Informazioni sulla legge
| Data d'entrata in vigore : | 2 settembre 2004 |
|---|---|
| Data dell'ultima modifica : | 1 giugno 2005 |
Commentari • 32
- 1. Riformare per governare? La proposta italiana di elezione diretta del Presidente del Consiglio dei ministri e il precedente di IsraeleSimone Pitto · https://www.giustiziainsieme.it/it/home
Sommario: 1. Premessa: la proposta italiana e l'esperienza (fallimentare) di Israele – 2. La forma di governo introdotta in Israele tra il 1996 e il 2001 – 3. Crisi e abbandono dell'elezione diretta in Israele – 4. Il confronto con la proposta italiana: convergenze e divergenze – 5. Conclusioni: il rischio di riproposizione delle criticità dell'esperienza israeliana. 1. Premessa: la proposta italiana e l'esperienza (fallimentare) di Israele Alla data di stesura del presente contributo è in discussione in Parlamento il disegno di legge di riforma costituzionale (di seguito “ddl Meloni”) finalizzato a riformare la Parte seconda della Costituzione («ordinamento della Repubblica») con …
Leggi di più… - 2. Riformare per governare? La proposta italiana di elezione diretta del Presidente del Consiglio dei ministri e il precedente di IsraeleSimone Pitto · https://www.giustiziainsieme.it/it/home · 16 giugno 2025
- 3. I mutamenti nella struttura del Governo Berlusconi IV a due anni dalle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008Carlo Michele Cortellessa · https://www.rivistaaic.it/it/
Visualizza A circa due anni dalla formazione del quarto Ministero guidato dall'on. Silvio Berlusconi (i decreti presidenziali di nomina del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri erano emanati dal Capo dello Stato il 7 maggio 2008), appare utile effettuare una sintetica ricognizione delle principali modifiche che hanno interessato la composizione della “squadra di governo”. La prima variazione interveniva nel maggio del 2009, quando, all'interno della coalizione che sostiene l'Esecutivo, giungevano finalmente a maturazione le condizioni politiche necessarie per la “promozione” di alcuni membri del Governo a più alte responsabilità ministeriali. Il piano aveva ampio respiro …
Leggi di più… - 4. Atti parlamentarihttps://www.astrid-online.it/
- 5. Normativahttps://www.astrid-online.it/
Giurisprudenza • 134
- 1. Trib. Napoli, sentenza 02/01/2025, n. 7Provvedimento: N. 14732/2022 TRIBUNALE DI NAPOLI X SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale, in persona del Giudice monocratico dott.ssa Anna Maria Pezzullo ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile iscritta al n. 14732/2022 R.G.A.C., avente ad oggetto controversia in materia di opposizione ad ingiunzione di pagamento ex R.D. 639/10 e vertente TRA ( , rapp.ta e difesa dall'avv. Parte_1 C.F._1 Antonio Manzione, ed elettivamente domiciliata presso il suo studio sito in Salerno, al corso G. Garibaldi n. 194, come da procura in atti OPPONENTE E (C.F. ), in persona del Presidente p.t., Controparte_1 P.IVA_1 rappresentata e difesa dall' avv. …Leggi di più...
- ripetizione indebito·
- disapplicazione atto amministrativo·
- giudizio di cognizione·
- revoca finanziamento·
- notifica decreto di revoca·
- diritto soggettivo di credito·
- opposizione a ingiunzione di pagamento·
- art. 639/1910 R.D.·
- onere della prova·
- prescrizione credito
- 2. Corte d'Appello Roma, sentenza 24/04/2025, n. 2543Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE DI APPELLO DI ROMA PRIMA SEZIONE CIVILE La Corte, composta dai seguenti magistrati: Dr. Diego Rosario Antonio Pinto Presidente Dr. Ludovica Dotti Consigliere Dr. Maria Aversano Consigliere rel Riunita in camera di consiglio, ha emesso la seguente: SENTENZA Nella causa civile in grado di appello iscritta al Ruolo generale affari contenziosi al numero 2764/20 e vertente TRA difesa dagli Avvocati Capotorto Alfonso e Sito Ciro; Parte_1 appellante E , difesa dall'Avvocatura Generale Dello Controparte_1 Stato; Appellato OGGETTO: Appello avverso l'Ordinanza ex art. 702 bis c.p.c. del 31/03/2020, assunta nel …Leggi di più...
