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Sentenza 12 novembre 2025
Sentenza 12 novembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Genova, sentenza 12/11/2025 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Genova |
| Numero : | |
| Data del deposito : | 12 novembre 2025 |
Testo completo
TRIBUNALE DI GENOVA
SEZIONE XI CIVILE in composizione collegiale, nelle persone di:
EN NI Presidente estensore
LA ES DI
Paola Bozzo Costa DI riunito in Camera di consiglio ha pronunciato il seguente
DECRETO nel procedimento iscritto al n. 2671 / 2021 proposto da nato in [...] il [...], C.F. Parte_1 alias nato in [...] il [...], C.F._1 Parte_1 sedicente, C.U.I. , elettivamente domiciliato C.F._2 Parte_2 presso l'indirizzo telematico dell'Avv. Giorgio Rosa, che lo rappresenta e difende giusta procura contenuta nel fascicolo informatico,
ricorrente nei confronti di
Controparte_1
, in
[...] persona del pro tempore, che sta in giudizio avvalendosi del CP_2 [...]
, Controparte_3
resistente avente ad oggetto: ricorso ex artt. 35 e 35-bis d.lgs. 25/2008
a scioglimento della riserva,
OSSERVA
1. , cittadino del Marocco propone ricorso ai sensi dell'art. 35 Parte_1
e 35-bis d.lgs. 25/2008 avverso la decisione emessa il 19/01/2021 e notificata il
Tribunale Ordinario di Genova - Sezione IV Pagina 1 16/02/2021 con la quale la di – Sezione di ha Controparte_1 CP_1 CP_1 rigettato sia la domanda di riconoscimento dello status di rifugiato, sia la domanda subordinata di protezione sussidiaria, non ravvisando nemmeno i presupposti di cui all'art. 32, comma 3 del D. Lgs. 25/2008.
Si è costituito il di Controparte_4
Genova, richiamando le motivazioni del provvedimento impugnato.
Il ricorso è stato ritualmente comunicato al Pubblico Ministero, che non è intervenuto.
Dal certificato del casellario giudiziale non risultano precedenti penali;
non risultano inoltre carichi pendenti presso la Procura della Repubblica di Genova e Livorno.
Si è proceduto in questa sede alla fissazione di un'udienza finalizzata ad un nuovo ascolto del richiedente davanti al DI istruttore alla quale nessuno è comparso.
2. Il richiedente premette di essere nato e vissuto a Krakra ed eccezione di alcuni anni trascorsi nell'infanzia ad Al Bourouj;
di essere di etnia araba e di religione musulmana;
di aver studiato fino al primo anno della scuola superiore e di aver lavorato saltuariamente nel Paese di origine;
la sua famiglia di origine è composta da una sorella che risiede attualmente in Italia, a Siena, insieme al marito e ai figli , mentre la madre ed i restanti familiari risiedono in Marocco;
non è sposato e non ha figli.
In sede di audizione davanti alla racconta – sinteticamente – di Controparte_1 aver lasciato il paese di origine (come a suo tempo aveva fatto il padre) per cercare lavoro e migliorare le proprie condizioni di vita e della propria famiglia, alla luce delle difficoltà nel trovare un'occupazione fruttuosa e continuativa in Marocco;
riferisce di aver raggiunto la Turchia dotato di un visto di ingresso e di aver poi proseguito il viaggio attraverso la rotta balcanica fino all'Italia.
Non ha espresso timori specifici nel caso di rientro nel paese di origine.
3. La decisione amministrativa.
La Commissione ha ritenuto:
- credibile la nazionalità, la provenienza, l'appartenenza etnica e religiosa dichiarata dal richiedente in sede di audizione nonché i motivi legati al suo espatrio, evidenziando però come questi ultimi di matrice esclusivamente economica, non consentano il riconoscimento di alcuna forma di protezione internazionale.
Tribunale Ordinario di Genova - Sezione IV Pagina 2 Conseguentemente negava il riconoscimento dello status di rifugiato e la protezione sussidiaria, non ravvisando nemmeno i presupposti per il rilascio di permesso di soggiorno ex art. 32 comma 3, Dlgs. 25/08.
4. Nel merito. Il Collegio osserva innanzitutto che i fatti narrati dal richiedente non attengono a persecuzioni per motivi di razza, nazionalità, religione, opinioni politiche o appartenenza ad un gruppo sociale e pertanto non integrano gli estremi per il riconoscimento dello status di rifugiato come definito dall'art. 1A della Convenzione di
Ginevra del 1951 e dall'art. 2 comma 1 lett. e) del d.lgs. 251/2007.
