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19 aprile 1942
19 aprile 1942
Art. 1424.
(Conversione del contratto nullo).
Il contratto nullo puo' produrre gli effetti di un contratto diverso, del quale contenga i requisiti di sostanza e di forma, qualora, avuto riguardo allo scopo perseguito dalle parti, debba ritenersi che esse lo avrebbero voluto se avessero conosciuto la nullita'.
(Conversione del contratto nullo).
Il contratto nullo puo' produrre gli effetti di un contratto diverso, del quale contenga i requisiti di sostanza e di forma, qualora, avuto riguardo allo scopo perseguito dalle parti, debba ritenersi che esse lo avrebbero voluto se avessero conosciuto la nullita'.
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- 1. Sulla conversione del mutuo fondiario dichiarato nullo in ipotecarioSarazotta · https://www.dirittobancario.it/ · 29 gennaio 2025 · 280.755
[…] t.u.b., stabilito dalla Banca d'Italia in conformità alle deliberazioni del CICR (attualmente l'ottanta per cento del valore dei beni ipotecati, secondo la delibera del 22 aprile 1995), ai sensi dell'art. 1424 c.c., la conoscenza che le parti abbiano della nullità virtuale del negozio, piuttosto che del mero superamento del predetto limite di finanziabilità». «Ai fini della conversione del negozio nullo ai sensi dell'art. 1424 c.c., non occorre l'accertamento della volontà concreta delle parti di accettare il diverso contratto frutto della conversione – poiché ciò comporterebbe la coscienza della nullità dell'atto compiuto, […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Corte d'Appello Milano, sentenza 28/03/2023, n. 1039Provvedimento: […] - L'erronea valutazione delle risultanze processuali ed erronea applicazione dell'art. 1424 c.c. contraddittoria motivazione confermata la nullità del mutuo fondiario […] A sostegno della propria tesi, richiama la sentenza della Suprema Corte n.11201/2018 secondo cui “l'indagine del giudice di merito circa l'effettivo operare di tale conversione (n.d.r. ex art.1424 c.c.) deve essere diretta a verificare se il credito sia stato erogato nella consapevolezza, o meno, […] o comunque determinante, dell'operazione; la sussistenza di anche una sola tra tali circostanze impone al giudice, secondo il preciso disposto dell'art. 1424 cod. civ., di escludere l'operare della conversione”. […]Leggi di più...
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