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Sentenza 26 novembre 2025
Sentenza 26 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Lanciano, sentenza 26/11/2025, n. 310 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Lanciano |
| Numero : | 310 |
| Data del deposito : | 26 novembre 2025 |
Testo completo
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
IL TRIBUNALE DI LANCIANO
in composizione collegiale, nella persona dei giudici:
dott.ssa EL Di LA – Presidente
dott. VA NA – Giudice est.
dott.ssa Chiara D'Alfonso – Giudice
ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta al n. 187/2023 R.G. e vertente
TRA
( ), Parte_1 C.F._1 Parte_2
( ), (
[...] C.F._2 Parte_3 [...]
), ( ), rappre- C.F._3 Parte_4 C.F._4
sentati e difesi dall'avv. Fabrizio Spagnoli, come da mandato in calce all'atto di ci- tazione;
ATTORI
E ( ), Controparte_1 C.F._5 Controparte_2
( , elettivamente domiciliati in Lanciano, Lar-
[...] C.F._6
go Tappia 7, presso lo studio dell'avv. Antonio Codagnone, che li rappresenta e difende come da mandati in atti;
CONVENUTI
E
( ), elettivamente domiciliato in Controparte_3 C.F._7
Lanciano, Via Arco della Posta 5, presso lo studio dell'avv. Giuseppe Natarella, che lo rappresenta e difende come da mandato in atti;
CONVENUTO
E
( ), Controparte_4 C.F._8 Controparte_5
( );
[...] C.F._9
CONVENUTI NON COSTITUITI
avente a oggetto: cause di impugnazione dei testamenti e di riduzione per lesione di legittima;
conclusioni delle parti: come da note d'udienza
Fatto e diritto
1. , , i Parte_1 Parte_5 Parte_3 Parte_4
primi due figli di fratello del marito di , i secondi due figli di Persona_1
una delle figlie della sorella del marito di , deceduta in Lan- Persona_1
ciano “all'età di 96 anni” il 3 maggio 2019, hanno convenuto in giudizio
[...] , avvocato, “legale di fiducia” di ed “esecutore testamenta- CP_1 Persona_1
rio”, (che “conosceva molto bene [...] ed il mari- Controparte_3 Persona_1
to [...], frequentava la loro casa da molto tempo[,] aiutandoli con il giardino, con la tomba di famiglia, intervenendo per piccole riparazioni”),
[...]
“badante” di dal 2014, Persona_2 Persona_1 Controparte_4 [...]
domandando l'annullamento del testamento pubblico di Per_3 [...]
del 14 febbraio 2019 (notaio in Lanciano) “per incapacità Persona_1 Per_4
naturale della testatrice”; testamento con il quale , in contrasto con Persona_1
precedenti testamenti pubblici del 2007, 2011 e 2017 (quest'ultimo del 28 dicem- bre), ha “nominato suo unico erede universale [...] , che nei Controparte_1
precedenti testamenti [...] era stato sempre e soltanto nominato come esecutore testamentario”; “ha attribuito, per la prima volta, [...] significative somme di de- naro [...] anche alla badante ed al sig. ”; “laddove, nei prece- Controparte_3
denti testamenti, le uniche disposizioni verso soggetti estranei alla famiglia erano state a favore del solo [...] e, comunque, limitate a benefici di Controparte_3
natura prettamente morale” (“tumulazione all'interno della tomba di famiglia nel cimitero di Lanciano”); e “ha nominato i suoi nipoti come legatari di lasciti speci- fici laddove [...] in tutti i precedenti testamenti [...] erano stati nominati eredi ed indicati come destinatari, seppur a diverso titolo, dell'intero patrimonio della te- statrice”; e domandando altresì, di conseguenza, di essere dichiarati “successori ed eredi” di , di condannare , e a re- Persona_1 CP_1 CP_3 CP_2
stituire quanto ricevuto e di dichiarare “lo scioglimento della comunione eredita- ria sul patrimonio così ricostituito”.