Viene pertanto rigettata la domanda di riconoscimento dello status di rifugiato.
Parimenti non si ritiene che quanto narrato possa integrare il beneficio della protezione sussidiaria, atteso che la situazione, così come descritta ed in assenza di alcun timore manifestato nel caso di rimpatrio, non integra il pericolo di un grave danno come definito dall'art. 14 lett. a) o b) d.lgs. 251/2007.
Viene quindi rigettata la domanda di riconoscimento dello status di rifugiato e di protezione sussidiaria ai sensi dell'art. 14 lett. a) e b).
4.1 Quanto alla protezione sussidiaria ai sensi dell'art. 14 lett. c) d.lgs. 251/2007, si osserva che attualmente non risultano sussistenti nella zona di eventuale rimpatrio conflitti interni ad un livello tale da concretizzare una situazione di violenza indiscriminata nell'ambito di un conflitto armato interno o internazionale, che potrebbe integrare il diritto alla protezione sussidiaria ai sensi della lett. c) del citato art. 14.
Situazione di sicurezza nel 2023
Fra il 14 aprile 2022 e il 14 aprile 2023 registrati in Marocco le fonti consultate ed accessibili hanno registrato un totale di 13 eventi con 10 morti segnalate: 5 scontri, 7 rivolte e 1 episodio di violenza di scontro contro i civili da parte delle forze di polizia1.
Durante un'intervista del 29 dicembre 2022 al quotidiano francese Le Figaro2 , il presidente algerino ha dichiarato che il suo Paese aveva tagliato Persona_1
i rapporti con il Marocco nell'estate del 2021 per "evitare la guerra"3. I commenti di riflettevano fino a che punto le relazioni si fossero deteriorate e che evitare il Per_1 conflitto richiedeva una risposta forte. Da qui la rottura diplomatica dell'agosto 2021.
Tribunale Ordinario di Genova - Sezione IV Pagina 3 Cosa ha portato a questo nadir bilaterale? Tre dinamiche distinte e di lunga data hanno contribuito a questa escalation: lo stato del conflitto nel Sahara occidentale, le priorità di politica estera dell'attuale leadership algerina ad Algeri e la politica estera del Marocco, comprese le sue crescenti relazioni con . CP_5
Nonostante queste tensioni, i costi del conflitto - inclusa la prospettiva di significative perturbazioni economiche, danni sociali e instabilità del regime - continuano a rendere improbabili le ostilità attive, anche su piccola scala. Tuttavia, è probabile che le tensioni continuino, non solo per l'impasse sul Sahara occidentale, ma anche perché continua a guardare con sospetto a RA, e mantenere la tensione Per_4 aiuta a far pressione su quest'ultima. Inoltre, l'antagonismo di nei confronti di Per_4
RA ha una significativa componente interna: serve come pubblica giustificazione per un forte esercito. Questo è un fattore importante all'indomani del movimento di protesta del 2019 che ha portato alla rimozione dell'ex presidente e ha Controparte_6 iniziato a minacciare implicitamente il ruolo politico dei militari4.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, il 27 ottobre 2022 ha deciso di estendere il mandato della Missione delle Nazioni Unite per il Referendum nel Sahara Occidentale (MINURSO) fino al 31 ottobre 2023. La risoluzione 2654 (2022) è stata adottata con 13 voti a favore e 2 astensioni, da parte della Federazione Russa e del Kenya. La risoluzione sottolinea la necessità di una "soluzione politica realistica, pragmatica, duratura e reciprocamente accettabile" alla questione del Sahara occidentale, basata sul compromesso, e l'importanza di "adattare l'azione strategica della MINURSO e di destinare le risorse delle Nazioni Unite a questo scopo". Il Consiglio nell'introdurre la risoluzione, ha esortato il Marocco, il Fronte Polisario, l'Algeria e la Mauritania a lavorare con l'Inviato delle Nazioni Unite durante tutto il processo, in uno spirito di realismo e di compromesso, in vista di una conclusione positiva. Il Consiglio invitava quindi tutte le parti a cooperare pienamente con la MINURSO. A questo proposito il Segretario Generale aveva richiesto la "ripresa di un rifornimento sicuro e regolare" dei siti della squadra MINURSO per garantire la sostenibilità della presenza della Missione.