- art. 702 bis c.p.c.·
- revoca contributo pubblico·
- perdita disponibilità beni·
- art. 1458 c.c.·
- spese di lite·
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- giurisdizione giudice ordinario·
- impossibilità sopravvenuta·
- ad impossibilia nemo tenetur
- 3. Corte Cost., sentenza 04/06/2024, n. 98Provvedimento: SENTENZA N. 98 ANNO 2024 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta da: Presidente: Augusto Antonio BARBERA; Giudici : Franco MODUGNO, Giulio PROSPERETTI, IO AM, AN VI, LU NI, NO TI, NG BU, NU ET, Maria Rosaria SAN GIORGIO, LI NI RI, RC D'RT, IO RU, TO RO ALIBRANDI, ha pronunciato la seguente SENTENZA nei giudizi di legittimità costituzionale degli artt. 1, comma 2, lettera f ), e 7, comma 2, lettera d ), del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 (Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'articolo 1, …Leggi di più...
- delegazione legislativa·
- decreto legislativo·
- rapporto con la legge delega
- 4. TAR Roma, sez. I, sentenza 15/11/2024, n. 20308Provvedimento: Pubblicato il 15/11/2024 N. 20308/2024 REG.PROV.COLL. N. 11030/2021 REG.RIC. N. 01553/2024 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 11030 del 2021, proposto da Comune di Albairate, Comune di Cassinetta di Lugagnano, Associazione per il Parco Sud Milano Ets, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore , nonché i Sigg.ri RI NE, AG NA SC, SI TT, OL BI, AT TI, NN MA NA, IO OL, EA FR, DA CA, FA OL, PI VI, VA AT, RI GL, GI GL, AN SS, UR NI, OB MB, PA CA, UN LL, VO MA MB, ON LA, UR TO, EA IZ, MA FU, LO …Leggi di più...
- opere strategiche·
- commissario straordinario·
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- art. 4 d.l. n. 32/2019·
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- discrezionalità amministrativa·
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- art. 185 d.lgs. n. 163/2006·
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- 5. Corte d'Appello Napoli, sentenza 12/06/2025, n. 3012Provvedimento: IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE D'APPELLO DI NAPOLI Quinta Sezione Civile (già Prima Sezione Civile Bis) riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati: - dr.ssa Caterina Molfino - Presidente - - dr. Paolo Celentano - Consigliere - - dr. Giovanni Galasso - Consigliere - Relatore - ha deliberato di pronunziare la presente S E N T E N Z A nel processo d'appello avverso la sentenza pronunziata, con le modalità di cui all'art. 281 sexies c.p.c. dal Tribunale di Napoli, Decima sezione civile il 5/11/2018 n. 9575/2018, iscritto al n. 2289/2019 del ruolo generale degli affari civili contenziosi e pendente TRA (c.f. ), rappresentata e difesa, in Parte_1 C.F._1 virtù di …Leggi di più...
- revoca finanziamento pubblico·
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- art. 11.2 circolare 22/11/2002·
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- giurisdizione giudice ordinario·
- art. 11.9 circolare 22/11/2002·
- onere della prova
Versioni del testo
- Art. 1. (Ambito soggettivo di applicazione). 1. I titolari di cariche di governo, nell'esercizio delle loro funzioni, si dedicano esclusivamente alla cura degli interessi pubblici e si astengono dal porre in essere atti e dal partecipare a deliberazioni collegiali in situazione di conflitto d'interessi.
2. Agli effetti della presente legge per titolare di cariche di governo si intende il Presidente del Consiglio dei ministri, i Ministri, i Vice Ministri, i sottosegretari di Stato e i commissari straordinari del Governo di cui all' articolo 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400 .
3. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adottano disposizioni idonee ad assicurare il rispetto del principio di cui al comma 1.
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Nota all'art. 1:
- Il testo dell' art. 11 della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), pubblicata nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12 settembre 1988, e' il seguente:
«Art. 11 (Commissari straordinari del Governo). - 1. Al fine di realizzare specifici obiettivi determinati in relazione a programmi o indirizzi deliberati dal Parlamento o dal Consiglio dei Ministri o per particolari e temporanee esigenze di coordinamento operativo tra amministrazioni statali, puo' procedersi alla nomina di commissari straordinari del Governo, ferme restando le attribuzioni dei Ministeri, fissate per legge.
2. La nomina e' disposta con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. Con il medesimo decreto sono determinati i compiti del commissario e le dotazioni di mezzi e di personale. L'incarico e' conferito per il tempo indicato nel decreto di nomina, salvo proroga o revoca. Del conferimento dell'incarico e' data immediata comunicazione al Parlamento e notizia nella Gazzetta Ufficiale.
