Sentenza 27 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Busto Arsizio, sentenza 27/02/2025, n. 289 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Busto arsizio |
| Numero : | 289 |
| Data del deposito : | 27 febbraio 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO
PRIMA SEZIONE CIVILE
N. R. G. 2875/2024
Riunito in Camera di Consiglio in persona dei magistrati:
Francesco Paganini Presidente
Manuela Palvarini Giudice relatore
Alessandra Ardito Giudice ha pronunziato la seguente
SENTENZA nel procedimento per separazione giudiziale introdotto da
(C.F. )1, con l'Avv. DIANA ROSSI, Parte_1 C.F._1
RICORRENTE nei confronti di
(C.F. ), residente in [...] C.F._2
Fratelli Vigorelli 2,
RESISTENTE CONTUMACE con l'intervento del Pubblico Ministero Sede.
Conclusioni: come precisate all'udienza celebrata in data 26.02.2025.
Per la ricorrente:
Pronunciare la separazione personale dei coniugi;
confermare i provvedimenti provvisori vigenti ivi compreso l'incarico ai SS di regolamentare la relazione padre/figlie, assicurare l'effettivo avvio del percorso di sostegno psicologico per e monitorare il benessere psicofisico di entrambe le Per_1
minori suggerendo alla madre gli eventuali interventi da attivare, vinte le spese di lite.
A mezzo del ricorso depositato in data 28.07.2024 la ricorrente ha allegato di avere contratto matrimonio civile con il resistente in data 12.07.2011 in Parabiago (MI), trascritto nei registri dello stato civile del Comune di Parabiago anno 2011 - Numero 29
- Parte I, che dall'unione coniugale sono nate in data 20.08.2011 e in data Per_1
13.08.2019 che la casa famigliare, di proprietà di entrambi i coniugi al 50%, Per_2
gravato da mutuo (avente rata mensile dell'importo di € 287,84), è sita in Parabiago, Via
Fratelli Vigorelli 2, che, dopo avere denunciato le violenze perpetrate in suo danno dal marito in data 23.03.2024, “in data 12.6.2024 la Sig.ra era costretta ad abbandonare Pt_1
l'abitazione famigliare a seguito dell'ulteriore aggressione subita dal consorte;
la stessa si rifugiava con la figlia piccola a casa di un amico [in Parabiago, Via Buonarroti 9], Sig. che dava Tes_1
loro ospitalità nella situazione d'emergenza, mentre la figlia più grande decideva di rimanere in casa col padre. La ricorrente, fortemente provata a livello fisico a seguito dei colpi subiti dal marito, il mattino successivo si recava al Pronto Soccorso dove veniva prontamente visitata (doc. 8); il giorno 15.6.2024 la
Sig.ra sporgeva un'integrazione alla precedente denuncia querela (doc. 9). […] Da qualche Pt_1
tempo anche si è trasferita con la madre presso l'abitazione del Sig. che sta dunque Per_1 Tes_1
ospitando la ricorrente con le due figlie minori, in quanto il Sig. si rifiuta di rilasciare CP_1
l'abitazione coniugale. Ovviamente il Sig. non sta provvedendo in alcun modo alle necessità CP_1
della prole, non versa alcunchè alla moglie ad anzi continua a tentare di avere denari dalla stessa […] Il
Sig. è dipendente da alcol (e, ultimamente, forse da sostanze stupefacenti) che assume CP_1
costantemente, seppure con diversa intensità a seconda dei periodi […] Il Sig. , in particolare CP_1
nell'ultimo anno, non ha più avuto un'occupazione stabile;
lo stesso cambiava continuamente lavoro, omettendo di contribuire ai bisogni della famiglia e costringendo la ricorrente a provvedere a tutto quanto necessario. Il resistente, peraltro, negli ultimi mesi è rimasto disoccupato e ha preteso che la moglie lo mantenesse;