Il 24 marzo 2023, il Marocco è intervenuto al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite per rispondere alle raccomandazioni ricevute cinque mesi prima. Il governo del Marocco ha respinto categoricamente tutte le raccomandazioni sull'autodeterminazione aggiungendo che la questione non è di competenza Per_5 del Consiglio per i diritti umani e dichiarando quanto segue: “Il Regno del Marocco non accetta cinque raccomandazioni relative all'integrità territoriale nel contesto del conflitto regionale portato davanti al Consiglio di sicurezza, che non rientrano nel mandato del Consiglio dei diritti umani”, si legge nell'Addendum contenente le opinioni del governo
Tribunale Ordinario di Genova - Sezione IV Pagina 4 marocchino5. Si tratta di raccomandazioni avanzate da Namibia, Timor Est, Venezuela e Algeria, che chiedono essenzialmente l'organizzazione del referendum di autodeterminazione nel Sahara occidentale (a cui il Marocco ha aderito nella proposta di risoluzione delle Nazioni Unite del 1988 che ha posto fine alla guerra nel Sahara occidentale), e per garantire che il popolo del Sahara occidentale possa prendere possesso delle sue risorse6. Il paragrafo 20 dell'Addendum recita inoltre che “Il Regno del Marocco ritiene respinta la parte riguardante la cooperazione con l'Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per le province meridionali del Regno del Marocco, che era inclusa in una raccomandazione, poiché questo tema non rientra nel mandato del Consiglio per i diritti umani”. Inoltre, ci sono 32 raccomandazioni che il governo marocchino ha "respinto in toto", si spiega nell'Addendum, che chiedono per lo più l'abolizione della pena di morte, la depenalizzazione dei rapporti sessuali al di fuori del matrimonio o delle relazioni omosessuali e la lotta alla violenza contro le donne - ma anche il rispetto la Convenzione di Ginevra e respinge l'accusa di non aver trattato i detenuti nel Sahara occidentale in condizioni umane. Il rapporto del Gruppo di lavoro sulla quarta UPR del Marocco, pubblicato nel gennaio di quest'anno, includeva già dichiarazioni del governo marocchino che indicavano la sua avversità nei confronti delle raccomandazioni sull'autodeterminazione Da aprile ai primi di Per_7 settembre 2023 si sono registrati in Marocco 19 eventi e 10 morti, ma non si registra un trend in peggioramento rispetto ai mesi precedenti del 2023 e rispetto agli anni precedenti per lo stesso periodo8. Un terribile terremoto ha interessato in particolare l'area di Marrakech nella notte fra l'8 e il 9 settembre 2023. In molte aree rurali e montane attorno a Marrakech le comunicazioni e gli spostamenti sono resi molto difficili dalla presenza di macerie e dagli effetti dei danni del terremoto. Dalla ricerca effettuata non si evincono, alla data del 25 settembre 2023 da parte di autorità nazionali, organismi internazionali e/o ONG, segnalazioni di eventuali rivolte, incidenti ascrivibili ad eventi o attacchi contro la popolazione e/o contro militari o polizia9.
Situazione di sicurezza nel 2024
In tutto il Marocco dal 1° gennaio 2024 al 23 settembre 2024, ACLED ha registrato 21 eventi, tutte esplosioni, avvenute in due delle 12 Regioni del Sahara Occidentale, per un totale di 23 morti10.
Tribunale Ordinario di Genova - Sezione IV Pagina 5 La situazione di aggravamento e insicurezza riguarda, infatti, maggiormente le aree contese del Sahara Occidentale. Le ostilità si sono intensificate alla fine del 2023, dopo la visita dell'inviato americano nella regione. I Saharawi ritengono Persona_8 di essere esclusi da qualsiasi soluzione del conflitto e che gli Stati Uniti e l'Europa considerino l'occupazione del Marocco già conclusa. Il Fronte Polisario tenterebbe di attirare l'attenzione sulla loro difficile situazione aggredendo le unità militari marocchine, prima di lanciare una guerra totale. Questo può nel lungo termine mettere a rischio anche l'attività economica nel territorio occupato, di rilevanza per l'Europa. Piccole unità di ribelli armati Sahrawi hanno lanciato principalmente razzi lungo la linea del fronte. Alcuni attacchi si sono concentrati contro postazioni militari marocchine a Mahbes e Smara, città del cosiddetto “triangolo utile” nel nord del Sahara Occidentale11.