3. Sull'attivita' del commissario straordinario riferisce al Parlamento il Presidente del Consiglio dei Ministri o un Ministro da lui delegato.». - Art. 2. Incompatibilita' 1. Il titolare di cariche di governo, nello svolgimento del proprio incarico, non puo':
a) ricoprire cariche o uffici pubblici diversi dal mandato parlamentare ((, di amministratore di enti locali, come definito dall'articolo 77, comma 2, del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267,)) e da quelli previsti dall'articolo 1 e non inerenti alle medesime funzioni, ad esclusione delle cariche di cui all' articolo 1, secondo comma, della legge 13 febbraio 1953, n. 60 ;
b) ricoprire cariche o uffici o svolgere altre funzioni comunque denominate in enti di diritto pubblico, anche economici;
c) ricoprire cariche o uffici o svolgere altre funzioni comunque denominate ovvero esercitare compiti di gestione in societa' aventi fini di lucro o in attivita' di rilievo imprenditoriale;
d) esercitare attivita' professionali o di lavoro autonomo in materie connesse con la carica di governo, di qualunque natura, anche se gratuite, a favore di soggetti pubblici o privati; in ragione di tali attivita' il titolare di cariche di governo puo' percepire unicamente i proventi per le prestazioni svolte prima dell'assunzione della carica; inoltre, non puo' ricoprire cariche o uffici, o svolgere altre funzioni comunque denominate, ne' compiere atti di gestione in associazioni o societa' tra professionisti;
e) esercitare qualsiasi tipo di impiego o lavoro pubblico;
f) esercitare qualsiasi tipo di impiego o lavoro privato.
2. L'imprenditore individuale provvede a nominare uno o piu' institori ai sensi degli articoli da 2203 a 2207 del codice civile .
3. Gli incarichi e le funzioni indicati al comma 1 cessano dalla data del giuramento relativo agli incarichi di cui all'articolo 1 e comunque dall'effettiva assunzione della carica; da essi non puo' derivare, per tutta la durata della carica di governo, alcuna forma di retribuzione o di vantaggio per il titolare. Le attivita' di cui al comma 1 sono vietate anche quando siano esercitate all'estero.
4. L'incompatibilita' prevista dalla disposizione di cui alla lettera d) del comma 1 costituisce causa di impedimento temporaneo all'esercizio della professione e come tale e' soggetta alla disciplina dettata dall'ordinamento professionale di appartenenza.
L'incompatibilita' prevista dalle disposizioni di cui alle lettere b), c) e d) del comma 1 perdura per dodici mesi dal termine della carica di governo nei confronti di enti di diritto pubblico, anche economici, nonche' di societa' aventi fini di lucro che operino prevalentemente in settori connessi con la carica ricoperta.
5. I dipendenti pubblici e privati sono collocati in aspettativa, o nell'analoga posizione prevista dagli ordinamenti di provenienza e secondo le medesime norme, con decorrenza dal giorno del giuramento e comunque dall'effettiva assunzione della carica. Resta fermo anche per i titolari delle cariche di governo che i periodi trascorsi nello svolgimento dell'incarico in posizione di aspettativa o di fuori ruolo non recano pregiudizio alla posizione professionale e alla progressione di carriera. - Art. 3. (Conflitto di interessi). 1. Sussiste situazione di conflitto di interessi ai sensi della presente legge quando il titolare di cariche di governo partecipa all'adozione di un atto, anche formulando la proposta, o omette un atto dovuto, trovandosi in situazione di incompatibilita' ai sensi dell'articolo 2, comma 1, ovvero quando l'atto o l'omissione ha un'incidenza specifica e preferenziale sul patrimonio del titolare, del coniuge o dei parenti entro il secondo grado, ovvero delle imprese o societa' da essi controllate, secondo quando previsto dall' articolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287 , con danno per l'interesse pubblico.
Nota all'art. 3:
- Il testo dell' art. 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287 (Norme per la tutela della concorrenza e del mercato), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 240 del 13 ottobre 1990, e' il seguente:
«Art. 7 (Controllo). - 1. Ai fini del presente titolo si ha controllo nei casi contemplati dall' art. 2359 del codice civile ed inoltre in presenza di diritti, contratti o altri rapporti giuridici che conferiscono, da soli o congiuntamente, e tenuto conto delle circostanze di fatto edi diritto, la possibilita' di esercitare un'influenza determinante sulle attivita' di un'impresa, anche attraverso:
a) diritti di proprieta' o di godimento sulla totalita' o su parti del patrimonio di un'impresa;
b) diritti, contratti o altri rapporti giuridici che conferiscono un'influenza determinante sulla composizione, sulle, deliberazioni o sulle decisioni degli organi di un'impresa.
2. Il controllo e' acquisito dalla persona o dalla impresa o dal gruppo di persone o di imprese:
a) che siano titolari dei diritti o beneficiari dei contratti o soggetti degli altri rapporti giuridici suddetti;
b) che, pur non essendo titolari di tali diritti o beneficiari di tali contratti o soggetti di tali rapporti giuridici, abbiano il potere di esercitare i diritti che ne derivano.».