Versione
15 luglio 1962
15 luglio 1962
Art. 8.
L'affittuario puo' in qualunque momento, e in ogni caso non oltre un anno dalla cessazione del contratto, ripetere le somme eventualmente corrisposte in eccedenza alla misura del canone dovuto a norma della presente legge, e di quella risultante dalle riduzioni per i canoni in cereali e in canapa previste dalle leggi per le annate antecedenti a quella indicata nel comma primo dell'articolo 6 della presente legge.
L'affittuario puo' in qualunque momento, e in ogni caso non oltre un anno dalla cessazione del contratto, ripetere le somme eventualmente corrisposte in eccedenza alla misura del canone dovuto a norma della presente legge, e di quella risultante dalle riduzioni per i canoni in cereali e in canapa previste dalle leggi per le annate antecedenti a quella indicata nel comma primo dell'articolo 6 della presente legge.
Giurisprudenza • 11
- 1. Cass. civ., sez. III, sentenza 10/06/1988, n. 3950Provvedimento: […] settimo comma, della legge n. 590 del 1965 (a seguito di richiesta di concessione del mutuo), il termine di decadenza annuale dalla cessazione del contratto entro il quale, a norma dell'art. 8 della legge n. 567 del 1962, l'affittuario può ripetere le somme eventualmente corrisposte in eccedenza alla misura del canone legale, decorre non dalla data di perfezionamento del contratto di vendita (con l'accettazione da parte dello affittuario della proposta di alienazione trasmessa dal proprietario), ma da quella del pagamento del prezzo nel termine stabilito, […]Leggi di più...
- dalla data del pagamento del prezzo·
- termine annuale di decadenza·
- diritto di prelazione·
- esercizio·
- decorrenza·
- ripetizione delle somme eventualmente corrisposte in eccedenza alla misura del canone legale·
- contratti agrari