Versione
2 settembre 2004
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7 novembre 2004
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Art. 4. Abuso di posizione dominante e ipotesi di responsabilita' 1. Restano ferme le vigenti disposizioni volte a prevenire e reprimere l'abuso di posizione dominante di cui all' articolo 3 della legge 10 ottobre 1990, n. 287 .
2. Resta, altresi', fermo il divieto di atti o comportamenti aventi per oggetto o per effetto la costituzione o il mantenimento di una posizione dominante, ai sensi dell' articolo 2 della legge 31 luglio 1997, n. 249 ((, e dell'articolo 14 della legge 3 maggio 2004, n. 112)) .
3. La violazione delle disposizioni richiamate nel comma 2 e' sanzionata anche quando e' compiuta avvalendosi di atti posti in essere dal titolare di cariche di governo, dall'impresa facente capo al titolare medesimo, al coniuge o ai parenti entro il secondo grado, ovvero dalle imprese o societa' da essi controllate, secondo quanto previsto dall'articolo 7 della citata legge n. 287 del 1990 .
4. Le disposizioni della presente legge non escludono l'applicabilita' delle norme civili, penali, amministrative e disciplinari vigenti, quando ne sussistano i presupposti.
2. Resta, altresi', fermo il divieto di atti o comportamenti aventi per oggetto o per effetto la costituzione o il mantenimento di una posizione dominante, ai sensi dell' articolo 2 della legge 31 luglio 1997, n. 249 ((, e dell'articolo 14 della legge 3 maggio 2004, n. 112)) .
3. La violazione delle disposizioni richiamate nel comma 2 e' sanzionata anche quando e' compiuta avvalendosi di atti posti in essere dal titolare di cariche di governo, dall'impresa facente capo al titolare medesimo, al coniuge o ai parenti entro il secondo grado, ovvero dalle imprese o societa' da essi controllate, secondo quanto previsto dall'articolo 7 della citata legge n. 287 del 1990 .
4. Le disposizioni della presente legge non escludono l'applicabilita' delle norme civili, penali, amministrative e disciplinari vigenti, quando ne sussistano i presupposti.
Giurisprudenza • 2
- 1. Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 30/04/2013, n. 2362Provvedimento: N. 06666/2012 REG.RIC. N. 02362/2013REG.PROV.COLL. N. 06666/2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 6666 del 2012, proposto dalla Autorità per l'energia elettrica e il gas, in persona del presidente e legale rappresentante, rappresentata e difesa dall'Avvocatura generale dello Stato, presso i cui uffici domicilia in Roma, via dei Portoghesi, 12; contro SO PA, in persona del legale rappresentante, rappresentata e difesa dagli avvocati Eugenio Bruti Liberati, Nicola Bassi e Gabriele Pafundi, con domicilio …Leggi di più...
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