(Titoli al portatore).
Se nel patrimonio del minore si trovano titoli al portatore, il tutore deve farli convertire in nominativi, salvo che il giudice tutelare disponga che siano depositati in cauta custodia.
1. Il 15 luglio 2022 è entrato completamente in vigore il d.lgs. 12 gennaio 2019 n. 14[1] che, com'è noto, contiene una disciplina organica della crisi e dell'insolvenza dell'impresa individuale o collettiva. Fra i numerosi aspetti che il c.c.i.i. si prefigge di disciplinare vi è anche la peculiare situazione del terzo creditore che subisce un pregiudizio indiretto in ragione dell'applicazione di un sequestro – cui può seguire la confisca – nei confronti di beni compresi nel patrimonio del proprio debitore. Questa eventualità è disciplinata da due diverse serie di norme che saranno oggetto di sintetica illustrazione: da un lato gli artt. 317 e ss. c.c.i.i., che stabiliscono le condizioni …
Leggi di più…La provvisoria esecutorietà della sentenza civile di primo grado e i presupposti della sua sospensione costituiscono uno snodo essenziale del processo. L'evoluzione di tali istituti evidenzia il rischio che l'attuale enfasi sull'insolvenza dell'appellato come motivo per la sospensione abbia effetti discriminatori, che meritano di essere contrastati con proposte di segno diverso. Sommario: 1. Il nuovo art. 283 c.p.c. - 2. La limitata esecutorietà della sentenza di primo grado fino al 1993 - 3. L'esecutorietà generalizzata e l'infittirsi delle preclusioni - 4. La revisione dell'art. 283 c.p.c.: verso l'inibitoria dei ricchi - 5. La portata classista dell'attuale art. 283 c.p.c. - 6. …
Leggi di più…Per leggere il testo dello schema di decreto legislativo, clicca qui. 1. Le considerazioni che seguono concernono gli aspetti penali dello “schema di decreto legislativo recante codice della crisi di impresa e dell'insolvenza”, in attuazione della legge delega n. 155 del 19 ottobre 2017. L'atto del Governo (n. 53) è al momento sottoposto al parere parlamentare. Lo schema di decreto legislativo consiste in un corpo legislativo poderoso di ben 390 articoli; un codice di notevole complessità che quasi paradossalmente si chiude con la clausola di invarianza finanziaria: una riforma da compiersi quindi “a costo zero” «senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica» (art. 390 c.c.i). Il …
Leggi di più…Il Codice della Crisi di Impresa, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale lo scorso 14 Febbraio, riorganizza gli istituti di liquidazione giudiziale in diritto commerciale ma pone in essere poche modifiche in ambito penalistico. I reati fallimentari, di fatto, non vengono riformati dal “nuovo” Codice della Crisi di Impresa, bensì, per questi ultimi, si segue la medesima disciplina già prevista dalla Legge Fallimentare. Tra le poche riforme in ambito penalistico, però, è necessario sottolineare la presenza dell'art. 25 CCI, il quale si presenta, all'interno del codice, come una causa di esclusione della punibilità che ricorre ogni qualvolta si presentano le condizioni dettate dall'art. 24 …
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