Informazioni sulla legge
| Data d'entrata in vigore : | 12 maggio 2001 |
|---|---|
| Data dell'ultima modifica : | 30 marzo 2019 |
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23 giugno 2022 La Corte dei Conti svolge attraverso la "Sezione Centrale di Controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato" il controllo successivo sulla gestione del bilancio e del patrimonio delle amministrazioni pubbliche nonché sulle gestioni fuori bilancio e sui fondi di provenienza comunitaria, verificando la legittimità e la regolarità delle gestioni, nonché il funzionamento dei controlli interni a ciascuna amministrazione, art. 3, comma 4 della Legge 20/94. Accerta, inoltre, anche in base all'esito di altri controlli, la rispondenza dei risultati dell'attività amministrativa agli obiettivi stabiliti dalla legge, valutando comparativamente costi, modi e tempi dello …
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Cassazione civile sez. III, 28/10/2021, (ud. 21/04/2021, dep. 28/10/2021), n.30551 LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. VIVALDI Roberta – Presidente – Dott. DI FLORIO Antonella – Consigliere – Dott. SCODITTI Enrico – rel. Consigliere – Dott. GRAZIOSI Chiara – Consigliere – Dott. IANNELLO Emilio – Consigliere – ha pronunciato la seguente: ORDINANZA sul ricorso 18955-2019 proposto da: C.N., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso CORTE DI CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall'avvocato DANIELA BRIOLI; – ricorrente – contro G.F., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso CORTE DI CASSAZIONE, …
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Giurisprudenza • +500
- 1. Corte d'Appello Bologna, sentenza 10/03/2025, n. 79Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE D'APPELLO DI BOLOGNA SEZIONE LAVORO La Corte d'Appello, nella persona dei magistrati: Dott. Marcella Angelini Presidente Dott. Maria Rita Serri Consigliere rel Dott. Luca Mascini Consigliere ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa di appello iscritta al n. 522/2024 R.G.A. avverso l'ordinanza del Tribunale di Piacenza n.1057/2024 pubblicata in data 12 luglio 2024 promossa con ricorso depositato in data 9 agosto 2024 da: Parte_1 In persona del legale rappresentante pro tempore elettivamente domiciliato a Bologna via Gramsci n.6/8 presso l'ufficio legale della sede provinciale dell' rappresentato e difeso dagli avv. …Leggi di più...
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- 2. Corte d'Appello L'Aquila, sentenza 17/06/2025, n. 719Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Corte D'Appello di L'Aquila La Corte D'Appello di L'Aquila, in persona dei magistrati: Francesco Filocamo Presidente Silvia Rita Fabrizio Consigliere Alberto Iachini Bellisarii Consigliere relatore ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile di II grado iscritta al n. 645/2024 Rg e vertente tra assistito e difeso dall'Avv. Paolo Minucci giusta procura a margine dell'atto di Parte_1 riassunzione in primo grado estesa anche all' appello, elettivamente domiciliato presso il suo studio in AS di RO , Via Sangrina n. 11; appellante e assistita e difesa dall' Avv. Amedeo Acri giusta procura allegata alla CP_1 comparsa di …Leggi di più...
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- 3. Trib. Lodi, sentenza 17/10/2024, n. 434Provvedimento: TRIBUNALE DI LODI Sezione Lavoro VERBALE DI UDIENZA svolta mediante collegamento audiovisivo a distanza tramite applicativo TEAMS ai sensi dell'art. 127 bis c.p.c. N.R.G. 372/2024 Oggi 17 ottobre 2024, alle ore 09:57 innanzi al Dott. Francesco Manfredi, all'udienza svolta mediante collegamento audiovisivo a distanza tramite applicativo Teams ai sensi degli artt. 35 commi 2 e 11 del d.lgs. n. 149 del 10 ottobre 2022, 127 terzo comma, 127 bis c.p.c., 196 duodecies disp. att. c.p.c., Sono presenti: È collegato da remoto per l'avv. GIULIA MORONI in sostituzione dell'avv. Parte_1 BALESTRO SILVIA, la cui i dice sulla base della sua dichiarazione/per conoscenza personale. È collegato da remoto …Leggi di più...