lo stesso trascorreva tutta la giornata chiuso in camera da letto e, pur essendo disoccupato, non si prendeva cura delle figlie né, tanto meno, contribuiva al menage famigliare agevolando la ricorrente nelle faccende domestiche […] Il resistente, disoccupato, negli ultimi tempi della convivenza strumentalizzava le figlie per ottenere dalla moglie soldi e/o sigarette e, appresa la volontà della Sig.ra di separarsi, ha iniziato a fare pressioni psicologiche sulla prole, cercando di creare insane CP_2
alleanze tramite concessioni diseducative e con l'assunzione di un atteggiamento vittimistico. Talvolta, al
Pag. 2 di 10 fine di ottenere soldi, il Sig. ricattava le figlie dicendo loro che, se non si fossero fatte dare dalla CP_1
madre dei soldi per lui, avrebbe venduto il loro tablet (acquistato dalla ricorrente e necessario per la scuola!) […] Il Sig. , dopo l'uscita da casa della moglie, si è completamente disinteressato della CP_1
figlia grande rimasta con lui, alla quale faceva mancare anche da mangiare;
si rivolgeva quindi Per_1
alla madre per poter avere di che sostentarsi, fino al raggiungimento della determinazione di lasciare a propria volta l'abitazione per unirsi alla madre ed alla sorella […] La ricorrente lavora alle dipendenze della ditta GA (doc. 10) e svolge la mansione di addetta alle pulizie. All'atto dell'acquisto della casa coniugale, intestata al 50% ai coniugi, la ricorrente investiva tutti i propri risparmi a titolo di acconto sul prezzo di vendita (doc. 15); la stessa, inoltre, versava e versa con i propri guadagni i ratei mensili del mutuo (doc. 14)”.
In data 17.11.2024 i SS del Comune di Parabiago hanno riferito quanto segue: si Per_1
mostra disponibile e a proprio agio con le scriventi. Per quanto concerne la relazione tra i suoi genitori, racconta che la situazione sarebbe peggiorata nell'estate del 2023 a causa dei continui accesi litigi tra il padre e la madre. Nello specifico, riferisce che le discussioni erano legate alla mancata collaborazione
(economica e domestica) da parte del padre, sig. , nei confronti del nucleo familiare a fronte CP_1
anche di un'instabilità lavorativa dello stesso “AP ha cambiato diversi lavori, adesso non so”. Racconta che, nel corso dei litigi, spesso i genitori alzavano il tono della voce, ricorrendo talvolta a violenza fisica tra loro “qualche spintone”, e che la coinvolgevano “a volte mi mettevano in mezzo, mi intromettevo per difenderli”. A detta della minore, questo clima di conflittualità tra la madre e il padre sarebbe stato presente da sempre e avrebbe visto un peggioramento solo durante l'estate scorsa, periodo in cui la madre avrebbe cominciato a frequentare più spesso l'abitazione del suo attuale compagno, portando con Tes_1
sé . In tale periodo, racconta di essere rimasta presso l'abitazione familiare con il padre Per_2 Per_1
“all'inizio stavo con AP: preferivo perché l'ambiente era più tranquillo”. Di quel tempo condiviso con il padre, la minore riferisce di momenti piacevoli “cenavamo insieme, guardavamo film, mi aiutava nei compiti”. Per quanto concerne il rapporto con il padre, riporta che ci sarebbero state però anche alcune fatiche in passato “il AP a volte si arrabbiava con me e aveva un problema con l'alcol” ma in generale descrive un buon rapporto con quest'ultimo e verbalizza il desiderio di poterlo incontrare, dal momento che non lo vedrebbe da circa tre mesi. La minore descrive un buon rapporto con la madre sebbene ultimamente riporta di volersi prendere più i suoi spazi personali, alla luce anche del periodo adolescenziale che sta vivendo. Riferisce una buona relazione sia con la sorella minore, sia con il sig.