Il 9 marzo 2024, il Fronte Polisario ha attaccato una base militare marocchina a Mahbas, segnando un altro evento significativo nell'escalation del conflitto in corso nel Sahara Occidentale. Il Fronte Polisario ha recentemente intensificato gli attacchi contro le installazioni militari marocchine e le aree civili per affermare il dominio nella regione. In questo attacco più recente, le unità dell'esercito del Polisario hanno inflitto notevoli perdite e danni alle attrezzature alle forze marocchine. Questo attacco indica un approccio sempre più aggressivo. L'escalation fa parte di un modello di intensificazione delle ostilità che risale già all'aprile 2023. Inoltre, recenti incidenti si sono verificati pericolosamente vicino alle popolazioni civili e mettono dunque a rischio le popolazioni civili dell'area. Le fonti evidenziano come la Russia sia ritenuta un alleato del Fronte Polisario nelle discussioni diplomatiche, e come si stiano verificando di fatto delle vere e proprie minacce riguardanti il controllo dello spazio aereo. Nel frattempo, il sostegno diplomatico alla proposta di autonomia del Marocco dalla Spagna, giustapposto al sostegno degli Stati Uniti, aggiunge livelli di complessità alla situazione12.
Nei primi mesi del 2024 si sono svolte diverse manifestazioni a seguito degli avvenimenti del 7 ottobre 2023 in . In particolare, l'11 febbraio 2024 migliaia di CP_5 marocchini sono scesi nelle strade della loro capitale per chiedere la fine dei legami del loro Paese con Israele, che hanno denunciato per "genocidio" a Gaza. Alla fine del 2020, il Marocco aveva stabilito rapporti diplomatici con nell'ambito degli CP_5 accordi di mediati dagli Stati Uniti, accordi che hanno visto mosse simili da Per_9 parte degli Emirati Arabi Uniti e del Bahrein. Come parte dell'accordo, RA ha ricevuto da Washington il riconoscimento della sua pretesa di sovranità sul territorio conteso del Sahara Occidentale. Da quando il 7 ottobre è iniziata la guerra tra e CP_5
a Gaza, diverse manifestazioni su larga scala nel regno nordafricano hanno CP_7
Persona_ 11 Western Sahara Hostilities: Occupation Economy At Risk , Forbes, 6 Gennaio 2024 , url , data ultima verifica 4 aprile 2024 Former Contributor 12 Jawhar Farhat, Exploring the Escalation in Western Sahara Grey Dinamics , 21 marzo 2024 https://greydynamics.com/western-sahara-conflict-escalation/ , data ultima verifica 5 aprile 2024
Tribunale Ordinario di Genova - Sezione IV Pagina 6 chiesto l'abrogazione dell'accordo di normalizzazione. La dimensione della folla corrispondeva a quella di una protesta simile avvenuta a novembre 2023 a Casablanca13.
Il Marocco negli ultimi anni sta vivendo una serie di crisi idriche, per questo il governo ha avviato da alcuni anni il progetto per un nuovo piano di approvvigionamento idrico, progetto che è un po' in ritardo nella sua attuazione concreta: solo dopo gennaio 2024 si è deciso che verrà rilasciato uno stanziamento di 14 miliardi di dollari del programma nazionale di fornitura di acqua potabile e irrigazione (PNAEPI 2020-2027)14. Secondo attuale ministro delle attrezzature e Tes_1 dell'acqua, infatti nel periodo da settembre 2023 a metà gennaio 2024, il Marocco ha registrato un deficit di precipitazioni del 70% rispetto alla media. Ad esempio, il tasso di riempimento delle dighe si attesta al 23,2%, in calo rispetto al 31,5% registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. Di fronte a questa situazione, il re Per_11 ha sottolineato l'importanza di accelerare i progetti a medio termine. Sono iniziati i lavori per la costruzione di una nuova stazione di desalinizzazione dell'acqua di mare nella regione di Dakhla. Con un valore di 250 milioni di dollari, questa installazione dovrebbe essere operativa entro giugno 2025 e fornire acqua potabile alla città di Dakhla e ai suoi dintorni. Allo stesso tempo, verranno accelerati i progetti previsti con impatto a medio termine, in particolare le dighe attualmente in costruzione, l'interconnessione tra i bacini di Sebou, Bouregreg e Oum Rabia, il programma nazionale di stazioni di dissalazione dell'acqua di mare, il programma per il riutilizzo delle acque reflue depurate, programma di risparmio idrico a livello di approvvigionamento e distribuzione di acqua potabile e reti di irrigazione. Il regno del Marocco è uno dei paesi al mondo più colpiti dallo “stress idrico”. Si tratta di una realtà che si ripercuote su diversi settori dell'economia nazionale, in particolare sul settore agricolo, che resta il maggior consumatore di acqua all'interno del Regno. Per le riforme connesse all'approvvigionamento idrico attraverso il nuovo piano sono iniziate delle contestazioni e manifestazioni in alcune aree del paese15. A marzo 2024, dei leader regionali e locali del Marocco orientale si sono incontrati con residenti e gruppi della società civile dopo mesi di proteste per le difficoltà di accesso all'acqua e il piano di gestione dell'acqua che dovrebbe entrare in vigore entro la fine dell'anno 2024. In particolare, migliaia di persone nella città di GU hanno smesso di pagare le bollette dell'acqua e sono scese in piazza da novembre per protestare contro la decisione municipale di trasferire la gestione dell'acqua potabile dalla città a un'agenzia multiservizi regionale16. I residenti temono che i cambiamenti politici possano mettere a repentaglio i loro mezzi di sussistenza e, di conseguenza, il futuro della comunità.
