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Sentenza 10 dicembre 2025
Sentenza 10 dicembre 2025
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Sul provvedimento
| Citazione : | Trib. Potenza, sentenza 10/12/2025, n. 201 |
|---|---|
| Giurisdizione : | Trib. Potenza |
| Numero : | 201 |
| Data del deposito : | 10 dicembre 2025 |
Testo completo
R.G. N. 2173/2025 V.G.
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI POTENZA
SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti Magistrati: dott.ssa Licia Tomay Presidente dott.ssa Rossella Magarelli Giudice dott.ssa Adelia Tomasetti Giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di primo grado iscritta al n. 2173/2025 del ruolo generale degli affari della volontaria giurisdizione, posta in decisione a seguito del deposito di note scritte in sostituzione di udienza ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c. con scadenza in data 5.12.2025, vertente
TRA
(C.F.: , nato a [...] il [...] Parte_1 C.F._1
e ivi residente a[...], cittadino italiano, rappresentato e difeso dall'Avv. CINZIA CROCCO (C.F.: ), giusta procura C.F._2 in atti, elettivamente domiciliato in Potenza alla via F. Baracca n. 16 presso lo studio del difensore, pec: Email_1
-RICORRENTE-
E
(C.F.: ), nata a [...] il [...] e ivi CP_1 C.F._3 residente a[...], cittadina italiana, rappresentata e difesa dall'Avv. VITO
CC (C.F.: ), giusta procura in atti, elettivamente C.F._4 domiciliata in Potenza alla via del Gallitello n. 47 presso lo studio del difensore, pec:
Email_2
-RICORRENTE-
1 R.G. N. 2173/2025 V.G.
e con l'intervento del PUBBLICO MINISTERO presso il Tribunale;
-INTERVENTORE EX LEGE-
OGGETTO: cessazione degli effetti civili del matrimonio su istanza congiunta.
CONCLUSIONI: per le parti private come da note scritte depositate in sostituzione di udienza ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c. con scadenza in data 5.12.2025; per il Pubblico
Ministero come risultanti in atti.
MOTIVI DELLA DECISIONE
I Con ricorso depositato il 9.11.2025 ai sensi dell'art. 473 bis.51 c.p.c., le parti hanno avanzato domanda congiunta di cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario tra loro celebrato in Potenza in data 1.12.2012, deducendo che dall'unione coniugale non erano nati figli, che sono entrambi economicamente indipendenti e che, dopo la celebrazione della prima udienza del giudizio di separazione personale, avvenuta il 19.12.2024, l'intestato Tribunale aveva omologato le condizioni di separazione personale tra loro convenute con sentenza n. 3/2025, pubblicata il 7.1.2025 e presente agli atti di causa munita dell'attestazione di passaggio in giudicato.
Le parti hanno -altresì- dedotto di aver continuato a vivere separate, essendo venuta meno ogni possibilità di ricostituzione della comunione materiale e spirituale, esistendo -pertanto- il presupposto di proponibilità della domanda ex art. 3, comma 1,
n. 2), lett. b), e comma 2 della Legge n. 898/1970.
II Alla prima udienza, la quale è stata celebrata il 5.12.2025 nelle forme dell'art. 127 ter c.p.c., previa trasmissione degli atti al P.M. (il quale in data 17.11.2025 ha reso parere favorevole), le parti hanno depositato note congiunte di trattazione scritta ribadendo la volontà di ottenere la pronuncia domandata, nonché dichiarazioni di rinuncia alla comparizione personale in udienza debitamente sottoscritte e attestazioni di conformità in ossequio alla normativa sul PCT, sicché la causa è stata rimessa la
Collegio per la decisione.
III Orbene, i coniugi hanno presentato esclusivamente domanda congiunta di cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario celebrato tra loro in Potenza in data 1.12.2012, trascritto nel registro degli atti di matrimonio del medesimo Comune
2 R.G. N. 2173/2025 V.G.
al n. 142, P. II, S. A, anno 2012, senza alcuna statuizione patrimoniale essendo entrambi economicamente autosufficienti, con compensazione integrale delle spese di lite.
