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14 settembre 2016
14 settembre 2016
Art. 17. Riduzione della tariffa relativa alla tassa sui rifiuti 1. All' articolo 1, comma 652, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 , e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Alle utenze non domestiche relative ad attivita' commerciali, industriali, professionali e produttive in genere, che producono o distribuiscono beni alimentari, e che a titolo gratuito cedono, direttamente o indirettamente, tali beni alimentari agli indigenti e alle persone in maggiori condizioni di bisogno ovvero per l'alimentazione animale, il comune puo' applicare un coefficiente di riduzione della tariffa proporzionale alla quantita', debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita e oggetto di donazione».
Note all'art. 17:
- Il testo dell'art. 1, comma 652, della citata legge 27 dicembre 2013, n. 147 , come modificato dalla presente legge, e' il seguente:
"652. Il comune, in alternativa ai criteri di cui al comma 651 e nel rispetto del principio «chi inquina paga», sancito dall' art. 14 della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008 , relativa ai rifiuti, puo' commisurare la tariffa alle quantita' e qualita' medie ordinarie di rifiuti prodotti per unita' di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attivita' svolte nonche' al costo del servizio sui rifiuti. Le tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate dal comune moltiplicando il costo del servizio per unita' di superficie imponibile accertata, previsto per l'anno successivo, per uno o piu' coefficienti di produttivita' quantitativa e qualitativa di rifiuti. Nelle more della revisione del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158 , al fine di semplificare l'individuazione dei coefficienti relativi alla graduazione delle tariffe il comune puo' prevedere, per gli anni 2014, 2015, 2016 e 2017, l'adozione dei coefficienti di cui alle tabelle 2, 3a, 3b, 4a e 4b dell'allegato 1 al citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 158 del 1999 , inferiori ai minimi o superiori ai massimi ivi indicati del 50 per cento, e puo' altresi' non considerare i coefficienti di cui alle tabelle 1a e 1b del medesimo allegato 1. Alle utenze non domestiche relative ad attivita' commerciali, industriali, professionali e produttive in genere, che producono o distribuiscono beni alimentari, e che a titolo gratuito cedono, direttamente o indirettamente, tali beni alimentari agli indigenti e alle persone in maggiori condizioni di bisogno ovvero per l'alimentazione animale, il comune puo' applicare un coefficiente di riduzione della tariffa proporzionale alla quantita', debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita e oggetto di donazione.".
Note all'art. 17:
- Il testo dell'art. 1, comma 652, della citata legge 27 dicembre 2013, n. 147 , come modificato dalla presente legge, e' il seguente:
"652. Il comune, in alternativa ai criteri di cui al comma 651 e nel rispetto del principio «chi inquina paga», sancito dall' art. 14 della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008 , relativa ai rifiuti, puo' commisurare la tariffa alle quantita' e qualita' medie ordinarie di rifiuti prodotti per unita' di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia delle attivita' svolte nonche' al costo del servizio sui rifiuti. Le tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate dal comune moltiplicando il costo del servizio per unita' di superficie imponibile accertata, previsto per l'anno successivo, per uno o piu' coefficienti di produttivita' quantitativa e qualitativa di rifiuti. Nelle more della revisione del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158 , al fine di semplificare l'individuazione dei coefficienti relativi alla graduazione delle tariffe il comune puo' prevedere, per gli anni 2014, 2015, 2016 e 2017, l'adozione dei coefficienti di cui alle tabelle 2, 3a, 3b, 4a e 4b dell'allegato 1 al citato regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica n. 158 del 1999 , inferiori ai minimi o superiori ai massimi ivi indicati del 50 per cento, e puo' altresi' non considerare i coefficienti di cui alle tabelle 1a e 1b del medesimo allegato 1. Alle utenze non domestiche relative ad attivita' commerciali, industriali, professionali e produttive in genere, che producono o distribuiscono beni alimentari, e che a titolo gratuito cedono, direttamente o indirettamente, tali beni alimentari agli indigenti e alle persone in maggiori condizioni di bisogno ovvero per l'alimentazione animale, il comune puo' applicare un coefficiente di riduzione della tariffa proporzionale alla quantita', debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita e oggetto di donazione.".
Commentario • 1
- 1. Le cessioni gratuite di eccedenze alimentari agli enti senza scopo di lucroDott. Visconti Gianfranco · https://www.fiscoetasse.com/ · 4 giugno 2017 · 12.264525
[…] per incentivare tali cessioni da parte degli operatori del settore alimentare (imprese e altri soggetti senza scopo di lucro), segnaliamo che i Comuni possono prevedere una agevolazione della tassa sui rifiuti (TARI) commisurata alla quantità, debitamente certificata, dei beni ritirati dalla vendita ed oggetto di cessione gratuita agli enti senza scopo di lucro precedentemente indicati (art. 17 della Legge 166/2016). 1) Problema della sicurezza igienico – sanitaria dei prodotti ceduti gratuitamente L'articolo 1° (ed unico) della Legge n° 155 del 2003, modificato dall'art. 13 della Legge 166/2016, prevede che le ONLUS, […]
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Giurisprudenza • 12
- 1. Corte di Giustizia Tributaria di primo grado Trieste, sez. I, sentenza 03/06/2024, n. 111Provvedimento: […] In sede di costituzione in giudizio, AT PA ha ribadito di non riconoscere le riduzioni inerenti l'avvio a recupero richieste dalla ricorrente ad eccezione di quanto di spettanza per la cessione delle eccedenze alimentari ai sensi dell'art. 17 della Legge n. 166/2016. Insiste quindi per il rigetto del ricorso oltre alla refusione delle spese di giudizio.Leggi di più...
- TARI·
- art. 649 Legge 147/2013·
- art. 198 D.Lgs. 152/2006·
- D.Lgs. 152/2006·
- art. 238 D.Lgs. 152/2006·
- avvio a recupero·
- regolamento comunale·
- riduzione quota variabile·
- D.Lgs. 116/2020·
- avvio a riciclo