Tribunale Ordinario di Genova - Sezione IV Pagina 7 GU fa affidamento interamente su una falda acquifera sotterranea per l'acqua potabile e per l'irrigazione, quest'ultima che scorre attraverso un tradizionale sistema di canali risalente a secoli fa. Sebbene provengano entrambi dalla stessa fonte, la nuova politica si applica solo all'acqua potabile. La rabbia era già è cresciuta a febbraio quando il leader del movimento è stato arrestato per aver minacciato il pacha, CP_8 ha detto suo fratello e collega attivista Una corte d'appello lo ha Controparte_9 condannato a otto mesi di reclusione per incitamento, insulto a un funzionario e partecipazione a un raduno non autorizzato. Il piano contestato fa parte del “Programma nazionale di approvvigionamento di acqua potabile e irrigazione” del Marocco del 2020- 2027 per costruire infrastrutture, semplificare la gestione dell'acqua e conservare le risorse idriche mentre il paese è alle prese con il cambiamento climatico, la siccità e il deprezzamento delle acque sotterranee. Le preoccupazioni circa l'accesso futuro e l'accessibilità economica si concentrano su disposizioni che consentono investimenti limitati nel settore privato, nonostante le rassicurazioni delle autorità sul fatto che le riforme non porteranno ad aumenti dei prezzi o privatizzazioni. Il comune ha affermato in una dichiarazione di gennaio su Facebook che le riforme espanderebbero le “risorse limitate” del sistema attuale, che fa affidamento sull'assistenza esterna dello Stato per aggiornare le infrastrutture idriche, compresi gli impianti di trattamento. Anche se le proteste si sono limitate a una piccola città in una delle quattro regioni in cui il Marocco ha introdotto questa politica, il paese alla fine vuole espandere le riforme a ciascuna delle sue 12 regioni. Ha iniziato ad attuarli, anche nella regione orientale, l'anno scorso. GU è una delle otto province della regione17.
Ad aprile 2024, a seguito dell'annunciata modifica dell'attuale codice penale e della famiglia, diverse attiviste e giornaliste di spicco del panorama marocchino, e le loro famiglie, sono state minacciate di stupro e omicidio: sei mesi prima, il re aveva creato una commissione per aggiornare un codice considerato ormai datato.18
A maggio, le forze di sicurezza delle città di Salé, Tageri e Tétouan, hanno arrestato quattro persone sospettate di affiliazione all'ISIS con l'accusa di un loro presunto coinvolgimento nella panificazione di operazioni terroristiche contro obiettivi sensibili. 19
Ad agosto, il re ha concesso l'amnistia a più di 4800 persone, arrestate, accusate,
o multate con l'accusa di coltivazione illegale di cannabis. Nel 2021, il Marocco aveva approvato una legge che legalizzava le coltivazioni di cannabis per uso medicinale e
Tribunale Ordinario di Genova - Sezione IV Pagina 8 industriale nelle province rurali del nord-est della Regione del Rif, in modo da bloccare il commercio illegale di droga e supportare i contadini che si dedicavano alla sua coltivazione da secoli. Già a luglio 2024, per festeggiare i suoi 25 anni di regno, il re aveva concesso l'amnistia ad altre 2470 persone, tra le quali tre giornalisti, prigionieri politici.20
Impatto sulla popolazione civile ai primi mesi del 2024
Per quanto riguarda gli esiti del terremoto sulla popolazione del Marocco in generale si evidenzia come la crisi economica sia aumentata nelle aree colpite, la situazione di crisi economica si è sommata alle difficoltà per i ritardi dalla liberazione dalle macerie e nella ricostruzione. Secondo una commissione istituita dal re in seguito al terremoto, sono stati stanziati pagamenti mensili di 2.500 dirham (250 dollari) a ogni famiglia colpita dal sisma. Per ogni famiglia la cui casa è stata danneggiata o distrutta, sarebbero disponibili fino a 140.000 dirham (14.000 dollari) per la ricostruzione. Tuttavia, la popolazione intervistata da diverse testate giornalistiche fra queste
[...]
riferisce di ritardi e difficoltà nell'accesso concreto agli aiuti proclamati dal re Per_12 dal governo21.
