Versione
28 dicembre 1978
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20 giugno 1993
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9 ottobre 2010
9 ottobre 2010
Art. 66. (Attribuzione, per i servizi delle unita' sanitarie locali, di beni gia' di pertinenza di enti locali)
Sono trasferiti al patrimonio del comune in cui sono collocati, con vincolo di destinazione alle unita' sanitarie locali:
a) i beni mobili ed immobili e le attrezzature appartenenti alle province o a consorzi di enti locali e destinati ai servizi igienico-sanitari, ((...)) ; ((21))
b) i beni mobili ed immobili e le attrezzature degli enti ospedalieri, degli ospedali psichiatrici e neuro-psichiatrici e dei centri di igiene mentale dipendenti dalle province o da consorzi delle stesse o dalle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) di cui al settimo comma dell'articolo 64, nonche' degli altri istituti di prevenzione e cura e dei presidi sanitari extraospedalieri dipendenti dalle province o da consorzi di enti locali.
I rapporti giuridici relativi alle attivita' di assistenza sanitaria attribuite alle unita' sanitarie locali sono trasferiti ai comuni competenti per territorio.
E' affidata alle unita' sanitarie locali la gestione dei beni mobili ed immobili e delle attrezzature destinati ai servizi igienico-sanitari dei comuni e all'esercizio di tutte le funzioni dei comuni e loro consorzi in materia igienico-sanitaria.
Le regioni adottano gli atti legislativi ed amministrativi necessari per realizzare i trasferimenti di cui ai precedenti commi e per regolare i rapporti patrimoniali attivi e passivi degli enti ed istituti di cui alle lettere a) e b) del primo comma.
Ai trasferimenti di cui al presente articolo si provvede con le modalita' e nei termini previsti dall'articolo 61.
Con le stesse modalita' ed entro gli stessi termini gli enti ed istituti di cui alle lettere a) e b) del primo comma perdono, ove l'abbiano, la personalita' giuridica.
Con legge regionale sono disciplinati lo svincolo di destinazione dei beni di cui al primo comma, il reimpiego ed il reinvestimento in opere di realizzazione e di ammodernamento dei presidi sanitari dei capitali ricavati dalla loro alienazione o trasformazione, nonche' la tutela dei beni culturali eventualmente ad essi connessi.
--------------- AGGIORNAMENTO (21) Il D.P.R. 5 giugno 1993, n. 177 , ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che l'abrogazione ha effetto decorsi sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale.
Sono trasferiti al patrimonio del comune in cui sono collocati, con vincolo di destinazione alle unita' sanitarie locali:
a) i beni mobili ed immobili e le attrezzature appartenenti alle province o a consorzi di enti locali e destinati ai servizi igienico-sanitari, ((...)) ; ((21))
b) i beni mobili ed immobili e le attrezzature degli enti ospedalieri, degli ospedali psichiatrici e neuro-psichiatrici e dei centri di igiene mentale dipendenti dalle province o da consorzi delle stesse o dalle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (IPAB) di cui al settimo comma dell'articolo 64, nonche' degli altri istituti di prevenzione e cura e dei presidi sanitari extraospedalieri dipendenti dalle province o da consorzi di enti locali.
I rapporti giuridici relativi alle attivita' di assistenza sanitaria attribuite alle unita' sanitarie locali sono trasferiti ai comuni competenti per territorio.
E' affidata alle unita' sanitarie locali la gestione dei beni mobili ed immobili e delle attrezzature destinati ai servizi igienico-sanitari dei comuni e all'esercizio di tutte le funzioni dei comuni e loro consorzi in materia igienico-sanitaria.
Le regioni adottano gli atti legislativi ed amministrativi necessari per realizzare i trasferimenti di cui ai precedenti commi e per regolare i rapporti patrimoniali attivi e passivi degli enti ed istituti di cui alle lettere a) e b) del primo comma.
Ai trasferimenti di cui al presente articolo si provvede con le modalita' e nei termini previsti dall'articolo 61.
Con le stesse modalita' ed entro gli stessi termini gli enti ed istituti di cui alle lettere a) e b) del primo comma perdono, ove l'abbiano, la personalita' giuridica.
Con legge regionale sono disciplinati lo svincolo di destinazione dei beni di cui al primo comma, il reimpiego ed il reinvestimento in opere di realizzazione e di ammodernamento dei presidi sanitari dei capitali ricavati dalla loro alienazione o trasformazione, nonche' la tutela dei beni culturali eventualmente ad essi connessi.
--------------- AGGIORNAMENTO (21) Il D.P.R. 5 giugno 1993, n. 177 , ha disposto (con l'art. 1, comma 2) che l'abrogazione ha effetto decorsi sessanta giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale.
Commentari • 6
- 1. Sangue infetto e debiti delle ex USLRedazione · https://responsabilecivile.it/ · 14 settembre 2026 · 14.501322
[…] La pronuncia chiarisce il rapporto tra due distinti meccanismi successori: quello previsto dall'art. 66 della legge n. 833/1978 per i rapporti obbligatori dei disciolti enti ospedalieri e quello, successivo, relativo ai debiti delle soppresse Unità sanitarie locali. […]
Leggi di più…
Giurisprudenza • 237
- 1. Cass. civ., sez. II, sentenza 25/08/2020, n. 17737Provvedimento: […] Con la seconda doglianza l'Ente ricorrente lamenta violazione dell'art 66 legge 833/1978 ed artt . 39 e 40 legge Sicilia n° 87/1980 e dell'ad 5 d.lgs. 502/92 in quanto la Corte distrettuale ebbe malamente a ritenere non fornita la prova del suo diritto di proprietà sull'immobile discendente direttamente dalle norme indicate siccome violate. […] Questo Collego concorda con l'insegnamento desumibile dall'arresto di questa stessa sezione - Cass. sez. 2 n° 1895/17 - ossia che in relazione ai beni immobili indicati nella norma portata dall'art 66 legge 833/1978 il trasferimento del diritto di proprietà dagli NT sanitari disciolti al Comune con vincolo di destinazione - patrimonio indisponibile - sia intervenuto ex lege diversamente da […]Leggi di più...
- d.lgs. 502/1992·
- art. 66 legge 833/1978·
- prova diritto di proprietà·
- vincolo di destinazione·
- art. 948 cod. civ.·
- restituzione·
- art. 2697 cod. civ.·
- rivendica·
- legge regionale 87/1980·
- trasferimento proprietà ex lege