Pag. 3 di 10 attuale compagno della madre, il quale rappresenterebbe una buona risorsa dal momento che Tes_1
avrebbe fin da subito aiutato la mamma ma anche lei e , da un punto di vista maggiormente Per_2
pratico “a volte ci porta e ci viene a prendere a scuola”. La ragazza riporta di frequentare l'ultimo anno di medie senza particolari difficoltà; racconta inoltre di aver intrapreso l'attività di equitazione una volta alla settimana e di essere ben integrata all'interno del suo gruppo di amici che frequenta e con cui esce spesso. Si effettua poi un colloquio con , la quale appare mutacica e molto in difficoltà ad entrare Per_2
in relazione con le scriventi. La minore, infatti, per buona parte del colloquio, ha solo giocato e disegnato senza proferire parola. Per quanto concerne la figura paterna, la bambina avrebbe solo riferito, dopo averle chiesto se ci fosse anche un AP nella sua vita, “io ho un AP e si chiama non CP_1
specificando e rispondendo ad altro in merito al padre. Le scriventi ritengono significativo il disegno la cui richiesta era “disegna la tua famiglia” in cui la minore ha disegnato al centro del foglio solo la madre. A domanda diretta da parte delle scriventi “ma nella tua famiglia c'è solo la mamma?” la bambina ha risposto “si, solo lei”. Non è stato possibile rilevare altri elementi in merito a dinamiche e ad eventi vissuti in passato. È stato previsto anche un momento di rete con i referenti delle istituzioni scolastiche frequentate dalle minori. Per quanto concerne , la scuola descrive un comportamento nella norma e Per_1
nessuna difficoltà dal punto di vista didattico e socio-relazionale. In merito ai genitori, riferiscono di non averli mai incontrati in occasioni di riunioni o colloqui. Per quel che riguarda , viene descritta Per_2
come una bambina serena che frequenta la scuola tranquillamente, si mostra disponibile nello svolgimento di attività ludico-didattiche, non si segnalano difficoltà dal punto di vista socio-relazionale.
Per quanto concerne i genitori, riferiscono di averli incontrati durante il primo anno di frequenza della bambina;
nello specifico verbalizzano di aver incontrato l'ultima volta il padre della minore un anno fa.
La mamma viene descritta come figura prevalente: infatti la bambina parlerebbe molto della madre e di sua sorella . Non parlerebbe, invece, più del padre, che, a detta delle insegnanti, in precedenza, era Per_1
nominato più spesso dalla minore. In generale non emergono ad oggi elementi di preoccupazione nel contesto scolastico. Il Servizio scrivente, come da prassi, ha provveduto a riconvocare a mezzo raccomandata il sig. , senza tuttavia riuscire ancora ad oggi ad incontrarlo. Si è provveduto CP_1
altresì a reperire il signore telefonicamente senza alcun esito. Si segnala pertanto a codesta A.G. che, ancora ad oggi, non è stato possibile procedere con la conoscenza del padre delle minori. Nonostante ciò, la madre ci ha riferito che il sig. continuerebbe a contattarla telefonicamente insultandola, CP_1
sebbene la donna l'abbia bloccato su tutte le piattaforme social. Conclusioni. Alla luce di quanto sopra
Pag. 4 di 10 esposto e degli elementi raccolti dai colloqui svolti con le minori, si richiede a codesta A.G., per quanto concerne il padre, qualora il sig. dovesse rendersi reperibile: - l'attivazione del Servizio di CP_1
Spazio Neutro, al fine di garantire una regolarità degli incontri ed un graduale riavvicinamento tra e il padre, alla luce del desiderio espresso dalla minore di poterlo incontrare. L'attivazione dello Per_1
Spazio Neutro è funzionale al fine di prevenire una possibile situazione di pregiudizio a cui la minore potrebbe andare in contro alla luce delle fatiche emerse nei racconti della madre e della minore stessa;
- appositi accertamenti presso il servizio specialistico competente per il padre dei minori, finalizzati a fare chiarezza su un suo eventuale abuso di sostanze, stante i riferiti sospetti da parte della madre. Si richiede inoltre l'avvio di un percorso di sostegno alla genitorialità per la madre delle minori, al fine di fornirle maggiori strumenti nella gestione delle figlie”.