IV Occorre rilevare che il quadro normativo di riferimento deve essere individuato nella norma dettata dall'art. 3, comma 1, n. 2), lett. b) e comma 2 della Legge n.
898/1970, la quale nella formulazione attualmente vigente prevede che lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio può essere domandato da uno dei coniugi quando «[…] b) è stata pronunciata con sentenza passata in giudicato la separazione giudiziale fra i coniugi, ovvero è stata omologata la separazione consensuale ovvero è intervenuta separazione di fatto quando la separazione di fatto stessa è iniziata almeno due anni prima del 18 dicembre 1970.
In tutti i predetti casi, per la proposizione della domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, le separazioni devono essersi protratte ininterrottamente da almeno dodici mesi dalla data dell'udienza di comparizione dei coniugi nella procedura di separazione personale e da sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale, ovvero dalla data certificata nell'accordo di separazione raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita da un avvocato ovvero dalla data dell'atto contenente l'accordo di separazione concluso innanzi all'ufficiale dello stato civile. Nei casi in cui la legge consente di proporre congiuntamente la domanda di separazione personale e quella di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, quest'ultima è procedibile una volta decorsi i termini sopra indicati. L'eventuale interruzione della separazione deve essere eccepita dalla parte convenuta;
nella separazione di fatto iniziatasi ai sensi del comma precedente, i cinque anni decorrono dalla cessazione effettiva della convivenza».
In punto di fatto non sussistono motivi per escludere che corrisponda al vero la circostanza allegata nel ricorso che i coniugi non abbiano ripreso la vita coniugale nel periodo compreso fra la celebrazione della prima udienza del giudizio di separazione personale, avvenuta il 19.12.2024, e la proposizione del ricorso in oggetto, avvenuta il
9.11.2025. Talché, preso atto che dal matrimonio non è nata prole e che i coniugi hanno
3 R.G. N. 2173/2025 V.G.
rappresentato di essere entrambi economicamente autosufficienti, deve procedersi alla chiesta dichiarazione divorzile.
La presente sentenza sarà trasmessa dalla Cancelleria al competente Ufficiale dello Stato Civile del luogo in cui è stato trascritto il matrimonio per l'annotazione a margine dell'atto di matrimonio, ai sensi dell'art. 152 septies disp. att. c.p.c. (il quale al comma 2 prevede: «La sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, quando sia passata in giudicato, deve essere trasmessa in copia autentica, a cura del cancelliere del Tribunale o della Corte che l'ha emessa, all'ufficiale dello stato civile del comune in cui il matrimonio fu trascritto, per le annotazioni e le ulteriori incombenze di cui al decreto del Presidente della Repubblica
3 novembre 2000, n. 396»), nonché degli artt. 14 e 69, lett. d), del D.P.R. n. 396/2000.
Spese compensate.
P.Q.M.
il Tribunale di Potenza, in composizione collegiale, nella causa civile recante n. 2173 iscritta al ruolo generale degli affari della volontaria giurisdizione dell'anno 2025, promossa da e , con l'intervento Parte_1 CP_1 necessario del Pubblico Ministero presso il Tribunale di Potenza, definitivamente pronunciando, così provvede:
1) dichiara la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario celebrato in
Potenza in data 1.12.2012 da (C.F.: Parte_1
, nato a [...] il [...], e (C.F.: C.F._1 CP_1
), nata a [...] il [...], trascritto nel registro degli C.F._3 atti di matrimonio del Comune di Potenza al N. 142, Parte II, Serie A, Anno 2012;
2) ordina al competente Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Potenza di procedere all'annotazione della presente sentenza, dopo il passaggio in giudicato,
e alle ulteriori incombenze di cui agli artt. 14 e 69, lett. d), del D.P.R. n. 396/2000;
3) spese compensate.
Così deciso in Potenza, nella camera di consiglio del 5.12.2025.
