Versione
21 aprile 1979
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8 marzo 1981
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9 agosto 1984
9 agosto 1984
Art. 9. Trattamento economico
Gli stipendi del personale di cui alla legge 24 maggio 1951, n. 392 , e dei magistrati amministrativi regionali sono determinati, con effetto dal 1 gennaio 1979, nella misura indicata dalle tabelle annesse alla presente legge, comprensiva degli emolumenti di cui alla legge 28 aprile 1976, n. 155 , ed alla legge 14 aprile 1977, n. 112 , salva l'attribuzione dell'indennita' integrativa speciale e delle altre competenze previste dalle vigenti disposizioni.
Le nuove misure degli stipendi risultanti dall'applicazione della presente legge hanno effetto sui relativi aumenti periodici, sulla tredicesima mensilita', sull'indennita' di buonuscita, sulla determinazione dell'equo indennizzo di cui all'articolo 68 dello statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 , e sull'assegno alimentare.
Ai magistrati del Consiglio di Stato, della Corte dei conti, dei tribunali amministrativi regionali e della giustizia militare nonche' agli avvocati e procuratori dello Stato in servizio all'entrata in vigore della presente legge e' altresi' attribuito, con effetto dal 1 gennaio 1979, indipendentemente dall'anzianita' maturata nelle singole qualifiche, un aumento periodico aggiuntivo non riassorbibile. (1) ((2)) --------------- AGGIORNAMENTO (1) La L. 19 febbraio 1981, n. 27 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Gli stipendi del personale indicato nell' articolo 9 della legge 2 aprile 1979, n. 97 , sono determinati, a decorrere dal 1 luglio 1980, nella misura prevista nelle tabelle annesse alla presente legge, salvo l'attribuzione dell'indennita' integrativa speciale e delle altre competenze previste dalle vigenti disposizioni per i pubblici dipendenti." --------------- AGGIORNAMENTO (2) La L. 6 agosto 1984, n. 425 ha disposto (con l'art. 1, comma 3) che l'ultimo comma del presente articolo "si interpreta nel senso che ai magistrati del Consiglio di Stato, della Corte dei conti, dei tribunali amministrativi regionali e della giustizia militare nonche' agli avvocati e procuratori dello Stato in servizio all'entrata in vigore della legge stessa spetta, per una sola volta, con effetto dal 1 gennaio 1979, indipendentemente dall'anzianita' maturata nelle singole qualifiche, un aumento periodico aggiuntivo non riassorbibile, qualunque sia la qualifica posseduta o la classe di stipendio acquisita."
Lo stesso provvedimento ha inoltre stabilito (con l'art. 9, comma 1) che "La normativa dell'articolo 3 sostituisce ogni altra diversa particolare disciplina di valutazione dell'anzianita', agli effetti della progressione economica, prevista dagli ordinamenti del personale contemplato nella presente legge, ivi comprese quelle derivanti dall'applicazione dell'articolo 5, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1970, n. 1080 , e delle norme in esso richiamate, dall'articolo 9, ultimo comma, della legge 2 aprile 1979, n. 97, e dall'articolo 29, quarto comma , della legge 3 aprile 1979, n. 103 ."
Gli stipendi del personale di cui alla legge 24 maggio 1951, n. 392 , e dei magistrati amministrativi regionali sono determinati, con effetto dal 1 gennaio 1979, nella misura indicata dalle tabelle annesse alla presente legge, comprensiva degli emolumenti di cui alla legge 28 aprile 1976, n. 155 , ed alla legge 14 aprile 1977, n. 112 , salva l'attribuzione dell'indennita' integrativa speciale e delle altre competenze previste dalle vigenti disposizioni.
Le nuove misure degli stipendi risultanti dall'applicazione della presente legge hanno effetto sui relativi aumenti periodici, sulla tredicesima mensilita', sull'indennita' di buonuscita, sulla determinazione dell'equo indennizzo di cui all'articolo 68 dello statuto degli impiegati civili dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 , e sull'assegno alimentare.
