Versione
4 gennaio 1991
4 gennaio 1991
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Versione
2 dicembre 1993
2 dicembre 1993
Art. 11. Disposizioni transitorie 1. Non si procede per i reati previsti dall'articolo 2, commessi prima della data di entrata in vigore della presente legge, se l'imputato effettua, entro novanta giorni dalla data suddetta, il pagamento dell'assegno, degli interessi, della penale e delle spese per il protesto o per la constatazione equivalente, nei modi indicati nel secondo periodo del comma 1 dell'articolo 8. La prova dell'avvenuto pagamento deve essere fornita in sede penale mediante quietanza del portatore con firma autenticata o attestazione del pubblico ufficiale che ha ricevuto il pagamento ovvero attestazione dell'azienda di credito comprovante l'effettuazione del deposito vincolato. ((1)) 2. I procedimenti penali relativi ai reati indicati nel comma 1 sono sospesi per il periodo di novanta giorni decorrente dalla data di entrata in vigore della presente legge.
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AGGIORNAMENTO (1)
La Corte costituzionale, con sentenza 5-23 novembre 1993, n. 407 (in G.U. 1a s.s. 1/12/1993, n. 49) ha dichiarato l' illegittimita' costituzionale del comma 1 del presente articolo "nella parte in cui prevede che "la prova dell'avvenuto pagamento deve essere fornita in sede penale mediante quietanza del portatore con firma autenticata o attestazione del pubblico ufficiale che ha ricevuto il pagamento ovvero attestazione dell'azienda di credito comprovante l'effettuazione del deposito vincolato".
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AGGIORNAMENTO (1)
La Corte costituzionale, con sentenza 5-23 novembre 1993, n. 407 (in G.U. 1a s.s. 1/12/1993, n. 49) ha dichiarato l' illegittimita' costituzionale del comma 1 del presente articolo "nella parte in cui prevede che "la prova dell'avvenuto pagamento deve essere fornita in sede penale mediante quietanza del portatore con firma autenticata o attestazione del pubblico ufficiale che ha ricevuto il pagamento ovvero attestazione dell'azienda di credito comprovante l'effettuazione del deposito vincolato".
Giurisprudenza • 17
- 1. Corte Cost., ordinanza 24/07/1995, n. 370Provvedimento: […] che viceversa l'eccezionale ipotesi di improcedibilità dell'azione penale, introdotta dagli artt. 8 ed 11 della legge n. 386 del 1990 per perseguire una finalità deflattiva di processi penali relativi a fatti che non destano particolare allarme sociale, nel caso di pagamento non solo dell'assegno ma anche degli accessori (interessi, penale e spese di protesto), conserva comunque - proprio in ragione di tale complessivo (più oneroso) pagamento - una funzione disincentivante dell'impiego dell'assegno come strumento di credito, […]Leggi di più...
- emissione di assegni senza provvista·
- manifesta infondatezza della questione.·
- ord. 370/95. reato in genere·
- mancata estensione dell'improcedibilita' all'ipotesi di remissione del debito·
- asserita ingiustificata disparita' di trattamento·
- esclusione