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- 4. Trib. Vicenza, sentenza 13/05/2025, n. 251Provvedimento: N. R.G. 1364/2022 TRIBUNALE ORDINARIO di VICENZA VERBALE DELLA CAUSA n. r.g. 1364/2022 tra Parte_1 RICORRENTE e CP_1 RESISTENTE Oggi 13 maggio 2025, innanzi alla Dott.ssa Caterina Neri, tramite collegamento da remoto, sono comparsi: Per l'avv. CARETTA ADRIANO e Avv. ELISA CARETTA Parte_1 Per l'avv. DALLA RIVA ROLANDO CP_1 Il giudice prende atto della dichiarazione di identità dei procuratori delle parti i quali dichiarano che non sono in atto collegamenti con soggetti non legittimati e che non sono presenti soggetti non legittimati nei luoghi da cui sono in collegamento con la stanza virtuale d'udienza. Su invito del giudice, i difensori si impegnano a mantenere attivata la …Leggi di più...
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- 5. Trib. Venezia, sentenza 14/11/2025, n. 930Provvedimento: REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI VENEZIA SEZIONE PER LE CONTROVERSIE DI LAVORO Il Giudice dott.ssa ANNA MENEGAZZO ha pronunciato la seguente SENTENZA CONTESTUALE AI SENSI DELL'ART. 429 c.p.c. Nella controversia iscritta al n. 1757/2024 R.G., promossa con ricorso depositato in data 9.9.2024 da , Parte_1 - ricorrente – rappresentata e difesa dagli Avvti. , e Parte_2 Parte_3 Pt_4 , come da mandato in calce al ricorso, con domicilio eletto presso il loro studio in [...] Vicenza, piazza Pontelandolfo n. 114 contro Controparte_1 , in persona del legale rappresentante pro tempore, [...] – resistente - rappresentato e difeso dagli Avv.ti …Leggi di più...
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Versioni del testo
- Art. 1. (Finalita' e natura giuridica degli istituti
di patronato) 1. In attuazione degli articoli 2, 3, secondo comma, 18, 31, secondo comma, 32, 35 e 38 della Costituzione, la presente legge detta i principi e le norme per la costituzione, il riconoscimento e la valorizzazione degli istituti di patronato e di assistenza sociale quali persone giuridiche di diritto privato che svolgono un servizio di pubblica utilita'.
NOTE
Avvertenza:
Il testo delle note qui pubblicato e' stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, commi 2 e 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge modificate o alle quali e' operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti.
Note all'art.1:
- Il testo degli articoli 2 , 3 , 18 , 31 , 32 , 35 e 38 della Costituzione , e' il seguente:
"Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalita', e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarieta' politica, economica e sociale".
"Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignita' sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
E' compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la liberta' e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".
"Art. 18. I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.
Sono proibite le associazioni segrete e quelle che perseguono, anche indirettamente, scopi politici mediante organizzazioni di carattere militare".
"Art. 31. La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternita' e l'infanzia e la gioventu', favorendo gli istituti necessari a tale scopo".
"Art. 32. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettivita', e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno puo' essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non puo' in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana".
"Art. 35. La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.
Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori.
Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.
Riconosce la liberta' di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero".
"Art. 38. Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.
I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi, adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidita' e vecchiaia, disoccupazione involontaria.
Gli inabili ed i minorati hanno diritto all'educazione e all'avviamento professionale.
Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.