Il Giudice rel. ed est. La Presidente
dott.ssa Adelia Tomasetti dott.ssa Licia Tomay
4
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
TRIBUNALE ORDINARIO DI POTENZA
SEZIONE CIVILE
Il Tribunale, in composizione collegiale nelle persone dei seguenti Magistrati: dott.ssa Licia Tomay Presidente dott.ssa Rossella Magarelli Giudice dott.ssa Adelia Tomasetti Giudice relatore ha pronunciato la seguente
SENTENZA nella causa civile di primo grado iscritta al n. 2173/2025 del ruolo generale degli affari della volontaria giurisdizione, posta in decisione a seguito del deposito di note scritte in sostituzione di udienza ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c. con scadenza in data 5.12.2025, vertente
TRA
(C.F.: , nato a [...] il [...] Parte_1 C.F._1
e ivi residente a[...], cittadino italiano, rappresentato e difeso dall'Avv. CINZIA CROCCO (C.F.: ), giusta procura C.F._2 in atti, elettivamente domiciliato in Potenza alla via F. Baracca n. 16 presso lo studio del difensore, pec: Email_1
-RICORRENTE-
E
(C.F.: ), nata a [...] il [...] e ivi CP_1 C.F._3 residente a[...], cittadina italiana, rappresentata e difesa dall'Avv. VITO
CC (C.F.: ), giusta procura in atti, elettivamente C.F._4 domiciliata in Potenza alla via del Gallitello n. 47 presso lo studio del difensore, pec:
Email_2
-RICORRENTE-
1 R.G. N. 2173/2025 V.G.
e con l'intervento del PUBBLICO MINISTERO presso il Tribunale;
-INTERVENTORE EX LEGE-
OGGETTO: cessazione degli effetti civili del matrimonio su istanza congiunta.
CONCLUSIONI: per le parti private come da note scritte depositate in sostituzione di udienza ai sensi dell'art. 127 ter c.p.c. con scadenza in data 5.12.2025; per il Pubblico
Ministero come risultanti in atti.
MOTIVI DELLA DECISIONE
I Con ricorso depositato il 9.11.2025 ai sensi dell'art. 473 bis.51 c.p.c., le parti hanno avanzato domanda congiunta di cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario tra loro celebrato in Potenza in data 1.12.2012, deducendo che dall'unione coniugale non erano nati figli, che sono entrambi economicamente indipendenti e che, dopo la celebrazione della prima udienza del giudizio di separazione personale, avvenuta il 19.12.2024, l'intestato Tribunale aveva omologato le condizioni di separazione personale tra loro convenute con sentenza n. 3/2025, pubblicata il 7.1.2025 e presente agli atti di causa munita dell'attestazione di passaggio in giudicato.
Le parti hanno -altresì- dedotto di aver continuato a vivere separate, essendo venuta meno ogni possibilità di ricostituzione della comunione materiale e spirituale, esistendo -pertanto- il presupposto di proponibilità della domanda ex art. 3, comma 1,
n. 2), lett. b), e comma 2 della Legge n. 898/1970.
II Alla prima udienza, la quale è stata celebrata il 5.12.2025 nelle forme dell'art. 127 ter c.p.c., previa trasmissione degli atti al P.M. (il quale in data 17.11.2025 ha reso parere favorevole), le parti hanno depositato note congiunte di trattazione scritta ribadendo la volontà di ottenere la pronuncia domandata, nonché dichiarazioni di rinuncia alla comparizione personale in udienza debitamente sottoscritte e attestazioni di conformità in ossequio alla normativa sul PCT, sicché la causa è stata rimessa la
Collegio per la decisione.
III Orbene, i coniugi hanno presentato esclusivamente domanda congiunta di cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario celebrato tra loro in Potenza in data 1.12.2012, trascritto nel registro degli atti di matrimonio del medesimo Comune
2 R.G. N. 2173/2025 V.G.
al n. 142, P. II, S. A, anno 2012, senza alcuna statuizione patrimoniale essendo entrambi economicamente autosufficienti, con compensazione integrale delle spese di lite.
IV Occorre rilevare che il quadro normativo di riferimento deve essere individuato nella norma dettata dall'art. 3, comma 1, n. 2), lett. b) e comma 2 della Legge n.
