Versione
19 aprile 1942
19 aprile 1942
Art. 2734.
(Dichiarazioni aggiunte alla confessione).
Quando alla dichiarazione indicata dall'art. 2730 si accompagna quella di altri fatti o circostanze tendenti a infirmare l'efficacia del fatto confessato ovvero a modificarne o a estinguerne gli effetti, le dichiarazioni fanno piena prova nella loro integrita' se l'altra parte non contesta la verita' dei fatti o delle circostanze aggiunte. In caso di contestazione, e' rimesso al giudice di apprezzare, secondo le circostanze, l'efficacia probatoria delle dichiarazioni.
(Dichiarazioni aggiunte alla confessione).
Quando alla dichiarazione indicata dall'art. 2730 si accompagna quella di altri fatti o circostanze tendenti a infirmare l'efficacia del fatto confessato ovvero a modificarne o a estinguerne gli effetti, le dichiarazioni fanno piena prova nella loro integrita' se l'altra parte non contesta la verita' dei fatti o delle circostanze aggiunte. In caso di contestazione, e' rimesso al giudice di apprezzare, secondo le circostanze, l'efficacia probatoria delle dichiarazioni.
Commentari • 39
- 1. Sentenza Cassazione Civile n. 4544 del 11https://www.laleggepertutti.it/ · 189.08838
[…] in riferimento al secondo motivo formulato con il proprio ricorso in appello, in relazione al quale deduce sostanziale travisamento della censura la quale era in realtà intesa alla valutazione della confessione complessa rilasciata dalla legale rappresentante della società, con richiesta di applicazione dell'art. 2734 c.c.; la Corte aveva trascurato il fatto – pacifico e di natura confessoria – rappresentato dalla richiesta da parte della preponente di modifica delle originarie condizioni contrattuali mediante inserzione della clausola di esclusione dei clienti cd. direzionali, modifica alla quale l'agente non aveva inteso addivenire; […]
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Giurisprudenza • +500
- 1. Trib. Foggia, sentenza 29/09/2021, n. 2187Provvedimento: […] D'altra parte, è solo nella missiva del 29.11.2012 che la Parte_1 ha stabilito un tale collegamento, allorquando ha spiegato di non aver proceduto alla liquidazione per la mancata eliminazione degli inconvenienti lamentati con la missiva del 13.1.2011. È questo il motivo per il quale non può attribuirsi valore rilevante (ai fini di cui all'art. 2734 cod. civ.) alla dichiarazione aggiunta, perché nel primo caso esso non tendeva ad infirmare l'efficacia del fatto confessato, e nel secondo caso era comunque tardiva (Sez. 1, Sentenza n. 5324 del 12/10/1979, Rv. 401916 – 01, secondo cui “L'art 2734 cod civ, il quale esclude la piena efficacia probatoria della confessione, […]Leggi di più...
- trattazione scritta·
- confessione·
- art. 2732 cod. civ.·
- art. 221 Dl 34/2020·
- promessa di pagamento·
- vizi dell'opera·
- prescrizione azione·
- opposizione a decreto ingiuntivo·
- art. 1667 cod. civ.·
- art. 2734 cod. civ.