Nell'assenza del resistente, alla prima udienza celebrata (da remoto) in data 13.11.2024,
“vista la relazione depositata dai SS del Comune di Parabiago” e le conclusioni innanzi riportate, la ricorrente ha dichiarato di essere disponibile ad avviare il percorso di sostegno alla genitorialità, che è il suo compagno con cui convive e da cui è ospitata, Tes_1
padre di figlio maggiorenne non convivente con il padre ma con la madre, che il coniuge non contribuisce in alcun modo al mantenimento delle figlie e percepisce e trattiene l'intero importo dell'AU per la prole che in passato lo aveva autorizzato a percepire, di lavorare in forza di contratto a tempo indeterminato per un'impresa di pulizie da circa un anno, di percepire l'importo mensile di circa € 600,00 e si è impegnata a depositare tutte le buste paghe ricevute nel corso dell'anno 2024 unitamente a certificato di residenza storico del resistente.
A mezzo dell'ordinanza assunta in data 22.11.2024, tra l'altro, il giudice istruttore ha assunto i seguenti provvedimenti, “in via provvisoria e urgente, 1) autorizza i coniugi a vivere separati con l'obbligo del reciproco rispetto;
2) dispone l'affido super esclusivo delle figlie minorenni alla madre che potrà assumere essa sola anche le scelte più importanti per quanto riguarda la salute,
l'educazione, l'istruzione e ottenere il rilascio e/o il rinnovo dei d. i. validi per l'espatrio e il passaporto;
3) affida ai SS del Comune di Parabiago il compito di regolamentare la frequentazione Persona_3
minorenne in Spazio Neutro al fine di sostenere la relazione genitoriale, garantire la regolarità degli incontri e preservare le minori dalla conflittualità genitoriale (ove il padre dimostrasse la volontà di esercitare il diritto di visita e non si verificassero/accertassero situazioni pregiudizievoli per le minori), di
Pag. 5 di 10 monitorare il nucleo familiare, conoscere il compagno convivente della ricorrente, accedere al suo domicilio, confrontarsi nuovamente con le insegnanti delle minori e depositare relazione aggiornata entro e non oltre il 18.02.2025; 4) invita il resistente a presentarsi al SERD per gli accertamenti specialistici del caso
(nel superiore interesse di e ) e la ricorrente ad avviare senza ritardo il percorso di sostegno Per_1 Per_2
alla genitorialità suggerito dai SS;
5) colloca le figlie minorenni delle parti presso la madre cui, per l'effetto, assegna la casa coniugale di cui è comproprietaria sita in Parabiago, Via Fratelli Vigorelli 2;
6) assegna al resistente termine sino al 15.12.2024 per il rilascio della casa coniugale sita in Parabiago,
Via Fratelli Vigorelli 2; 7) dispone che il resistente contribuisca al mantenimento indiretto ordinario delle figlie minorenni versando alla ricorrente l'importo mensile di € 200,00 per figlia, rivalutato come per legge, entro il giorno 10 di ogni mese, tramite bonifico bancario, dal mese di luglio 2024 compreso sino al rilascio della casa coniugale e, dal rilascio della casa coniugale, il minore importo mensile di €
150,00 per figlia, rivalutato come per legge e partecipi alle spese straordinarie da sostenere per la prole nella misura del 50% come da protocollo vigente presso la C.d.A. di Milano;
8) autorizza la ricorrente a chiedere e percepire dall' l'intero importo dell'assegno unico e universale spettante per la prole CP_3
(onerandola di depositare la documentazione comprovante l'ammontare dello stesso non appena a sue mani); 9) prescrive ai genitori, nell'esclusivo interesse delle minori, di mantenere un contegno di rispetto reciproco e di serena comunicazione tra loro e di impegnarsi a tutelare la figura materna e paterna astenendosi dall'esprimere giudizi lesivi dell'onore e della reputazione l'uno dell'altro alla presenza delle stesse”.
