(Mancata comparizione del locatore).
Gli effetti dell'intimazione cessano, se il locatore non comparisce all'udienza fissata nell'atto di citazione.
(massima n. 1) Nel procedimento per convalida di sfratto, la mancata comparizione del locatore, all'udienza fissata per la convalida, determina, a norma dell'art. 662 c.p.c., la cessazione degli effetti processuali dell'intimazione, ma non anche il venir meno della portata sostanziale dell'intimazione stessa quale dichiarazione del locatore, diretta al conduttore, di voler far cessare il rapporto e conseguire la disponibilità del bene locato. […]
Leggi di più…(massima n. 1) Nel procedimento per convalida di sfratto, ove il locatore intimante non compaia all'udienza indicata nell'atto di citazione ed il conduttore intimato, comparso a tale udienza, chieda la condanna del locatore alle spese, è impugnabile con l'appello, e non con il ricorso straordinario per cassazione, il provvedimento col quale il giudice, ai sensi dell'art. 662 c.p.c., dichiarata l'estinzione del procedimento di convalida, ponga le spese di giudizio a carico dell'intimante, trattandosi di provvedimento decisorio di merito in relazione al quale manca - a differenza di quanto previsto dall'art. 306 comma 4, c.p.c., - un'espressa previsione di non impugnabilità.
Leggi di più…[…] Pertanto, qualora all'udienza anzidetta non compaiano né il locatore né il conduttore, il giudice, ai sensi dell'art. 662 c.p.c. norma speciale in deroga alla norma generale dell'art. 181 c.p.c. deve dichiarare estinto il procedimento di convalida con la conseguenza che ove, invece, rinvii la causa ad altra udienza in cui, comparso il locatore, convalida la licenza (o lo sfratto), il provvedimento è nullo.
Leggi di più…[…]
Leggi di più…[…] Se invece è il proprietario a non presentarsi, gli effetti dell'intimazione cessano del tutto (art. 662 c.p.c.): il procedimento si estingue e l'intimazione perde ogni valore, compresa la possibilità di trasformarsi in titolo esecutivo. […]
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