898/1970, la quale nella formulazione attualmente vigente prevede che lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio può essere domandato da uno dei coniugi quando «[…] b) è stata pronunciata con sentenza passata in giudicato la separazione giudiziale fra i coniugi, ovvero è stata omologata la separazione consensuale ovvero è intervenuta separazione di fatto quando la separazione di fatto stessa è iniziata almeno due anni prima del 18 dicembre 1970.
In tutti i predetti casi, per la proposizione della domanda di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, le separazioni devono essersi protratte ininterrottamente da almeno dodici mesi dalla data dell'udienza di comparizione dei coniugi nella procedura di separazione personale e da sei mesi nel caso di separazione consensuale, anche quando il giudizio contenzioso si sia trasformato in consensuale, ovvero dalla data certificata nell'accordo di separazione raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita da un avvocato ovvero dalla data dell'atto contenente l'accordo di separazione concluso innanzi all'ufficiale dello stato civile. Nei casi in cui la legge consente di proporre congiuntamente la domanda di separazione personale e quella di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, quest'ultima è procedibile una volta decorsi i termini sopra indicati. L'eventuale interruzione della separazione deve essere eccepita dalla parte convenuta;
nella separazione di fatto iniziatasi ai sensi del comma precedente, i cinque anni decorrono dalla cessazione effettiva della convivenza».
In punto di fatto non sussistono motivi per escludere che corrisponda al vero la circostanza allegata nel ricorso che i coniugi non abbiano ripreso la vita coniugale nel periodo compreso fra la celebrazione della prima udienza del giudizio di separazione personale, avvenuta il 19.12.2024, e la proposizione del ricorso in oggetto, avvenuta il
9.11.2025. Talché, preso atto che dal matrimonio non è nata prole e che i coniugi hanno
3 R.G. N. 2173/2025 V.G.
rappresentato di essere entrambi economicamente autosufficienti, deve procedersi alla chiesta dichiarazione divorzile.
La presente sentenza sarà trasmessa dalla Cancelleria al competente Ufficiale dello Stato Civile del luogo in cui è stato trascritto il matrimonio per l'annotazione a margine dell'atto di matrimonio, ai sensi dell'art. 152 septies disp. att. c.p.c. (il quale al comma 2 prevede: «La sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio, quando sia passata in giudicato, deve essere trasmessa in copia autentica, a cura del cancelliere del Tribunale o della Corte che l'ha emessa, all'ufficiale dello stato civile del comune in cui il matrimonio fu trascritto, per le annotazioni e le ulteriori incombenze di cui al decreto del Presidente della Repubblica
3 novembre 2000, n. 396»), nonché degli artt. 14 e 69, lett. d), del D.P.R. n. 396/2000.
Spese compensate.
P.Q.M.
il Tribunale di Potenza, in composizione collegiale, nella causa civile recante n. 2173 iscritta al ruolo generale degli affari della volontaria giurisdizione dell'anno 2025, promossa da e , con l'intervento Parte_1 CP_1 necessario del Pubblico Ministero presso il Tribunale di Potenza, definitivamente pronunciando, così provvede:
1) dichiara la cessazione degli effetti civili del matrimonio concordatario celebrato in
Potenza in data 1.12.2012 da (C.F.: Parte_1
, nato a [...] il [...], e (C.F.: C.F._1 CP_1
), nata a [...] il [...], trascritto nel registro degli C.F._3 atti di matrimonio del Comune di Potenza al N. 142, Parte II, Serie A, Anno 2012;
2) ordina al competente Ufficiale dello Stato Civile del Comune di Potenza di procedere all'annotazione della presente sentenza, dopo il passaggio in giudicato,
e alle ulteriori incombenze di cui agli artt. 14 e 69, lett. d), del D.P.R. n. 396/2000;
3) spese compensate.
Così deciso in Potenza, nella camera di consiglio del 5.12.2025.
Il Giudice rel. ed est. La Presidente
dott.ssa Adelia Tomasetti dott.ssa Licia Tomay
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