L'assistenza privata e' libera". - Art. 2. (Soggetti promotori) 1. Possono costituire e gestire gli istituti di patronato e di assistenza sociale, su iniziativa singola o associata, le confederazioni e le associazioni nazionali di lavoratori che:
a) siano costituite ed operino in modo continuativo da almeno otto anni; b) abbiano sedi proprie in un numero di province riconosciute la cui somma della popolazione sia pari ad almeno il 60 per cento della popolazione italiana, come accertata nell'ultimo censimento nazionale, e che abbiano sedi di istituti di patronato in ((almeno quattro Paesi stranieri)) ; (3) c) dimostrino di possedere i mezzi finanziari e tecnici necessari per la costituzione e la gestione degli istituti di patronato e di assistenza sociale; d) perseguano, secondo i rispettivi statuti, finalita' assistenziali. 2. Il requisito di cui alla lettera b) del comma 1 non e' necessario per le confederazioni e le associazioni operanti nelle province autonome di Trento e di Bolzano.
-------------- AGGIORNAMENTO (3)
La L. 24 dicembre 2012, n. 228 , ha disposto (con l'art. 1, comma 11) che "Le disposizioni di cui alle lettere b) e c), del comma precedente si applicano a decorrere dal 2015."
Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 12) che "Per l'anno 2014, i requisiti di cui alle lettere b) e c), del comma 10, devono essere riferiti alla meta' delle regioni e alla meta' delle province del territorio nazionale." - Art. 3. (Costituzione e riconoscimento) 1. La domanda di costituzione e riconoscimento degli istituti di patronato e di assistenza sociale e' presentata al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. Restano altresi' fermi le competenze del Ministero del lavoro e della previdenza sociale in ordine al riconoscimento della personalita' giuridica attribuite da previgenti disposizioni e i relativi adempimenti ivi previsti. 2. Alla domanda deve essere allegato un progetto contenente tutte le indicazioni finanziarie, tecniche e organizzative per l'apertura di sedi in almeno due terzi delle regioni e in due terzi delle province del territorio nazionale, secondo criteri di adeguata distribuzione sul territorio nazionale individuati con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.(3) ((4)) 3. La costituzione degli istituti e' approvata con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale entro novanta giorni dalla data di presentazione della domanda. 4. Entro un anno dalla data della domanda di riconoscimento il Ministero del lavoro e della previdenza sociale accerta la realizzazione del progetto di cui al comma 2 e concede il riconoscimento definitivo. 5. Gli istituti di patronato e di assistenza sociale che abbiano ottenuto il riconoscimento definitivo di cui al comma 4 hanno l'obbligo di iscrizione nel registro delle persone giuridiche presso la prefettura del luogo ove hanno la sede legale e svolgono la loro attivita'. 6. Non possono presentare domanda di riconoscimento le confederazioni e le associazioni che nel quinquennio precedente abbiano costituito un altro istituto di patronato e di assistenza sociale il quale non abbia ottenuto il riconoscimento definitivo a norma del comma 4 o sia stato sottoposto alle procedure di cui all'articolo 16 della presente legge. 7. Il progetto di cui al comma 2 non deve essere presentato da parte delle associazioni operanti nelle province autonome di Trento e di Bolzano che intendono promuovere la costituzione di istituti di patronato e di assistenza sociale a norma dell'articolo 2, comma 2.
------------------
AGGIORNAMENTO (3)
La L. 24 dicembre 2012, n. 228 , ha disposto (con l'art. 1, comma 11) che "Le disposizioni di cui alle lettere b) e c), del comma precedente si applicano a decorrere dal 2015."
Ha inoltre disposto (con l'art. 1, comma 12) che "Per l'anno 2014, i requisiti di cui alle lettere b) e c), del comma 10, devono essere riferiti alla meta' delle regioni e alla meta' delle province del territorio nazionale."
------------ AGGIORNAMENTO (4)
La L. 23 dicembre 2014, n. 190 , ha disposto (con l'art. 1, comma 310, lettera b)) che "all'articolo 3, comma 2, le parole: «in almeno un terzo delle regioni e in un terzo delle province del territorio nazionale» sono sostituite dalle seguenti: «in un numero di province riconosciute la cui somma della popolazione sia pari ad almeno il 60 per cento della popolazione italiana, come accertata nell'ultimo censimento nazionale, secondo criteri di adeguata distribuzione nel territorio nazionale individuati con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali»".