(Ditta).
L'imprenditore ha diritto all'uso esclusivo della ditta da lui prescelta.
La ditta, comunque sia formata, deve contenere almeno il cognome o la sigla dell'imprenditore, salvo quanto e' disposto dall'art. 2565.
[…] Quanto alla cessazione, mentre il nome della persona cessa con la morte della persona stessa e non può essere trasferito ad altri, la ditta conserva la sua funzione anche quando l'imprenditore venga a mancare o abbia cessato la sua attività (art. 2563 c.c.) La ditta infatti contraddistingue l'impresa economica ma è anche il mezzo di individuazione della persona in quanto imprenditore. […]
Leggi di più…[…] Il principio di verità della ditta Premesso quanto sopra, ricordiamo come l'art. 2563 c.c. impone alcuni requisiti base nella formazione della ditta: L'imprenditore ha diritto all'uso esclusivo della ditta da lui prescelta. […] Cass. civ. n. 5899/2002 Ai sensi di quanto previsto dagli artt. 2563 e 2565 c.c. la ditta può continuare ad essere intitolata al nome dell'imprenditore defunto, e si trasmette ai successori unitamente all'azienda, in mancanza di diversa disposizione testamentaria. […]
Leggi di più…La ditta – indice: Cos'è L'oggetto La tutela La capacità distintiva Novità e liceità Ditta e marchio Denominazione e ragione sociale L'acquisto del diritto L'estinzione del diritto Il trasferimento La ditta è uno dei segni distintivi dell'imprenditore la cui disciplina è contenuta nel codice civile agli articoli 2563 e seguenti. È frutto della fusione di due funzioni, una soggettiva ed una oggettiva. […] Ai sensi dell'articolo 2563 c.c, la ditta deve contenere “almeno il cognome o la sigla dell'imprenditore…”. […]
Leggi di più…[…] Conformemente, aggiunge chi scrive, benché l'art. 2563 c.c. imponga di inserire nella ditta “almeno il cognome o la sigla dell'imprenditore”, l'art. 2564 c.c. afferma che “quando la ditta è uguale o simile a quella usata da altro imprenditore e può creare confusione per l'oggetto dell'impresa e per il luogo in cui questa è esercitata, deve essere integrata o modificata con indicazioni idonee a differenziarla”. […]
Leggi di più…[…] Diritto RAGIONI DELLA DECISIONE 1. – Col primo motivo è denunciata la violazione o falsa applicazione degli artt. 124,125,131,21 e 22 c.p.i. (D.Lgs. n. 30 del 2005); è altresì lamentata la violazione degli artt. 2563 e 2564 c.c.. […] Il secondo mezzo oppone la violazione dell'art. 8, comma 2 e art. 21 c.p.i., oltre che dell'art. 2563 c.c., nella parte in cui si e inibito al ricorrente l'uso di marchi dichiarati nulli. […]
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