I dati del governo marocchino della fine di gennaio 2024 indicano che circa 57.600 famiglie avevano ricevuto i pagamenti mensili, con oltre 44.000 famiglie che avevano avuto accesso agli aiuti per la ricostruzione. I media locali hanno riferito che centinaia di persone provenienti dalle zone a sud di Marrakesh, nella provincia di Taroudant, e dalla città di Talat Nyacoub, hanno manifestato da gennaio contro i ritardi nei pagamenti e negli aiuti per la ricostruzione. Il governo marocchino ha affermato che alcune richieste sono state respinte perché i residenti non vivevano nelle zone colpite al momento del terremoto o perché le loro case erano ancora abitabili22.
Anche se moderatamente colpita dal terremoto, Marrakech presenta ad oggi ancora una vasta gamma di danni. I quartieri storici della città hanno subito notevoli danni strutturali, mettendo a repentaglio il suo inestimabile patrimonio culturale. Sono in corso sforzi di collaborazione tra le autorità locali e l'UNESCO per valutare e intraprendere iniziative di restauro per preservare il patrimonio storico della città. Nonostante questi contrattempi, la maggior parte delle infrastrutture municipali di Marrakech rimane operativa. Il bilancio umano a Marrakech ammonta a circa dieci vittime. Volontari locali e internazionali si sono mobilitati per aiutare e sostenere la popolazione colpita. Sebbene non sia ancora disponibile una valutazione completa degli impatti del terremoto, un rapporto della Banca Mondiale pubblicato nell'ottobre 2023
Tribunale Ordinario di Genova - Sezione IV Pagina 9 indica una leggera flessione dell'economia marocchina, stimata allo 0,3% su base annua. L'impatto è ritenuto relativamente moderato, attribuito in parte alla resilienza del settore turistico. Inoltre, una ripresa nel settore agricolo allevia le conseguenze del disastro. Prima del terremoto, nel 2023 il Marocco registrava un tasso di crescita del 3,4%. Il paese mira a stabilizzare il deficit di bilancio al 4% per il 2024, rispetto al 4,5% del PIL dell'anno precedente. Si prevede che le condizioni economiche globali e il rallentamento del settore edile contribuiranno a un modesto calo della produzione manifatturiera. Tuttavia, i miglioramenti nel mercato del lavoro stimolano la domanda interna, favorendo la ripresa economica complessiva. Nonostante ciò, le disuguaglianze sociali persistono e il tasso di disoccupazione nel 2024 secondo l'ILO rischia di aumentare, in particolare nelle zone rurali dove le condizioni del mercato del lavoro rimangono sfavorevoli23.
Pertanto, alla luce delle informazioni raccolte, non può che ritenersi che la zona interessata dall'eventuale rientro del ricorrente non sia caratterizzata da una violenza indiscriminata e diffusa e, in generale, che in Marocco, ad esclusione della regione contesa del Sahara Occidentale, non vi sia un livello di violenza così elevato da comportare per i civili, per la sola presenza nell'area in questione, il concreto rischio della vita.
5. Altre forme di protezione.
5.1 Protezione speciale. Va premesso che non trova applicazione nel presente giudizio (relativo a domanda di protezione internazionale presentata il 01/07/2019) la novella alla disciplina della protezione speciale apportata dal d.l. 20/2023 conv. in l.
50/2023, che ha modificato l'art. 19 co.
1.1. abrogandone i periodi terzo e quarto. Per
l'espressa previsione contenuta all'art. 7 co. 2 del d.l. citato, infatti, la nuova disciplina non si applica (con riferimento sia ai presupposti della protezione speciale, sia alla convertibilità del relativo permesso di soggiorno) alle “istanze presentate fino alla data di entrata in vigore del presente decreto (11 marzo 2023, n.d.r.), ovvero nei casi in cui lo straniero abbia già ricevuto l'invito alla presentazione dell'istanza da parte della
Questura competente”.
L'art. 1 del d.l. 21 ottobre 2020, n. 130 (convertito dalla legge 173/2020) aveva riformato la disciplina delle protezioni “minori” e, per quanto qui interessa:
- alla lett. a) ha così modificato l'art. 5 comma 6 d.lgs. 286/98, aggiungendo nuovamente una parte che il d.l. 113/18 aveva eliminato (in grassetto le parti aggiunte dal d.l. 130/20):
“Il rifiuto o la revoca del permesso di soggiorno possono essere altresì adottati sulla base di convenzioni o accordi internazionali, resi esecutivi in Italia, quando lo
Tribunale Ordinario di Genova - Sezione IV Pagina 10 straniero non soddisfi le condizioni di soggiorno applicabili in uno degli Stati contraenti, fatto salvo il rispetto degli obblighi costituzionali o internazionali dello
Stato italiano”.