Ai magistrati del Consiglio di Stato, della Corte dei conti, dei tribunali amministrativi regionali e della giustizia militare nonche' agli avvocati e procuratori dello Stato in servizio all'entrata in vigore della presente legge e' altresi' attribuito, con effetto dal 1 gennaio 1979, indipendentemente dall'anzianita' maturata nelle singole qualifiche, un aumento periodico aggiuntivo non riassorbibile. (1) ((2)) --------------- AGGIORNAMENTO (1) La L. 19 febbraio 1981, n. 27 ha disposto (con l'art. 1, comma 1) che "Gli stipendi del personale indicato nell' articolo 9 della legge 2 aprile 1979, n. 97 , sono determinati, a decorrere dal 1 luglio 1980, nella misura prevista nelle tabelle annesse alla presente legge, salvo l'attribuzione dell'indennita' integrativa speciale e delle altre competenze previste dalle vigenti disposizioni per i pubblici dipendenti." --------------- AGGIORNAMENTO (2) La L. 6 agosto 1984, n. 425 ha disposto (con l'art. 1, comma 3) che l'ultimo comma del presente articolo "si interpreta nel senso che ai magistrati del Consiglio di Stato, della Corte dei conti, dei tribunali amministrativi regionali e della giustizia militare nonche' agli avvocati e procuratori dello Stato in servizio all'entrata in vigore della legge stessa spetta, per una sola volta, con effetto dal 1 gennaio 1979, indipendentemente dall'anzianita' maturata nelle singole qualifiche, un aumento periodico aggiuntivo non riassorbibile, qualunque sia la qualifica posseduta o la classe di stipendio acquisita."
Lo stesso provvedimento ha inoltre stabilito (con l'art. 9, comma 1) che "La normativa dell'articolo 3 sostituisce ogni altra diversa particolare disciplina di valutazione dell'anzianita', agli effetti della progressione economica, prevista dagli ordinamenti del personale contemplato nella presente legge, ivi comprese quelle derivanti dall'applicazione dell'articolo 5, ultimo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 1970, n. 1080 , e delle norme in esso richiamate, dall'articolo 9, ultimo comma, della legge 2 aprile 1979, n. 97, e dall'articolo 29, quarto comma , della legge 3 aprile 1979, n. 103 ."
Commentario • 1
- 1. Forze armate, assetto strutturale e organizzativo: revisione in senso riduttivoAccesso limitatoRedazione Altalex · https://www.altalex.com/ · 12 febbraio 2014 · 1.434827
Giurisprudenza • 21
- 1. TAR Palermo, sez. II, sentenza 20/11/2009, n. 1823Provvedimento: […] Alla data di pubblicazione della predetta sentenza, era entrata in vigore la legge 4 agosto 1984, n. 425 (“Disposizioni relative al trattamento economico dei magistrati”), il cui art. 10 dichiarava estinti d'ufficio i giudizi pendenti concernenti l'applicazione (tra l'altro) dell'art. 9 della legge 97/1979 cit. e privi di effetti "i provvedimenti giudiziali non ancora passati in giudicato" (primo comma), e disponeva che "gli importi a qualsiasi titolo erogati o da erogare... in esecuzione di provvedimenti giudiziali passati in giudicato... rimangono attribuiti a titolo personale e sono riassorbiti con la normale progressione economica nelle funzioni, ed inoltre, se necessario, […]Leggi di più...
- interpretazione autentica·
- retroattività delle leggi·
- riassorbimento delle somme indebitamente percepite·
- giudicato·
- omessa comunicazione di avvio del procedimento·
- art. 7 legge 241/1990·
- legge 425/1984·
- indennità di buonuscita·
- recupero crediti·
- art. 10 legge 425/1984·
- violazione del giudicato