, e si sono costituiti chiedendo il rigetto delle do- CP_1 CP_2 CP_3
mande. Il Tribunale ha concesso i termini ex art. 183, c. 6, c.p.c.; all'esito, ha fissato udienza di precisazione delle conclusioni.
2. Le domande sono infondate.
2.1. Il testamento può essere impugnato per incapacità del testatore (art. 591, c. 3,
c.c.); l'impugnazione per incapacità a testare tende all'annullamento del testamento.
L'incapacità naturale che è causa di impugnazione del testamento (art. 591, c. 2, n.
3, c.c.) non si configura come alterazione o turbamento del processo di forma- zione o estrinsecazione della volontà, quali avvengono frequentemente nel caso di grave malattia; essa consiste, piuttosto, nella totale assenza dell'attitudine a determi- narsi coscientemente e liberamente (C. 9081/2010; C. 2074/1985). Infatti, poiché
l'inabilitato può testare, l'incapacità naturale deve corrispondere a uno stato che, se abituale, fonderebbe l'interdizione e non la semplice inabilitazione (C.
1444/2003; C. 2865/1995).
In “tema di annullamento del testamento, l'incapacità naturale del testatore po- stula la esistenza non già di una semplice anomalia o alterazione delle facoltà psi- chiche ed intellettive del [...]de cuius[...], bensì la prova che, a cagione di una infer- mità transitoria o permanente, ovvero di altra causa perturbatrice, il soggetto sia stato privo in modo assoluto, al momento della redazione dell'atto di ultima volontà, della coscienza dei propri atti o della capacità di autodeterminarsi” (C.
3934/2018).
L'“incapacità del testatore deve esistere al momento dell'atto e non genericamen- te al tempo dell'atto, come stabiliva l'art. 763 c.c. dell'abrogato Codice civile. Tut- tavia, la regola non implica che la prova debba limitarsi a tale momento. Il giudice di merito può trarre la prova dell'incapacità del testatore dalle sue condizioni mentali in epoca anteriore o posteriore al testamento, sulla base di una presun- zione, potendo l'incapacità essere dimostrata con qualsiasi mezzo di prova” (C.
20961/2025; C. 26873/2019); in tal senso, poiché “lo stato di capacità costituisce la regola e quello di incapacità l'eccezione, spetta a chi impugni il testamento di- mostrare la dedotta incapacità, salvo che il testatore [...] risulti affetto da incapaci- tà totale e permanente, nel qual caso grava, invece, su chi voglia avvalersene pro- varne la corrispondente redazione in un momento di lucido intervallo” (C.
3934/2018); allo stesso modo “spetta alla parte che sostiene la validità del testa- mento l'onere di provare un eventuale lucido intervallo nel momento della for- mazione del testamento”, allorché sia provata l'incapacità del testatore “in epoca anteriore o posteriore al testamento” (C. 20961/2025). In particolare, poiché la prova dell'incapacità naturale può essere data con qualsiasi mezzo, anche con presunzioni, possono rilevare, a esempio, il contenuto illogico della scheda;
la sua grafia (C. 5690/1995); nel caso di infermità mentali intermittenti, come detto,
l'incapacità di intendere o di volere in momenti prossimi, antecedenti e successivi,
a quello di confezione del testamento;
l'infermità mentale permanente;
ma resta ferma anche nel caso di infermità mentale permanente la possibilità per il con- trointeressato di superare la presunzione fornendo la prova di un lucido interval- lo (C. 8079/2005)
Il fatto che il testamento pubblico viene redatto da un pubblico ufficiale non costitui- sce, di per sé, prova che il disponente fosse nel pieno possesso delle sue facoltà mentali o che la sua volontà fosse libera;
né l'attestazione del pubblico ufficiale ha a contenuto la pienezza della capacità e l'assenza di vizi della volontà del testa- tore;
di conseguenza, l'atto può essere contestato con ogni mezzo di prova, senza bisogno di proporre querela di falso (C. 4939/1981).