- alla lett. e) ha così modificato l'art. 19, comma 1.1 d. lgs. n. 286/1998 (in grassetto le parti aggiunte dal d.l. 130/20):
“
1.1. Non sono ammessi il respingimento o l'espulsione o l'estradizione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che essa rischi di essere sottoposta a tortura o a trattamenti inumani o degradanti o qualora ricorrano gli obblighi di cui all'articolo 5, comma 6. Nella valutazione di tali motivi si tiene conto anche dell'esistenza, in tale Stato, di violazioni sistematiche e gravi di diritti umani. Non sono altresì ammessi il respingimento o l'espulsione di una persona verso uno Stato qualora esistano fondati motivi di ritenere che
l'allontanamento dal territorio nazionale comporti una violazione del diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, a meno che esso non sia necessario per ragioni di sicurezza nazionale, di ordine e sicurezza pubblica nonché di protezione della salute nel rispetto della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati, firmata a Ginevra il 28 luglio 1951, resa esecutiva dalla legge 24 luglio 1954, n.
722, e della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Ai fini della valutazione del rischio di violazione di cui al periodo precedente, si tiene conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato, del suo effettivo inserimento sociale in Italia, della durata del suo soggiorno nel territorio nazionale nonché dell'esistenza di legami familiari, culturali o sociali con il suo
Paese d'origine.».
Il comma 1.2 successivo prevede che nell'ipotesi di rigetto della domanda di protezione internazionale, qualora sussistano i requisiti di cui ai commi precedenti, la trasmetta gli atti al Questore per il rilascio di un permesso di Controparte_1 soggiorno per protezione speciale.
Tali modifiche sono applicabili ai sensi dell'art. 15 ai procedimenti pendenti al
22/10/2020 davanti alle Sezioni specializzate dei Tribunali, e pertanto al presente giudizio.
Il d.l. 130/20 ha inoltre ampliato i contenuti del permesso di soggiorno per protezione speciale, equiparandolo a quello del previgente (anteriormente al d.l. 113/18) permesso di soggiorno per motivi umanitari (in sintesi: durata biennale, rinnovabilità, convertibilità alla scadenza in permesso di soggiorno per lavoro).
5.2 Protezione accordabile. Precisato quanto sopra, con riferimento al caso in esame si evidenzia come il ricorrente non abbia prodotto sostanzialmente nulla al fine di
Tribunale Ordinario di Genova - Sezione IV Pagina 11 corroborare l'esistenza di una effettiva integrazione sul territorio italiano, pur soggiornandovi da oltre sette anni.
Il Collegio, pertanto, non ha elementi per valutare se il richiedente in Italia goda di una vita “privata e familiare” (quali, ad esempio, la disponibilità di un'abitazione, lo svolgimento di un'attività lavorativa regolare, la convivenza con altri membri della famiglia, ecc.), idonei a dimostrare che, in caso di rientro nel paese di origine, quest'ultimo vedrebbe compromesse in modo apprezzabile la dignità e il diritto ad un'esistenza libera e dignitosa: non è quindi possibile neppure il riconoscimento del diritto alla protezione per motivi umanitari o ad altre forme di protezione speciale.
6. Spese di giudizio. Con riferimento, infine, alle spese di giudizio, considerato che la sta in giudizio a mezzo di un suo funzionario autorizzato (il CP_1
Presidente della , si osserva che “nell'ipotesi in cui l'Amministrazione CP_1
(…) si sia difesa a mezzo di un proprio funzionario e non a mezzo di procuratore mandatario, spettano alla parte pubblica vincente esclusivamente le spese vive, debitamente documentate con apposita nota” (Cass. Civ. Sez. 1, 2/9/2004 n. 17674, in relazione a giudizio di opposizione a sanzioni amministrative, ma con motivazioni valide anche per i giudizi quali il presente).
PER QUESTI MOTIVI
Il Tribunale di Genova, in composizione collegiale, definitivamente pronunciando:
• Rigetta integralmente le domande formulate dal ricorrente.
• Nulla sulle spese.
