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine e la prescrizione si verifica con lo spirare dell'ultimo istante del giorno finale. Se il termine scade in giorno festivo, e' prorogato di diritto al giorno seguente non festivo. La prescrizione a mesi si verifica nel mese di scadenza e nel giorno di questo corrispondente al giorno del mese iniziale. Se nel mese di scadenza manca tale giorno, il termine si compie con l'ultimo giorno dello stesso mese. Codice di …

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  • 3Misure urgenti in materia di semplificazione normativaAccesso limitato
    Redazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 24 febbraio 2009

  • 4Circolare del 09/04/1976 n. 16 - Min. Finanze - Tasse e Imposte Indirette sugli Affari
    Min. Finanze · 9 aprile 1976

    Com\'e\' noto l\'art. 12 della L. 29 ottobre 1971, n. 889, concernente quanto indicato in oggetto, ha stabilito, tra l\'altro, che i rappresentanti legali delle aziende pubbliche o private che non adempiano al versamento dei contributi previdenziali, entro il termine stabilito dall\'art. 16, primo c., della L. 28 luglio 1961, n. 830, sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma non inferiore a lire 500 mila e non superiore a lire 2 milioni, salvo che il fatto non costituisca reato. Il successivo art. 13 della su citata L. n. 889 dispone che, quando il trasgressore non abbia effettuato, entro cinque giorni, il pagamento della sanzione, nella misura …

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Giurisprudenza222

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  • 1Corte d'Appello Messina, sentenza 22/07/2024, n. 587
    Provvedimento: CORTE D'APPELLO D I MESSINA SEZIONE LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte d'Appello di Messina, composta dai Signori Magistrati: dott. Concetta Zappalà Presidente rel. dott. Fabio Conti Consigliere dott. Alessandra Santalucia Consigliere in scioglimento della riserva assunta alla scadenza del termine per il deposito di note sino al 16 luglio 2024 fissato ex art 127 ter c.p.c. in sostituzione dell'udienza ha emesso la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n.238\2024 R.G. vertente tra: in persona del suo legale rappresentante, rappresentata e Parte_1 difesa dall'avv. Tommaso Micalizzi reclamante CONTRO , nato a [...] 13\6\1960, rappresentato e difeso …
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    • diritto di opzione·
    • D.P.R. n. 157/2013·
    • reintegra nel posto di lavoro·
    • licenziamento illegittimo·
    • art. 24 DL 201/2011·
    • aliunde perceptum·
    • indennità risarcitoria·
    • giurisprudenza Corte di Cassazione·
    • pensione di vecchiaia anticipata

  • 2Trib. Santa Maria Capua Vetere, sentenza 01/07/2024, n. 1667
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI SANTA MARIA CAPUA VETERE Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in funzione di giudice del lavoro ed in composizione monocratica nella persona del giudice dott.ssa Adriana Schiavoni, ha pronunciato, previa lettura delle note di trattazione scritta depositate dalla parte ricorrente ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c., la seguente sentenza nella causa iscritta al n. R.G. 1706/2016 TRA nato il [...], rappr. e dif., giusta procura in atti, dall'avv. Silvio Sasso Parte_1 presso il cui studio elett. dom. in Sessa Aurunca alla via Seggetiello n. 20 RICORRENTE E , in persona del Presidente p.t, rappresentato e Controparte_1 …
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    • art. 47 DPR 639/70·
    • art. 4 D.L. 384/92·
    • CTU medico-legale·
    • pensione di reversibilità·
    • art. 13 RDL 636/39·
    • decadenza·
    • procedimento amministrativo·
    • inabilità al lavoro·
    • art. 127 ter c.p.c.·
    • convivenza a carico

  • 3Corte d'Appello Roma, sentenza 01/07/2024, n. 2481
    Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE D'APPELLO DI ROMA Sezione Lavoro e Previdenza composto dai Sigg. Magistrati: dott.ssa Vittoria Di Sario Presidente dott.ssa Bianca Maria Serafini Consigliere dott. Vincenzo Selmi Consigliere rel. all'esito dell'udienza del 20.6.2024 ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile in grado di appello iscritta al n. 881 del Ruolo Generale Affari Contenziosi dell'anno 2022 vertente TRA in persona del suo legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso, Pt_1 in virtù di procura generale, dall'avvocata Claudia Ruperto ed elettivamente domiciliato presso lo studio legale dell'avvocata Roberta Oriolesi sito in …
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    • giurisprudenza di legittimità·
    • art. 5 l. 889/1971·
    • decadenza mobile·
    • compensazione spese·
    • art. 17 l. 889/1971·
    • giudicato interno·
    • art. 47 d.p.r. 639/1970·
    • ricostituzione pensione·
    • lavoro straordinario·
    • retribuzione pensionabile