2.2. Ebbene, nel caso di specie: la natura pubblica del testamento (se, come detto, il notaio non è tenuto a rappresentare, e quindi ad accertare, la pienezza della ca- pacità del testatore, la confezione di fronte a un notaio non può non costituire uno dei pur necessariamente plurimi indici di presunzione di insussistenza di una incapacità totale; e si può evidenziare che, nel caso di specie, si tratta del medesimo notaio del testamento pubblico del 28 dicembre 2017 che, invece, a loro più favo- revole, gli attori vogliono “valido”); la sua sottoscrizione pienamente leggibile
(ancorché gli attori ne deducano la “micrografia”); lo stesso contenuto del testa- mento, articolato, coerente, puntuale (pur essendo evidente - e nemmeno conte- stato - che la “dichiarante” è stata aiutata – dal notaio – nella manifestazione del contenuto delle sue volontà) e, soprattutto, ragionevole (l'atto prevede attribuzioni
– anche di diritti reali immobiliari - anche in favore degli attori, che pure non so- no né figli, né fratelli, della disponente, ma, più limitatamente, figli di un fratello del marito e nipoti della sorella del marito della disponente;
sicché il testamento impugnato non può nemmeno essere qualificato “anomalo” come invece dedu- cono gli attori); il certificato sanitario in atti di medico del “Presidio Ospedaliero di Lanciano” del 9 gennaio 2019 (ai sensi del quale la “paziente da alcuni anni presenta un iniziale declino delle funzioni cognitive. Al controllo neurologico odierno si evidenzia: lieve deterioramento cognitivo con interessamento delle capacità mnesiche a breve termine e di svolgimento di compiti complessi. Si associa grave disturbo della deambulazione. [...] Al colloquio la paziente si mostra disponibile, collaborante a attenta. L'eloquio è fluente, lievemente rallentato e corretto nei contenuti. Risponde a tono alle domande poste, talora con minima titubanza. Si orienta efficacemente nello spazio e nel tempo. Il tono dell'umore appare in asse e il comportamento adeguato al contesto[.] Riconosce e qualifica le persone pre- senti, familiari e non. Adeguate sono le capacità di giudizio, di comprensione e critica. [...] La paziente risulta affetta da 'Decadimento cognitivo secondario a malattia di Alzheimer di grado lieve [...]' [ma l]e attuali condizioni neurologiche [...] sono tali da potersi con- figurare una capacità di comprensione delle proprie azioni e di autodeterminazione”; e si può evidenziare che si tratta del medesimo medico e, sostanzialmente, delle medesime dedu- zioni tecniche di altro certificato datato 6 dicembre 2017 e, quindi, prossimo a quel testamento pubblico del 28 dicembre 2017 che, invece, a loro più favorevole, gli atti vogliono “valido”) convergono e depongono univocamente nel senso di escludere che la disponente abbia testato allorché era “priv[a] in modo assoluto [...] della co- scienza dei propri atti o della capacità di autodeterminarsi”, ossia in una situazio- ne di incapacità naturale che ne avrebbe potuto fondare l'interdizione; né alcuno dei fatti allegati sul punto dagli attori a oggetto delle istanze istruttorie disattese, anche ove provato, sarebbe stato idoneo a fondare, nel necessario concorso con gli indici sopra indicati, un giudizio di totale incapacità di autodeterminarsi della testatrice al momento della manifestazione della volontà testamentaria.
Ne discende il rigetto delle domande.
3. Le spese di lite seguono la soccombenza;
il Tribunale le liquida come da dispo- sitivo in base ai parametri recati dal d.m. 147/2022.
P.Q.M.
Il Tribunale di Lanciano, definitivamente pronunciando, così provvede:
a) rigetta le domande;
b) condanna , Parte_1 Parte_5 Parte_3 [...]
, in solido (con quote eguali nei rapporti interni), al rimborso, in favore di Pt_4
, , delle spese di lite, Controparte_1 Persona_2 Controparte_3
che liquida, per i primi due, in euro 7.000,00 per compensi, per l'ultimo, in euro 6.000,00 per compensi, oltre, per tutti, rimborso forfettario spese generali al 15%
e accessori di legge.
Lanciano, 24 novembre 2025.
Il Presidente
EL Di LA
Il Giudice estensore
VA NA