Provvedimento: […] Sul punto, occorre premettere che, per lungo tempo, la dottrina e la giurisprudenza prevalenti hanno ritenuto che l'efficacia retroattiva della divisione deponesse per la natura meramente dichiarativa dell'atto divisorio, con esclusione di ogni efficacia costitutiva o traslativa, in quanto, in forza dell'effetto previsto dall'art. 757 c.c., ciascun singolo erede acquista direttamente dal de cuius e non dagli altri condividenti ed è come se la comunione non fosse mai esistita (cfr., ex multis, Cass. civ., Sez. 2, n. 26351 del 07/11/2017; Cass. civ., Sez. 2, n. 17061 del 05/08/2011; […] l'efficacia "legale" dell'atto, derivante dall'art. 757 cod. civ., con la natura dell'atto stesso.
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