Versione
23 agosto 1995
23 agosto 1995
Art. 102-bis.
(( (Reintegrazione nel posto di lavoro perduto per ingiusta detenzione).
1. Chiunque sia stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere ai sensi dell'articolo 285 del codice ovvero a quella degli arresti domiciliari ai sensi dell'articolo 284 del codice e sia stato per cio' stesso licenziato dal posto di lavoro che occupava prima dell'applicazione della misura, ha diritto di essere reintegrato nel posto di lavoro medesimo qualora venga pronunciata in suo favore sentenza di assoluzione, di proscioglimento o di' non luogo a procedere ovvero venga disposto provvedimento di archiviazione))
(( (Reintegrazione nel posto di lavoro perduto per ingiusta detenzione).
1. Chiunque sia stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere ai sensi dell'articolo 285 del codice ovvero a quella degli arresti domiciliari ai sensi dell'articolo 284 del codice e sia stato per cio' stesso licenziato dal posto di lavoro che occupava prima dell'applicazione della misura, ha diritto di essere reintegrato nel posto di lavoro medesimo qualora venga pronunciata in suo favore sentenza di assoluzione, di proscioglimento o di' non luogo a procedere ovvero venga disposto provvedimento di archiviazione))
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- 1. Impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al debitorehttps://www.brocardi.it/ · 1
Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 21973 del 19 ottobre 2007 «L'esercizio dell'eccezione d'inadempimento ex art. 1460 c.c., che trova applicazione anche in riferimento ai contratti ad esecuzione continuata o periodica, nonché in presenza di contratti collegati, prescinde dalla responsabilità della...» Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 809 del 8 febbraio 1986 «Il dovere del creditore di cooperare, se necessario, in relazione alla natura della prestazione, all'adempimento del debitore, non costituisce vera e propria obbligazione del creditore nei confronti di quest'ultimo, ma si configura, invece, come...» Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 9374 del 21 aprile 2006 «Il …
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Giurisprudenza • 19
- 1. Corte d'Appello Reggio Calabria, sentenza 14/02/2025, n. 115Provvedimento: 1 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO CORTE DI APPELLO DI REGGIO CALABRIA SEZIONE LAVORO La Corte d'Appello di Reggio Calabria, Sezione Lavoro, riunita in camera di consiglio, composta dai sigg.: dott.ssa Marialuisa Crucitti Presidente rel. dott. Eugenio Scopelliti Consigliere dott.ssa Ginevra Chiné Consigliere nella causa celebrata con le forme di cui all'art 127 ter c.p.c., ha emesso la seguente SENTENZA in grado di appello nel procedimento iscritto al n. 592/2022 R.G.L., vertente TRA Parte_1 nato in [...], il [...], CF C.F._1 elettivamente domiciliato presso il domicilio telematico dell'Avv. Giuseppe Abbagnato, CF C.F._2 , che lo rappresenta e difende per mandato in …Leggi di più...
- improcedibilità appello·
- giudicato sostanziale·
- reintegrazione nel posto di lavoro·
- differenze retributive·
- ne bis in idem·
- art. 102 bis disp. att. c.p.c.·
- scatti di anzianità·
- elemento retributivo individuale (E.R.I.)·
- successione in rapporto di lavoro