Alla successiva udienza celebrata in data 15.01.2025 la ricorrente ha dichiarato di essere entrata nella casa familiare settimana scorsa rilasciata dal resistente dopo aver staccato le utenze di casa, di non sapere dove il marito si sia trasferito, di essere intenzionata a rientrata nella casa familiare non appena riallacciate le utenze, che il marito non versa nulla per il mantenimento delle minori, di non aver nessun tipo di contatto telefonico con lo stesso, di aver fatto domanda per la percezione dell'intero importo dell'AU che dovrebbe incassare a partire dal corrente mese e ammontare all'importo mensile di €
460,00, di non aver avuto recenti contatti con i SS, che la convivenza con il compagno prosegue, di non sapere “se si trasferirà con lei nella casa coniugale”, che le Tes_1
minori non vedono il padre da luglio 2024, hanno un buon rendimento scolastico e praticano sport, di pagare ogni mese il 100% della rata del mutuo contratto da entrambi i
Pag. 6 di 10 coniugi per l'acquisto della casa coniugale e che i coniugi hanno ancora il c/c cointestato dove è stato accreditato lo stipendio del marito dell'importo di € 1.200,00-1.500,00 riservandosi “di chiedere il versamento diretto del contributo posto a carico del medesimo alla società
”. Controparte_4
Per quello che qui rileva la ricorrente ha dichiarato di rinunciare alla domanda di addebito della separazione al marito nell'interesse delle minori (e all'assunzione della prova orale ammessa).
Il giudice istruttore ha ascoltato la figlia primogenita delle parti.
Si riportano i passaggi importanti del verbale della sua audizione: “Mi piace la scuola, vado bene. Mi piacciono le lingue, inglese e francese, e anche scienze. Mi iscriverò al liceo delle scienze umane a
Parabiago con una materia ordinaria svolta in inglese […] Ci sono state violenze verbali tra i miei genitori e degli spintoni. Dall'estate 2023 la situazione è peggiorata, i genitori non andavano più
d'accordo e io sono andata in vacanza con mia mamma e con mia sorella. Nel frattempo, il AP si è trovato un'altra donna e me l'ha detto, l'ha detto anche alla mamma e da lì sono aumentati i litigi. Ad aprile 2024 mia mamma ha trovato un altro uomo e io tuttora vivo da questa persona. Inizialmente io sono rimasta dal AP perché preferivo restare a casa mia. Poi a maggio-giugno 2024 mi sono spostata con la mamma dal suo nuovo compagno. Inizialmente la mamma mi spingeva a farlo ma poi ho deciso io di andare a conoscere il compagno. Il nuovo compagno della mamma è gentile, ci accompagna a scuola quando la mamma non può ed è disponibile ad accompagnarci ai nostri impegni. È divorziato ed ha un figlio grande che non vive con lui. Ho visto il figlio una volta in occasione di un'uscita, è stato gentile anche lui. Non vedo il AP da questa estate, luglio 2024, ma ci sentiamo tutti i giorni con i messaggi per il buongiorno e la buonanotte e ci aggiorniamo su come stiamo tramite circa una telefonata al giorno.