  • 4Trib. Isernia, sentenza 10/07/2025, n. 162
    Provvedimento: Allegato al verbale di udienza del $$data_decisione$$ $$numero_ruolo$$/$$anno_ruolo$$ REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI ISERNIA Sezione unica promiscua Il Giudice del Lavoro, Dott.ssa Elvira Puleio, ha pronunciato, ai sensi dell'art. 429 c.p.c., la seguente S E N T E N Z A nella causa civile di primo grado iscritta al numero 611 del Ruolo Generale degli Affari Contenziosi dell'anno 2023, discussa e decisa all'esito della trattazione scritta della causa con termine per note sino al e vertente TRA , rappresentato e difeso dall'avv. PAGLIONE MARISA, Parte_1 RICORRENTE E ; Controparte_1 RESISTENTE - contumace Oggetto: Altre controversie in materia …
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    • art. 12 Legge 830/1961·
    • contumacia·
    • autoferrotranvieri·
    • spese processuali·
    • previdenza obbligatoria·
    • DM 55/2014·
    • giurisdizione del giudice del lavoro·
    • pensione di invalidità specifica·
    • art. 13 Legge 830/1961·
    • inidoneità alle mansioni

  • 5Corte d'Appello Messina, sentenza 11/10/2024, n. 697
    Provvedimento: CORTE D'APPELLO D I MESSINA SEZIONE LAVORO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte d'Appello di Messina, composta dai Signori Magistrati: dott. Concetta Zappalà Presidente dott. Fabio Conti Consigliere dott. Alessandra Santalucia Consigliere rel. in scioglimento della riserva assunta alla scadenza del termine per il deposito di note sino al I ottobre 2024 fissato ex art 127 ter c.p.c. in sostituzione dell'udienza ha emesso la seguente SENTENZA nella causa iscritta al n.743\2023 R.G. vertente tra: in persona del suo legale rappresentante, Parte_1 rappresentata e difesa dall'avv. A. Santarpia appellante CONTRO nato a [...] 30\4\1961, rappresentato e difeso dall' …
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    • risarcimento del danno·
    • diritto di opzione·
    • reintegra nel posto di lavoro·
    • aliunde perceptum·
    • pensione di vecchiaia anticipata·
    • giurisdizione del giudice del lavoro·
    • art. 18 legge n. 300/1970·
    • collocazione in quiescenza·
    • art. 127 ter c.p.c.·
    • onere della prova
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Versioni del testo

  • Art. 1. Rivalutazione delle pensioni liquidate con decorrenza anteriore al 1 gennaio 1955

    A decorrere dal 1 gennaio 1961, le pensioni dirette, liquidate con decorrenza anteriore al 1 gennaio 1955, in corso di godimento alla data di entrata in vigore della presente legge, sono riliquidate, applicando al trattamenti in atto, con esclusione della indennita' di caropane, nonche' delle integrazioni per trattamento minimo e per assegno ad personam di cui agli articoli 6 e 7 della legge 28 dicembre 1952, n. 4435 , i coefficienti di rivalutazione indicati nella tabella allegata.
    Il miglioramento derivante dalla riliquidazione di cui al comma precedente assorbe le integrazioni per assegno ad personam e per trattamento minimo, l'indennita' di caropane, ferma restando la norma di cui al successivo articolo 4.
  • Art. 2. Rivalutazione delle pensioni indirette e di riversibilita'

    Le pensioni indirette e di riversibilita', in corso di godimento al 1 gennaio 1961, liquidate in favore di superstiti di agenti deceduti anteriormente al 1 dicembre 1954 e di pensionati con decorrenza anteriore al 1 gennaio 1955, sono riliquidate, applicando alla pensione diretta, riliquidata ai sensi del precedente articolo le percentuali stabilite dall' articolo 9 del decreto legislativo luogotenenziale 28 maggio 1945, n. 402 .
  • Art. 3. Estensione ai figli legittimati, naturali ed equiparati
    della riversibilita' di pensione

    All' articolo 9 del decreto legislativo luogotenenziale 28 maggio 1945, n. 402 sono aggiunti i seguenti commi:
    "Per gli effetti previsti dal presente articolo si considerano i figli legittimi, legittimati e naturali nonche' gli equiparati ad essi secondo le norme vigenti nell'assicurazione generale obbligatoria.
    I nati da precedente matrimonio del coniuge dell'assicurato o del pensionato non hanno tuttavia diritto al trattamento di riversibilita' quando risultino titolari di altro analogo trattamento, ovvero il matrimonio con il titolare della pensione sia stato contratto dopo la data di decorrenza della medesima.
    Quando l'iscritto muoia senza lasciare superstiti aventi diritto a pensione ai sensi dell'articolo 15 e dell'articolo 17 del regolamento approvato con regio decreto 30 settembre 1920, n. 1538 e dell'articolo 9 del decreto legislativo luogotenenziale 28 maggio 1945, numero 402 , la pensione spetta ai genitori superstiti di eta' superiore ai 65 anni purche':
    1) siano conviventi ed a carico dell'iscritto al momento della di lui morte;
    2) non abbiano altri figli che abbiano raggiunto la maggiore eta' al momento della morte dell'iscritto. La misura della pensione e' pari per ciascuno dei genitori al 15 per cento di quella che sarebbe spettata allo iscritto. Per i fini previsti dal presente articolo si intendono equiparati ai genitori gli adottandi, gli affilianti, il patrigno e la matrigna, nonche' le persone alle quali l'assicurato fu affidato come esposto".