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Sentenza 21 febbraio 2025
Sentenza 21 febbraio 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Trieste, sentenza 21/02/2025, n. 188 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Trieste |
| Numero : | 188 |
| Data del deposito : | 21 febbraio 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE ORDINARIO DI TRIESTE
– Sezione Civile –
R.G. 3018/2023
Il Tribunale di Trieste – Sezione Civile, in persona del G.O.P. Carlo D'Angelillo, nel procedimento ex art. 281-decies e ss. c.p.c., recante il suindicato numero di R.G., avente ad oggetto il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, promossa da:
1. nato il [...], a [...] provincia di Buenos Aires Parte_1
(Argentina), codice fiscale argentino . 20-32208549-5; C.F._1
2. nato il [...], a [...], provincia di Buenos Aires Parte_2
(Argentina), codice fiscale argentino . 20-25690512-5; C.F._1 rappresentati e difesi dall'Avv. Sandra Ramajo Navarro;
Contro il , in persona del rappresentato e difeso Controparte_1 CP_2 dall'Avvocatura distrettuale dello Stato;
SCIOGLIENDO la riserva assunta all'udienza del 02/09/2024, VISTI gli atti di causa nonché le conclusioni riportate dalle parti, che ivi abbiansi per ripetute e trascritte, ESAMINATI i documenti della procedura, VISTO l'art. 281-sexies, c.p.c., per la REPUBBLICA ITALIANA e IN NOME
DEL POPOLO ITALIANO, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
L'avo da cui muove la discendenza iure sanguinis è , nato il [...] a Parte_1
Prevacina, che, oggi, rientra nel territorio della Slovenia.
Ciò premesso, non risultano applicabili le regole fissate dagli articoli 1, punto 1 e art. 3, punto 2 del
D.L. n. 13/2017, nonché dall'art. 4, comma 5, del D.L. n. 13/2017, così come modificato dall'art. 1, comma 36, dalla Legge delega n. 206/2021, per le quali, nelle controversie di accertamento dello status civitatis, quando l'attore risiede all'estero, il Giudice territorialmente competente è il Tribunale ordinario del luogo nel quale ha sede la Corte d'Appello, Sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea, nel cui distretto ricade il comune ove nato l'avo cittadino italiano.
Resta, pertanto, applicabile – come eccepito dal convenuto – unicamente la regola CP_1 generale fissata dall'art. 19 c.p.c. che identifica il Giudice territorialmente competente nel Tribunale di Roma.
P.Q.M.
- dichiara la incompetenza territoriale di codesto Giudice in favore del Tribunale di Roma;
- assegna alle parti i termini di legge per la riassunzione della causa innanzi al Giudice territorialmente competente, a cui sarà devoluta anche la decisione sulle altre ragioni di opposizione;
- compensa tra le parti le spese di lite.
Si comunichi.
Trieste, 21 febbraio 2025
Il Giudice Onorario di Pace
Carlo D'Angelillo
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– Sezione Civile –
R.G. 3018/2023
Il Tribunale di Trieste – Sezione Civile, in persona del G.O.P. Carlo D'Angelillo, nel procedimento ex art. 281-decies e ss. c.p.c., recante il suindicato numero di R.G., avente ad oggetto il riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, promossa da:
1. nato il [...], a [...] provincia di Buenos Aires Parte_1
(Argentina), codice fiscale argentino . 20-32208549-5; C.F._1
2. nato il [...], a [...], provincia di Buenos Aires Parte_2
(Argentina), codice fiscale argentino . 20-25690512-5; C.F._1 rappresentati e difesi dall'Avv. Sandra Ramajo Navarro;
Contro il , in persona del rappresentato e difeso Controparte_1 CP_2 dall'Avvocatura distrettuale dello Stato;
SCIOGLIENDO la riserva assunta all'udienza del 02/09/2024, VISTI gli atti di causa nonché le conclusioni riportate dalle parti, che ivi abbiansi per ripetute e trascritte, ESAMINATI i documenti della procedura, VISTO l'art. 281-sexies, c.p.c., per la REPUBBLICA ITALIANA e IN NOME
DEL POPOLO ITALIANO, ha pronunciato la seguente
SENTENZA
L'avo da cui muove la discendenza iure sanguinis è , nato il [...] a Parte_1
Prevacina, che, oggi, rientra nel territorio della Slovenia.
Ciò premesso, non risultano applicabili le regole fissate dagli articoli 1, punto 1 e art. 3, punto 2 del
D.L. n. 13/2017, nonché dall'art. 4, comma 5, del D.L. n. 13/2017, così come modificato dall'art. 1, comma 36, dalla Legge delega n. 206/2021, per le quali, nelle controversie di accertamento dello status civitatis, quando l'attore risiede all'estero, il Giudice territorialmente competente è il Tribunale ordinario del luogo nel quale ha sede la Corte d'Appello, Sezioni specializzate in materia di immigrazione, protezione internazionale e libera circolazione dei cittadini dell'Unione europea, nel cui distretto ricade il comune ove nato l'avo cittadino italiano.
Resta, pertanto, applicabile – come eccepito dal convenuto – unicamente la regola CP_1 generale fissata dall'art. 19 c.p.c. che identifica il Giudice territorialmente competente nel Tribunale di Roma.
P.Q.M.
- dichiara la incompetenza territoriale di codesto Giudice in favore del Tribunale di Roma;
- assegna alle parti i termini di legge per la riassunzione della causa innanzi al Giudice territorialmente competente, a cui sarà devoluta anche la decisione sulle altre ragioni di opposizione;
- compensa tra le parti le spese di lite.
Si comunichi.
Trieste, 21 febbraio 2025
Il Giudice Onorario di Pace
Carlo D'Angelillo
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