Sono un po' preoccupata per il AP. Il AP adesso sta, con suo fratello, dal nonno a Canegrate. Non vado a trovarli ma li ho visti in qualche videochiamata. Il AP mi chiede spesso di vederci ma a me è indifferente vederlo [la minore inizia a piangere] Mi sento come se fosse colpa mia, lo penso io, non me lo dice nessuno. Ha avuto problemi di alcool anche se ultimamente non penso che abbia questo problema. Mia mamma mi ha detto che da quando sono piccola aveva problemi di alcol. Da quando avevo circa sei anni non ricordo che avesse questo problema che, invece, è ripreso negli ultimi 3 anni. […]
A scuola c'è stato un episodio in cui ho dovuto parlare con una psicologa e un carabiniere [Riprende a piangere] penso spesso a questo senso di colpa che provo, da quando non stanno più insieme i miei
Pag. 7 di 10 genitori credo di essere responsabile anche se so che io non ho fatto niente. Di notte riesco a dormire. Ho paura, incontrando il AP, che la situazione fra i miei genitori peggiori. La mamma non vuole che io veda il AP perché teme che mi possa condizionare […] Vorrei rivedere il AP ma sono più serena dove sono. Io sono andava via dalla casa del AP perché beveva ma soprattutto per i litigi fra la mamma e il AP e poi mi mancava la mamma. Di queste cose un pochino ho parlato con qualche mia amica più stretta, non con i professori. Anche alle amiche non ho detto tutto ma sanno che i miei genitori sono divorziati. Mi piacerebbe incontrare il AP alla presenza di un educatore che possa aiutare. Vorrei anche avere un mio spazio di ascolto con una psicologa per liberarmi da questo senso di colpa che ho e poter dire la mia”.
In data 20.02.2025, tra l'altro, i SS del Comune di Parabiago hanno riferito quanto segue:
“non è stato ancora possibile conoscere l'uomo. La sig.ra riferisce che l'uomo sarebbe a Pt_1
conoscenza della presenza del Servizio Scrivente ma che avrebbe scelto consapevolmente di non rispondere alle scriventi [la madre e il compagno] Riferiscono di vivere presso l'abitazione del sig. Tes_1
attuale compagno della sig.ra insieme alle minori, descrivendo la convivenza serena. Il sig. Pt_1 Tes_1
racconta di aiutare la signora nella gestione delle figlie soprattutto su un piano pratico per esempio accompagnandole a scuola. L'uomo riporta di essere titolare di un'officina meccanica. In merito al rapporto con le ragazze riferisce di non avere avuto alcuna discussione o diverbio con le stesse descrivendo una relazione con loro tutto sommato serena. Durante il weekend riferiscono di svolgere delle attività insieme, spostandosi sul territorio [la ricorrente] è parsa poco consapevole di alcuni punti importanti quali ad esempio l'affido super esclusivo e la modalità di regolamentazione del rapporto padre-figlie in
Spazio Neutro [per] una scarsa comprensione della lingua italiana […] la madre dichiara che la figlia sentirebbe liberamente il padre, sig. mentre per quanto concerne la donna Per_1 CP_1 Per_2
riporta che quest'ultima non farebbe richiesta né di vedere né di sentire il padre. Per quanto riguarda il percorso di sostegno psicologico, la signora si mostra favorevole riconoscendo la necessità che possa Per_1
usufruire di questo spazio per rielaborare i suoi vissuti. riferisce di stare bene, racconta di Per_1
frequentare con esito positivo l'ultimo anno di terza media. Rispetto al futuro la minore esprime il desiderio di iscriversi al liceo delle scienze umane dal momento che il suo sogno sarebbe di diventare una psicologa. Per quanto concerne il percorso di sostegno psicologico, la ragazza ribadisce l'importanza e la necessità di intraprenderlo “l'ho chiesto io al Giudice”. Per quanto concerne il padre, la minore racconta che lo sentirebbe telefonicamente almeno una volta al giorno e che lo avrebbe incontrato dopo il colloquio
Pag. 8 di 10 con le scriventi. Una volta spiegata la nuova modalità regolamentazione delle visite, appare triste, Per_1
piangendo e ribadendo il desiderio di poterlo incontrare. , invece, rimane in ascolto, apparendo Per_2
mutacica senza portare alcuna richiesta alle scriventi. I referenti delle scuole frequentate da entrambe le minori non segnalano elementi di preoccupazione. appare molto serena, pur specificando di una Per_2
forte tendenza nella ricerca di attenzione e contatto fisico nella figura dell'adulto. Per quanto concerne
, la scuola conferma un comportamento nella norma e nessuna difficoltà dal punto di vista Per_1
didattico e socio-relazionale”.