Così deciso in videoconferenza nella camera di consiglio del 15/07/2025
Il Presidente estensore
(EN NI)
Tribunale Ordinario di Genova - Sezione IV Pagina 12 1. DA COMPARE FOOTNOTE PAGES 1 Dati estrapolati da Acled accessibili su: https://acleddata.com/dashboard/#/dashboard , data ultima verifica 24 aprile 2023 2 Algeria, Marocco e Sahara occidentale: perché la tensione, non il conflitto, è diventata la norma MA AZ , February 2023 https://manaramagazine.org/2023/02/algeria-morocco-and-western-sahara-why-tension-not- conflict-has-become-the-norm/ , data ultima verifica 24 aprile 2023 3 , “ “Il est urgent d'ouvrir une nouvelle ère des relations ”, Le Figaro, 29 Persona_2 Persona_1 Persona_3 December 2022, https://www.lefigaro.fr/international/abdelmadjid-tebboune-il-est-urgent-d-ouvrir-une-nouvelle-ere-des-relations- franco-algeriennes-20221229 , data ultima verifica 24 aprile 2023 4 "In una situazione di stallo epica, algerini disarmati fanno battere ciglio l'esercito", The New York IM , 29 Persona_6 luglio 2019, https://www.nytimes.com/2019/07/29/world/africa/algeria-revolution-standoff.html , data ultima verifica 24 aprile 2023 5 Posizione del Governo Marocchino rispetto alle richieste del Consiglio ONU sui diritti umani, febbraio 2023, https://www.ohchr.org/sites/default/files/documents/hrbodies/hrcouncil/sessions- regular/session52 , data ultima verifica 24 aprile 2023 CodiceFiscale_3 6 Settlement Proposals were put forward to the parties by the United Nations Secretary-General in 1988 with both parties, OC and the Fronte Polisario, https://peacemaker.un.org/morocco-settlementproposals88 , data ultima verifica 24 aprile 2023 7Il Marocco respinge le raccomandazioni del Sahara occidentale, Western Sahara Resource Watch, April 2023 https://wsrw.org/en/news/morocco-rejects-western-sahara-recommendations , data ultima verifica 24 aprile 2023. 8 Acled data Marocco aprile- settembre 2023 , https://acleddata.com/dashboard/#/dashboard/8F0DCAF86F2512E5771F8512C5A28425 , https://acleddata.com/data-export-tool/ data ultima verifica 25 settembre 2023. 9 Si rimanda sul punto al paragrafo dedicato nella: “Scheda Paese Marocco” aggiornata ad aprile 2024 10 Acled data Maroccodal 01.04.2024 al 23.09.2024 (Marocco, Political violence), https://acleddata.com/explorer/ 13 Thousands in OC protest ties with 'genocidal' Israel, Arab News, 11 Febbraio 2024, https://www.arabnews.com/node/2458231/middle-east , data ultima verifica 4 aprile 2024 14 PROGRAMMA NAZIONALE DI APPROVVIGIONAMENTO DI ACQUA POTABILE E IRRIGAZIONE (PNAEPI) 2020- 2027 , sito del governo del Regno del Marocco 2020, url, data ultima verifica 5 aprile 2024 15 Marocco: piano di emergenza per contrastare la crisi idrica, https://www.africanews.com/2024/01/18/morocco-emergency-plan- to-counter-the-water-crisis/ , Africa News, 18 gennaio 2024, data ultima verifica 5 aprile 2024 16 Le nuove declinazioni della politica idrica in Marocco, Atalayar, url, 18 febbraio 2024, data ultima verifica 5 aprile 2024 17 Una città marocchina protesta contro i piani di gestione dell'acqua, AP News, 22 marzo 2024, url, data ultima verifica 5 aprile 2024 18BAMF, Briefing Notes, 8 aprile 2024, https://www.bamf.de/SharedDocs/Anlagen/EN/Behoerde/Informationszentrum/BriefingNotes/2024/briefingnotes-kw15- 2024.pdf?__blob=publicationFile&v=2 CP_1 19 Briefing Notes, 10 giugno 2024, https://www.bamf.de/SharedDocs/Anlagen/EN/Behoerde/Informationszentrum/BriefingNotes/2024/briefingnotes-kw24- 2024.pdf?__blob=publicationFile&v=3 20 BAMF, Briefing Notes, 26 agosto 2024, https://www.bamf.de/SharedDocs/Anlagen/EN/Behoerde/Informationszentrum/BriefingNotes/2024/briefingnotes-kw35- 2024.pdf?__blob=publicationFile&v=3 21 Sei mesi dopo il terremoto, gli abitanti dei villaggi marocchini dell'Atlante sono ancora nelle tende , , 8 marzo 2024 url, Per_12 data ultima verifica 4 aprile 2024 22 Long winter for OC quake survivors , 20 febbraio 2024, url, data ultima verifica 5 aprile 2024 Per_12 23 Impact Of The 2024 Earthquake In OC, Capmad, 12 febbraio 2024 url, data ultima verifica 5 aprile 2024