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Sentenza 25 novembre 2025
Sentenza 25 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Taranto, sentenza 25/11/2025, n. 3131 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Taranto |
| Numero : | 3131 |
| Data del deposito : | 25 novembre 2025 |
Testo completo
Repubblica italiana
in nome del popolo italiano
Il tribunale di Taranto, sezione del lavoro, in composizione monocratica nella persona del dottor Lorenzo De Napoli, ha emesso la seguente
sentenza
nella controversia previdenziale in primo grado iscritta al n. 3513/2024
r.g., decisa nell'udienza del 25.11.2025, promossa da con gli avv.ti Fiorella SE e Remo PE;
Parte_1
ricorrente
contro con l'avv. Francesco Bianco;
CP_1
convenuto
avente ad oggetto: malattia professionale.
Conclusioni delle parti
Con ricorso depositato il 5.4.2024, l'istante in epigrafe chiedeva condannarsi l a indennizzare il danno biologico da malattia CP_1
professionale denunziata il 5.12.2022, ex art. 13 d.l.vo 23.2.2000 n. 38.
Costituendosi in giudizio, l' chiedeva rigettarsi la domanda. All'odierna CP_1
udienza la causa veniva oralmente discussa e decisa con la presente sentenza, letta in udienza.
1 Ragioni di fatto e di diritto della decisione
La domanda è fondata.
L'espletata prova per testi ha infatti confermato la esposizione a rischio dell'istante nell'ambiente di lavoro.
L'espletata consulenza tecnica di ufficio – le cui conclusioni, fondate su accurati accertamenti diagnostici e su valutazioni medico-legali congruamente motivate, devono essere condivise in quanto immuni da vizi logici e giuridici – ha consentito poi di acclarare che la denunziata malattia (neoplasia polmonare) ha natura professionale e determina un danno biologico permanente in misura del 30% con decorrenza dalla data della domanda amministrativa, presentata il 5.12.2022.
Ne consegue il diritto dell'istante alla erogazione dell'indennizzo in rendita previsto dall'art. 13 co. 2 lett. a)-b) d.l.vo 23.2.2000 n. 38 per le menomazioni di grado pari o superiore 16%, con decorrenza dalla data della domanda amministrativa.
L va pertanto condannato al pagamento dei relativi ratei, con CP_1
aggravio di interessi legali e rivalutazione monetaria, da riconoscersi nei limiti di cui all'art. 16 co. 6 l. 30.12.1991 n. 412 e con decorrenza, ex art. 7
l. 11.8.1973 n. 533, dal 121° giorno successivo alla domanda amministrativa.
Le spese di causa seguono la soccombenza ex art. 91 c.p.c. e si liquidano come da dispositivo, con distrazione ex art. 93 c.p.c. in favore dei
2 procuratori dichiaratisi anticipanti, mentre devono restare poste in via definitiva a carico dell' quelle peritali come già liquidate. CP_1
P.q.m.
dichiara il diritto dell'istante all'indennizzo in rendita del danno biologico conseguente a malattia professionale nella misura del 30% e condanna l' a corrispondere in suo favore i relativi ratei con decorrenza dal CP_1
giorno della domanda amministrativa, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria dal 121° giorno successivo, nei limiti di cui all'art. 16 co. 6 l.
30.12.1991 n. 412; condanna l' a rifondere all'istante le spese di causa, CP_1
liquidate in euro 3.000,00 per compensi professionali oltre r.s.f. 15%, iva e cap, con distrazione in favore dei procuratori anticipanti avv.ti Fiorella
SE e Remo PE.
Taranto, 25.11.2025.
Il giudice dott. Lorenzo De Napoli
3
in nome del popolo italiano
Il tribunale di Taranto, sezione del lavoro, in composizione monocratica nella persona del dottor Lorenzo De Napoli, ha emesso la seguente
sentenza
nella controversia previdenziale in primo grado iscritta al n. 3513/2024
r.g., decisa nell'udienza del 25.11.2025, promossa da con gli avv.ti Fiorella SE e Remo PE;
Parte_1
ricorrente
contro con l'avv. Francesco Bianco;
CP_1
convenuto
avente ad oggetto: malattia professionale.
Conclusioni delle parti
Con ricorso depositato il 5.4.2024, l'istante in epigrafe chiedeva condannarsi l a indennizzare il danno biologico da malattia CP_1
professionale denunziata il 5.12.2022, ex art. 13 d.l.vo 23.2.2000 n. 38.
Costituendosi in giudizio, l' chiedeva rigettarsi la domanda. All'odierna CP_1
udienza la causa veniva oralmente discussa e decisa con la presente sentenza, letta in udienza.
1 Ragioni di fatto e di diritto della decisione
La domanda è fondata.
L'espletata prova per testi ha infatti confermato la esposizione a rischio dell'istante nell'ambiente di lavoro.
L'espletata consulenza tecnica di ufficio – le cui conclusioni, fondate su accurati accertamenti diagnostici e su valutazioni medico-legali congruamente motivate, devono essere condivise in quanto immuni da vizi logici e giuridici – ha consentito poi di acclarare che la denunziata malattia (neoplasia polmonare) ha natura professionale e determina un danno biologico permanente in misura del 30% con decorrenza dalla data della domanda amministrativa, presentata il 5.12.2022.
Ne consegue il diritto dell'istante alla erogazione dell'indennizzo in rendita previsto dall'art. 13 co. 2 lett. a)-b) d.l.vo 23.2.2000 n. 38 per le menomazioni di grado pari o superiore 16%, con decorrenza dalla data della domanda amministrativa.
L va pertanto condannato al pagamento dei relativi ratei, con CP_1
aggravio di interessi legali e rivalutazione monetaria, da riconoscersi nei limiti di cui all'art. 16 co. 6 l. 30.12.1991 n. 412 e con decorrenza, ex art. 7
l. 11.8.1973 n. 533, dal 121° giorno successivo alla domanda amministrativa.
Le spese di causa seguono la soccombenza ex art. 91 c.p.c. e si liquidano come da dispositivo, con distrazione ex art. 93 c.p.c. in favore dei
2 procuratori dichiaratisi anticipanti, mentre devono restare poste in via definitiva a carico dell' quelle peritali come già liquidate. CP_1
P.q.m.
dichiara il diritto dell'istante all'indennizzo in rendita del danno biologico conseguente a malattia professionale nella misura del 30% e condanna l' a corrispondere in suo favore i relativi ratei con decorrenza dal CP_1
giorno della domanda amministrativa, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria dal 121° giorno successivo, nei limiti di cui all'art. 16 co. 6 l.
30.12.1991 n. 412; condanna l' a rifondere all'istante le spese di causa, CP_1
liquidate in euro 3.000,00 per compensi professionali oltre r.s.f. 15%, iva e cap, con distrazione in favore dei procuratori anticipanti avv.ti Fiorella
SE e Remo PE.
Taranto, 25.11.2025.
Il giudice dott. Lorenzo De Napoli
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