All'udienza da ultimo celebrata la ricorrente ha rassegnato le conclusioni in epigrafe riportate.
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Le domande da ultimo formulate dalla ricorrente meritano trovare accoglimento.
Alla luce delle dichiarazioni rese della ricorrente, della contumacia del resistente e degli altri elementi desumibili dagli atti, non vi è dubbio circa l'intollerabilità della prosecuzione della convivenza (già cessata).
I provvedimenti provvisori assunti in data 22.11.2024 ai capi da n. 2 a n. 9 devono essere confermati in quanto appaiono idonei a garantire alle minori il diritto a una crescita sana ed equilibrata e a contenere gli effetti pregiudizievoli loro derivati dalla disgregazione del nucleo familiare.
Nell'interesse delle minori deve essere aperto un procedimento di vigilanza dinanzi al
GT di questo Tribunale cui i SS del Comune di Parabiago depositeranno relazioni semestrali (la prima entro e non oltre il 30.09.2025) assicurando l'avvio del percorso di sostegno psicologico chiesto da e la frequentazione con il padre in Spazio Neutro, Per_1
fatta salva la possibilità per di sentire il padre al telefono o tramite videochiamata Per_1
e monitorando l'andamento del percorso di sostegno alla genitorialità che la ricorrente si
è impegnata ad avviare.
***
Le spese di lite devono essere compensate in ragione di 1/4 (rispetto alla pronuncia sullo status) e la restante quota deve essere posta a carico del resistente, liquidate come da dispositivo ex D.M. 147/2022, tenuto conto del valore indeterminabile della controversia, del numero e della complessità delle questioni trattate, dell'attività espletata
Pag. 9 di 10 e del mancato deposito di nota spese, riconoscendo i valori tabellari medi per le prime due fasi e i minimi per la quarta fase.
P.Q.M.
Il Tribunale di Busto Arsizio, in composizione collegiale, definitivamente pronunciando con l'intervento del Pubblico Ministero, ogni contraria e/o diversa e/o ulteriore istanza assorbita e/o disattesa e/o respinta:
1) DICHIARA la separazione personale dei coniugi alle condizioni di cui ai capi da n. 2 a n. 9 dell'ordinanza assunta in data 22.11.2024 che CONFERMA, in particolare,
2) CONFERMA l'incarico già affidato ai SS del Comune di Parabiago in data
22.11.2024 per come meglio specificato in parte motiva;
3) DISPONE l'apertura di un procedimento di vigilanza a favore delle figlie minorenni delle parti, (nata il [...]) e (nata il [...]) dinanzi al Per_1 Per_2
GT di questo Tribunale cui i SS riferiranno come in parte motiva (impregiudicato il potere/dovere di segnalare senza ritardo eventuali situazioni pregiudizievoli per le minori);
4) COMPENSA tra le parti 1/4 delle spese di lite (pari a € 1.089,50);
5) CONDANNA il resistente a rifondere all'Erario (ove venisse confermata l'ammissione della ricorrente al patrocinio a spese dello Stato) o alla ricorrente (in caso contrario) i restanti 3/4 delle spese di lite liquidati in complessivi € 3.268,50, oltre rimborso spese generali al 15%, iva e c.p.a. come per legge;
6) ORDINA all'Ufficiale dello Stato Civile del Comune in cui il matrimonio fu trascritto di procedere all'annotazione della presente sentenza.
Così deciso in Busto Arsizio, nella camera di consiglio della Prima Sezione Civile, in data
26/02/2025.
Il Giudice estensore Il Presidente
Manuela Palvarini Francesco Paganini
Pag. 10 di 10 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 Ammessa al patrocinio a spese dello Stato in via anticipata e provvisoria in data 09.05.2024 dal COA di Busto Arsizio