Trib. Foggia, sentenza 12/03/2025, n. 670
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Sentenza 12 marzo 2025

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Il provvedimento in esame, emesso dal Giudice dott. Severino Antonucci del Tribunale di Foggia, riguarda una controversia tra un ricorrente e l'INPS in merito al diritto alla pensione di reversibilità. Il ricorrente ha richiesto l'accertamento del diritto alla pensione di reversibilità del defunto padre, sostenendo di trovarsi in condizioni di inabilità e di aver soddisfatto i requisiti di convivenza e di dipendenza economica. L'INPS, al contrario, ha rigettato la domanda, argomentando che il ricorrente non fosse inabile al momento del decesso e che la convivenza fosse avvenuta solo pochi giorni prima della morte.

Il Giudice, nella sua analisi, ha richiamato la normativa vigente, in particolare l'art. 8 della legge n. 222/1984, definendo l'inabilità come l'impossibilità assoluta e permanente di svolgere qualsiasi attività lavorativa. Ha evidenziato che il ricorrente, pur avendo percepito un assegno di invalidità, non dimostrava di trovarsi in una condizione di inabilità totale. Inoltre, ha sottolineato che la convivenza, requisito essenziale per la pensione di reversibilità, era stata instaurata solo otto giorni prima del decesso della madre. Pertanto, il Giudice ha rigettato la domanda, dichiarando le spese non ripetibili, in quanto il ricorrente non ha fornito prove sufficienti a sostenere le proprie pretese giuridiche.

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    Sul provvedimento

    Citazione :
    Trib. Foggia, sentenza 12/03/2025, n. 670
    Giurisdizione : Trib. Foggia
    Numero : 670
    Data del deposito : 12 marzo 2025

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